Anteprima dell’indice dei prezzi PCE e analisi tecnica EUR/USD
Punti chiave
- •Il Bureau of Economic Analysis pubblicherà mercoledì 26 agosto il rapporto sull’indice dei prezzi PCE di luglio, prima del Simposio di Jackson Hole e della decisione sui tassi del FOMC di settembre.
- •Gli economisti prevedono che l’inflazione PCE headline scenda al 3,6% su base annua, mentre il PCE core dovrebbe restare al 3,3% su base annua.
- •Il PCE core è l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, poiché l’obiettivo del 2% della banca centrale è espresso formalmente in termini dell’indice dei prezzi PCE.
- •Accanto ai dati sull’inflazione, il rapporto su reddito e spesa personale include reddito personale, reddito personale disponibile, spesa personale e tasso di risparmio personale.
- •EUR/USD ha completato il 19 agosto una struttura di testa e spalle invertita ed è salito verso 1.1710, con resistenza immediata a 1.1737 e indicatori di momentum in territorio di ipercomprato.

Punti chiave
Il Bureau of Economic Analysis pubblicherà mercoledì 26 agosto il rapporto sull’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) di luglio, un dato seguito con attenzione come segnale chiave per la politica monetaria della Federal Reserve.
Le stime di consenso indicano che l’inflazione PCE headline dovrebbe attenuarsi leggermente al 3,6% su base annua, mentre il PCE core è atteso invariato al 3,3% su base annua.
Il rapporto includerà anche diversi importanti indicatori finanziari delle famiglie, tra cui reddito personale, reddito personale disponibile (DPI), spesa personale (outlays) e tasso di risparmio personale.
Per EUR/USD, la coppia è salita al di sopra di una neckline complessa di testa e spalle e di livelli di pivot chiave verso 1.1710 dopo i verbali dell’FOMC, con una resistenza immediata a 1.1737, livello R1 settimanale, mentre gli indicatori tecnici restano in territorio di ipercomprato.
L’imminente rapporto sull’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE), in uscita mercoledì 26 agosto per l’U.S. Bureau of Economic Analysis, è destinato a essere un punto centrale per gli investitori che valutano le prossime mosse di politica della Federal Reserve. Il PCE, e in particolare il Core PCE, è l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed per le decisioni di politica monetaria. Questa preferenza è formale: l’obiettivo del 2% di inflazione della Fed è espresso in termini dell’indice dei prezzi PCE, e la lettura core, che esclude le componenti volatili di alimentari ed energia, è quella a cui i responsabili della politica monetaria fanno maggiormente riferimento per giudicare la pressione inflazionistica di fondo. Rispetto al più noto indice dei prezzi al consumo (CPI), il PCE misura inoltre una gamma più ampia di spese delle famiglie e aggiorna i propri pesi al mutare dei modelli di spesa, motivo per cui funge da parametro di riferimento per la politica.
Gli economisti si attendono che l’inflazione PCE headline di luglio scenda al 3,6% su base annua, mentre il PCE core è previsto stabile al 3,3% su base annua. Il rapporto sarà esaminato attentamente per cogliere segnali di un allentamento delle pressioni sui prezzi di fondo o di una loro persistenza.
La pubblicazione arriva dopo che i recenti verbali della riunione FOMC hanno mostrato una divisione 6-3 tra i membri e giunge poco prima del Simposio di Jackson Hole, l’incontro annuale di politica monetaria della Federal Reserve Bank of Kansas City, e della decisione del FOMC sui tassi d’interesse di settembre.
Indicatori chiave nel rapporto sul reddito e sulla spesa personale
L’indice dei prezzi PCE fa parte del più ampio rapporto su reddito personale e spesa personale, pubblicato contemporaneamente dal Bureau of Economic Analysis. Insieme ai dati sull’inflazione, il rapporto include diversi indicatori molto seguiti della situazione finanziaria delle famiglie, dati rilevanti oltre l’inflazione poiché i consumi personali rappresentano la componente più ampia del PIL statunitense:
- Reddito personale: reddito totale ricevuto dagli individui da tutte le fonti, inclusi salari, rendimenti degli investimenti e trasferimenti pubblici come la Social Security.
- Reddito personale disponibile (DPI): reddito che resta dopo il pagamento delle imposte correnti, una misura chiave del potere di spesa dei consumatori.
- Spesa personale (outlays): dati reali e nominali che mostrano quanto i consumatori hanno speso in beni e servizi, inclusi beni durevoli e non durevoli.
- Tasso di risparmio personale: risparmio personale espresso come percentuale del reddito disponibile, che indica quanto margine finanziario stanno mantenendo le famiglie.
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Analisi tecnica del grafico giornaliero EUR/USD
Dopo una rottura al ribasso da un canale ascendente di medio termine nel luglio 2025, EUR/USD è entrato in una struttura a wedge allargante, evidenziata dalle linee di trend blu sul grafico. In seguito la coppia ha registrato una divergenza stocastica positiva nel giugno 2026, seguita da un gap di esaurimento a luglio, che ha stabilito un solido supporto strutturale al di sopra del pivot mensile S1 a 1.1406.
Un rally ha quindi portato EUR/USD verso l’area di 1.1550, dove la coppia ha consolidato tra il 1° agosto e il 19 agosto 2026, al di sotto di un insieme di resistenze. Il movimento al rialzo è seguito alla pubblicazione dei verbali accomodanti dell’FOMC, come mostrato sul grafico.
Quella zona di resistenza comprendeva la neckline del pattern complesso di testa e spalle invertito, il pivot point mensile (PP) a 1.1601, il primo supporto mensile (S1) a 1.1589 e sia la media mobile esponenziale a 9 periodi (EMA9) sia la media mobile semplice a 9 periodi (SMA9). Tale resistenza è ora diventata supporto, evidenziato dal cerchio blu sul grafico.
La struttura di inversione complessa di testa e spalle invertita si è completata il 19 agosto. Una rottura rialzista decisiva sopra la neckline ha contribuito a spingere il prezzo oltre il pivot point settimanale a 1.1650 e il R2 mensile a 1.1671, portando EUR/USD a un massimo di seduta vicino a 1.1710. La rottura avviene in un calendario macro molto fitto, con il rapporto PCE atteso mercoledì e il Simposio di Jackson Hole subito dopo.
La resistenza immediata si trova ora a 1.1737, livello R1 settimanale, seguita da 1.1795, livello R3 mensile. Nell’analisi classica dei pivot point, questi livelli sono calcolati sulla base del massimo, minimo e chiusura del periodo precedente, con R1 fino a R3 che segnano barriere di resistenza progressivamente più alte sopra il pivot.
Gli indicatori di momentum suggeriscono che il movimento è esteso. Per convenzione standard, letture dello Stocastico superiori a 80 e letture dell’RSI superiori a 70 sono considerate territorio di ipercomprato. Lo Stocastico a 14 periodi (14, 1, 3) si trova in profondo ipercomprato a 85.45, mentre il Relative Strength Index a 14 periodi (RSI 14) è in rialzo a 73.19.
Abbreviazioni tecniche
EMA: Media mobile esponenziale
MA: Media mobile
RSI: Relative Strength Index
% K: Stocastico veloce
%D: Stocastico lento
MACD: Moving Average Convergence Divergence
PP: Pivot Point
S: Supporto
R: Resistenza
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