Peter Brandt definisce XRP una “fool coin” e ne mette in dubbio il valore come investimento
Punti chiave
- •Il trader veterano Peter Brandt ha definito XRP una "fool coin", mettendo in dubbio se il suo ruolo di asset di pagamento ne supporti l'attrattiva come investimento.
- •Nonostante le critiche, Brandt avrebbe riconosciuto che XRP funziona bene per le transazioni e ha costi di utilizzo relativamente bassi.
- •Ha sostenuto che l'utilità pratica di pagamento non si traduce, di per sé, in una valutazione di mercato più alta per il token.
- •La copertura non includeva target di prezzo, dati sulle performance o metriche di valutazione, lasciando la questione dell'investimento separata dalla critica di Brandt alla proposta di valore del token.
- •Le dichiarazioni sono state riportate da BSC News e coperte da Hokanews in un articolo del giornalista Ethan Collins pubblicato il 30 settembre 2026.

Il trader veterano Peter Brandt ha etichettato XRP come una “fool coin”, mettendo in dubbio se l'utilità del token come asset di pagamento ne giustifichi la valutazione come investimento. Le sue dichiarazioni sono state riportate da BSC News (BSCN) ed evidenziate in un post su X, con una copertura pubblicata da Hokanews il 30 settembre 2026.
Secondo BSCN, Brandt ha riconosciuto che XRP può essere efficace per le transazioni ed è relativamente economico da usare. Tuttavia, ha messo in dubbio se queste caratteristiche, da sole, creino valore aggiuntivo per l'asset come investimento.
Brandt mette in discussione la proposta di valore di XRP
I commenti di Brandt si concentrano sulla distinzione tra l'utilità di XRP come asset di pagamento e la sua valutazione nei mercati finanziari. BSCN ha riportato che il trader veterano considera l'utilità transazionale e il basso costo di XRP insufficienti, di per sé, a giustificare un aumento del valore di mercato della criptovaluta. Secondo questa visione, un asset può svolgere una funzione pratica nei pagamenti senza che questa funzione si traduca necessariamente in una valutazione di mercato più alta.
I commenti non contestano la riportata utilità di XRP per le transazioni. Mettono invece in dubbio se l'utilità di pagamento offra una base economica sufficiente per gli investitori che cercano rendimenti dal possesso dell'asset — una distinzione che conta per chiunque valuti l'utilità quotidiana di un token rispetto alla sua tesi come investimento.
Utilità di pagamento e valore di mercato
La distinzione sollevata da Brandt è particolarmente rilevante per le criptovalute utilizzate o promosse per scopi legati ai pagamenti, perché le qualità che rendono un token pratico per le transazioni non sono le stesse qualità che acquirenti e venditori valutano nel determinarne il prezzo. L'efficienza transazionale e le commissioni basse descrivono come un asset può funzionare all'interno di un sistema di pagamento, mentre il valore di mercato riflette quanto acquirenti e venditori sono disposti a pagare per l'asset. L'argomento di Brandt, come riportato da BSCN, è che queste due caratteristiche non dovrebbero essere automaticamente considerate equivalenti.
La sua valutazione è che la capacità di XRP di facilitare le transazioni non stabilisce, di per sé, una ragione perché il valore di mercato del token aumenti. BSCN non ha fornito dettagli aggiuntivi sulla valutazione più ampia di Brandt riguardo XRP, incluse metriche di valutazione specifiche, target di prezzo fattori alternativi che egli ritiene possano influenzare il valore di mercato dell'asset.
La questione dell'investimento in XRP resta separata
I commenti sollevano anche una questione più ampia su se XRP possa rappresentare un buon ritorno sull'investimento. Questa questione non può essere risolta soltanto sulla base della funzionalità di pagamento della criptovaluta, e il post di BSCN non include dati sulle performance o una previsione di investimento specifica da parte di Brandt.
Le dichiarazioni di Brandt sono quindi da intendersi meglio come una valutazione della relazione tra l'utilità di XRP e la sua valutazione, anziché una previsione documentata del suo prezzo futuro. Il rapporto di BSCN non include un target di prezzo specifico o un arco temporale da parte di Brandt per XRP, lasciando la questione dell'investimento separata dalla sua critica alla proposta di valore del token.
Per ora, il ragionamento alla base della definizione di “fool coin” resta a Brandt stesso: qualsiasi argomentazione ampliata o quadro di valutazione dovrebbe emergere tramite le sue stesse dichiarazioni o una copertura successiva, poiché né il post di BSCN né il rapporto di Hokanews lo contengono.
Fonte e attribuzione
Il rapporto originale è stato scritto da Ethan Collins, giornalista crypto di Hokanews. Collins riporta sugli sviluppi nel settore delle criptovalute e della blockchain, con una copertura che spazia dai movimenti di mercato agli aggiornamenti dei protocolli, dai cambiamenti normativi alle tendenze emergenti negli asset digitali. Si concentra nel presentare argomenti complessi in modo chiaro e accessibile per un ampio pubblico.
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