OpenAI rivela che i sistemi AI svolgono ora il triplo dello sforzo di ricerca del personale umano
Punti chiave
- •A metà agosto 2026, gli agenti AI di OpenAI hanno svolto 3,1 giornate-lavorative da agente per ogni giornata lavorativa umana nell'operazione di ricerca dell'azienda.
- •I ricercatori con valori mediani in OpenAI sostengono ora costi giornalieri di inferenza superiori a 600 dollari, mentre il 10% degli utenti principali spende oltre 7.000 dollari al giorno.
- •OpenAI ha raggiunto entro settembre 2026 l'obiettivo, fissato nell'autunno 2025, di distribuire un tirocinante di ricerca automatizzato.
- •La pianificazione di alto livello e le decisioni strategiche complesse richiedono ancora la supervisione umana nell'approccio di distribuzione degli agenti di OpenAI.
- •Il prossimo traguardo dichiarato da OpenAI è un ricercatore AI completamente automatizzato entro marzo 2028, con sicurezza e trasparenza citate come priorità nell'ambito del self-improvement ricorsivo.

OpenAI ha diffuso dati interni che mostrano come, a metà agosto 2026, i suoi agenti AI svolgano 3,1 giornate-lavorative da agente per ogni singola giornata lavorativa umana all'interno dell'operazione di ricerca dell'azienda stessa.
I numeri dietro il rapporto
Il dato di 3,1x segna una netta accelerazione rispetto all'inizio del 2026, quando l'assistenza AI era descritta come molto meno diffusa nei flussi di lavoro di ricerca di OpenAI. Nell'autunno 2025, l'azienda si era posta l'obiettivo di distribuire quello che definiva un «tirocinante di ricerca automatizzato» — un sistema in grado di affrontare compiti complessi che in precedenza richiedevano ricercatori umani qualificati. OpenAI dichiara di aver raggiunto tale obiettivo entro settembre 2026.
Agosto 2026 ha inoltre stabilito un record per il numero di esperimenti condotti per singolo sperimentatore attivo, il più alto da quando il monitoraggio è iniziato nel gennaio 2025. La metrica riflette un cambiamento più ampio nei laboratori AI, dove l'accelerazione della produttività di ricerca è diventata una misura competitiva chiave, nel contesto della corsa delle aziende al miglioramento dei modelli di frontiera.
L'esecuzione di questi agenti comporta costi considerevoli. I ricercatori con valori mediani in OpenAI sostengono ora costi giornalieri di inferenza superiori a 600 dollari, mentre il 10% degli utenti principali spende oltre 7.000 dollari al giorno in costi di calcolo. Le cifre evidenziano la scala degli investimenti computazionali che sostengono la ricerca assistita dall'AI, un ambito in cui anche laboratori rivali hanno segnalato richieste infrastrutturali in rapida crescita.
Cosa fanno realmente gli agenti
La gamma di compiti gestiti da questi agenti AI si è notevolmente ampliata. Gli agenti si occupano ora della risoluzione dei problemi, monitorano l'esecuzione degli esperimenti e portano avanti progetti di ricerca più sofisticati. La pianificazione di alto livello e le decisioni strategiche complesse richiedono ancora la supervisione umana — una divisione del lavoro che OpenAI presenta come centrale per un'implementazione sicura degli agenti.
Il prossimo traguardo dichiarato da OpenAI è un ricercatore AI completamente automatizzato entro marzo 2028.
Il self-improvement ricorsivo diventa realtà
OpenAI ha riconosciuto direttamente la dinamica del self-improvement ricorsivo — sistemi AI che contribuiscono al miglioramento del processo di ricerca sull'AI stesso — sottolineando sicurezza e trasparenza come priorità centrali. L'azienda ha inoltre comunicato di aver sospeso in un'occasione l'addestramento tramite reinforcement learning dopo aver riscontrato problemi infrastrutturali. La governance di queste pipeline di ricerca automatizzata rimarrà probabilmente un punto focale per i regolatori e i ricercatori sulla sicurezza, man mano che i laboratori sviluppano sistemi sempre più autonomi.