NotizieAzioniPeter Schiff lancia l'allarme sul rischio di crollo dell'S&P 500 mentre la 'breadth' del mercato peggiora

Peter Schiff lancia l'allarme sul rischio di crollo dell'S&P 500 mentre la 'breadth' del mercato peggiora

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • •Peter Schiff ha avvertito in un post su X del 26 settembre 2026 che la debole breadth del mercato nell'S&P 500 indica un rischio di ribasso elevato, anche se l'indice si trova appena lo 0,7% sotto il suo massimo storico.
  • •Secondo Schiff, 430 società dell'S&P 500 scambiano in media il 21,7% sotto i loro massimi, lasciando circa l'86% delle azioni dell'indice in territorio di mercato ribassista.
  • •Schiff ha dichiarato che la breadth è stata così debole solo due volte in passato, a gennaio 1973 e nel 1999-2000, con ciascun episodio seguito da un crollo di quasi il 50% dell'S&P 500.
  • •Le società tecnologiche a mega-capitalizzazione come Nvidia e Apple hanno trainato il rally dell'indice, e l'S&P 500 equal-weighted ha sottoperformato la versione ponderata per capitalizzazione nelle ultime settimane, riflettendo una leadership concentrata.
  • •Alcuni analisti non concordano sul fatto che le attuali letture della breadth segnalino un crollo imminente, sostenendo che gli investimenti passivi e il dominio di società tecnologiche altamente redditizie distinguono il mercato attuale dai cicli precedenti.
Peter Schiff lancia l'allarme sul rischio di crollo dell'S&P 500 mentre la 'breadth' del mercato peggiora

L'economista americano Peter Schiff ha avvertito che il deterioramento della breadth del mercato nell'S&P 500 potrebbe indicare un rischio di ribasso in aumento per le azioni statunitensi, anche se l'indice di riferimento scambia vicino ai massimi storici.

In un post su X pubblicato il 26 settembre 2026, Schiff ha evidenziato una divergenza in allargamento sotto la superficie del mercato. Mentre l'S&P 500 si trova appena sotto il suo massimo storico, centinaia delle azioni che lo compongono restano ben al di sotto dei propri picchi. Secondo Schiff, 430 società dell'indice scambiano in media oltre il 21% sotto i loro massimi, lasciando circa l'86% delle azioni dell'indice in territorio di mercato ribassista.

Questa divergenza ha un'importanza che va ben oltre i trading desk. L'S&P 500 è il barometro più seguito per le azioni statunitensi a grande capitalizzazione e la base di molti fondi indicizzati e portafogli, e la sua ponderazione per capitalizzazione di mercato fa sì che un rally ristretto possa lasciare coesistere la solidità dell'indice in titoli con una debolezza diffusa tra la maggior parte dei suoi componenti.

Ha esposto i dati nel post:

The S&P 500 is 0.7% below a record high, yet 430 of those stocks are 21.7% below their highs. That means on average 86% of the stocks are in a bear market. Breadth has only been this bad twice, in January 1973 and in 1999/2000. On both occasions, the S&P then crashed nearly 50% — Peter Schiff (@PeterSchiff) September 26, 2026

Schiff, da sempre sostenitore dell'oro, ha sostenuto che una ristrettezza del mercato di questa entità si è verificata solo due volte nella storia recente: a gennaio 1973 e durante l'era delle dot-com tra il 1999 e il 2000. Entrambi gli episodi sono stati seguiti da gravi flessioni in cui l'S&P 500 ha perso quasi la metà del proprio valore. Il segnale del 1973 ha preceduto un prolungato mercato ribassista legato alla stagnazione economica e alla crisi petrolifera, mentre la lettura del 1999–2000 è arrivata poco prima del crollo della bolla tecnologica.

La presa dei big tech sull'S&P 500

L'avvertimento di Schiff si concentra sulla breadth dell'S&P 500, una misura di quante azioni partecipano a un rally di mercato. Una breadth solida indica in genere che i guadagni sono distribuiti su un'ampia gamma di società, mentre una breadth debole suggerisce che solo un piccolo numero di titoli sta alimentando la performance dell'indice.

Nel mercato attuale, le società tecnologiche a mega-capitalizzazione come Nvidia (NASDAQ: NVDA) e Apple (NASDAQ: AAPL) rappresentano una quota crescente della capitalizzazione di mercato dell'S&P 500 e hanno trainato gran parte del recente avanzamento dell'indice. Poiché l'indice pondera i propri membri in base al valore di mercato, questa concentrazione lega sempre più la performance del benchmark alle sorti di un piccolo gruppo di società.

La versione equal-weighted dell'S&P 500, che attribuisce a ogni componente lo stesso peso indipendentemente dalle dimensioni, ha sottoperformato il tradizionale indice ponderato per capitalizzazione nelle ultime settimane, un ulteriore segno di una leadership concentrata.

Altri segnali d'allarme

Altri indicatori segnalano anch'essi un indebolimento della partecipazione. La percentuale di azioni dell'S&P 500 che scambiano sopra le medie mobili a 50 e 200 giorni è diminuita, e molti componenti restano oltre il 10% o addirittura il 20% sotto i massimi recenti.

Alcuni analisti hanno anche citato l'aumento dei rendimenti dei Treasury e l'allargamento degli spread creditizi come fattori che potrebbero accrescere il rischio di una correzione dell'S&P 500 se il sentimento degli investitori verso i leader del mercato dovesse indebolirsi. Prese insieme, queste letture — partecipazione rispetto alle medie mobili, divario tra performance equal-weighted e ponderata per capitalizzazione, rendimenti dei Treasury e spread creditizi — offrono agli osservatori un insieme concreto di parametri da monitorare mentre continua il dibattito sulla solidità del rally.

Gli ultimi commenti di Schiff sono coerenti con le sue preoccupazioni di lunga data su valutazioni degli asset elevate, pressioni inflazionistiche persistenti, crescente debito pubblico e prospettive economiche generali. Ha ripetutamente sostenuto che i mercati finanziari statunitensi sono vulnerabili a una flessione più marcata e continua a preferire metalli preziosi come oro e argento come asset difensivi.

Non tutti gli osservatori di mercato, tuttavia, considerano le attualiture della breadth come prova di un crollo imminente. Alcuni analisti sostengono che il mercato di oggi si differenzia dai cicli precedenti grazie alla crescente influenza degli investimenti passivi e al dominio di un piccolo gruppo di società tecnologiche altamente redditizie.