Chiusura della sessione europea: il petrolio indietreggia mentre i mercati fanno una pausa prima del weekend
Punti chiave
- •Il greggio WTI è sceso del 2,7% a 89,65 dollari e il Brent del 2,6% a 98,05 dollari, ma entrambi i benchmark sono rimasti in traiettoria per forti guadagni settimanali.
- •Il rendimento tedesco a 10 anni è sceso al 3,18%, mentre il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è diminuito al 4,68%.
- •L'attività economica dell'area euro è salita per la prima volta in quattro mesi, sostenuta dalla maggiore forza del settore manifatturiero tedesco e da una ripresa dei servizi francesi.
- •I membri della BCE Kocher e Nagel hanno segnalato cautela, con Nagel che ha affermato che i policymaker non dovrebbero pre-impegnarsi su un movimento dei tassi a settembre.
- •La PMI dei servizi del Regno Unito di luglio ha superato le attese a 51,8 e le vendite al dettaglio di giugno sono salite inaspettatamente.

Titoli
- Le tensioni in Medio Oriente rimangono elevate con l'avvicinarsi del weekend
- I prezzi del petrolio si riducono nell'ultimo stretch della settimana
- Analisi del petrolio oggi: un bias rialzista tattico prende piede vicino al supporto di 90 dollari mentre i mercati soppesano la pausa della BCE e le tensioni con l'Iran
- Kocher della BCE: non vedo prove di effetti di seconda tornata, ma interverrò se le prospettive sull'inflazione dovessero deteriorarsi
- Il membro della BCE Nagel afferma che non ci si dovrebbe pre-impegnare in alcun movimento dei tassi prima della riunione di settembre
- L'attività economica francese si stabilizza a luglio grazie a una forte ripresa dell'economia dei servizi
- PMI manifatturiera flash tedesca di luglio a 52,2 contro 50,5 attesi
- L'attività economica dell'area euro sale per la prima volta in quattro mesi con la ripresa delle condizioni di domanda
- PMI flash dei servizi del Regno Unito di luglio a 51,8 contro 49,4 attesi
- Le vendite al dettaglio del Regno Unito sono salite inaspettatamente a giugno tra il caldo estivo e la febbre dei Mondiali
- Il sentiment delle famiglie tedesche si attenua ulteriormente in vista di agosto
Mercati
- Greggio WTI in calo del 2,7% a 89,65 dollari
- Le azioni europee leggermente in rialzo; futures S&P 500 su del 0,2%
- AUD in testa, USD e CHF in ritardo nella giornata
- Rendimenti Treasury a 10 anni in calo di 2 bp al 4,68%
- Oro in rialzo dello 0,3% a 4.059 dollari
- Bitcoin in calo dello 0,2% a 64.985 dollari
La sessione europea è stata relativamente tranquilla, con i mercati che hanno fatto una modesta pausa nell'ultimo stretch della settimana.
Le tensioni in Medio Oriente sono rimaste elevate, ma l'avversione al rischio si è attenuata leggermente durante la giornata con il ritiro dei prezzi del petrolio, almeno per il momento. Il greggio WTI era in calo del 2,7% a 89,65 dollari, mentre il greggio Brent scendeva del 2,6% a 98,05 dollari.
Nel contesto del movimento settimanale più ampio, i ribassi sono stati limitati. Il greggio WTI era ancora in corsa per un guadagno del 9% settimanale, mentre il greggio Brent si apprestava a chiudere la settimana con un rialzo superiore all'11% ai livelli attuali.
Il movimento del petrolio è rimasto il principale punto di riferimento cross-asset, con gli operatori che bilanciavano il ritiro rispetto allo sfondo geopolitico irrisolto in vista del weekend. Ciò ha reso la sessione più un aggiustamento delle posizioni che un chiaro cambio del quadro settimanale generale.
Con il ritiro dei prezzi del petrolio, anche i rendimenti obbligazionari sono scesi dai recenti massimi. Il rendimento tedesco a 10 anni è passato dal 3,20% al 3,18%, mentre il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è sceso dal 4,71% al 4,68% nella giornata.
Lo sfondo dei tassi è stato anche inquadrato dai dati dell'area euro e dai commenti della banca centrale. Le release flash PMI hanno mostrato l'attività economica dell'area euro in crescita per la prima volta in quattro mesi, con la PMI manifatturiera tedesca al di sopra delle attese e l'attività francese in stabilizzazione grazie alle migliori prestazioni dei servizi. Sul fronte BCE, Kocher ha dichiarato di non vedere prove di effetti di seconda tornata, ma che sarebbe intervenuto se le prospettive sull'inflazione fossero peggiorate, mentre Nagel ha affermato che i policymaker non dovrebbero pre-impegnarsi in alcun movimento dei tassi prima della riunione di settembre.
Il dollaro era leggermente in calo rispetto alle principali valute mentre il clima di rischio generale trovava un certo sollievo. EUR/USD saliva dello 0,1% a 1,1385, mentre USD/JPY scendeva dello 0,1% ma rimaneva vicino ai massimi di 40 anni a 163,75.
I mercati azionari in Europa hanno registrato lievi guadagni. Il DAX tedesco era in rialzo dello 0,7% e il CAC 40 francese guadagnava lo 0,3%. Anche i futures statunitensi erano più stabili, con i futures S&P 500 in rialzo dello 0,2% e i futures Nasdaq su dello 0,1%, sebbene i movimenti offrissero poco orientamento dopo la forte vendita di Wall Street nella sessione precedente.
Nel Regno Unito, il flusso di dati è stato più solido: la PMI flash dei servizi di luglio è arrivata a 51,8 contro i 49,4 attesi, mentre le vendite al dettaglio di giugno sono salite inaspettatamente tra il caldo estivo e la febbre dei Mondiali. Il sentiment delle famiglie tedesche, tuttavia, si è ulteriormente attenuato in vista di agosto.
Nel settore dei metalli preziosi, l'oro ha recuperato parte del terreno perso, salendo dello 0,3% a 4.059 dollari.
Nel complesso, l'attività di mercato ha indicato una ripresa parziale e una leggera pausa con l'avvicinarsi del weekend, con petrolio, rendimenti e dati sull'attività in arrivo che rimangono i punti di riferimento chiave per la prossima sessione.