NotizieMaterie prime e ForexI prezzi del petrolio salgono per le interruzioni di approvvigionamento in Medio Oriente; l'AIE attinge alle riserve di emergenza

I prezzi del petrolio salgono per le interruzioni di approvvigionamento in Medio Oriente; l'AIE attinge alle riserve di emergenza

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • L'AIE ha descritto l'interruzione dell'approvvigionamento in Medio Oriente come la più grande della storia e sta attingendo alle riserve di emergenza istituite dopo le crisi petrolifere degli anni '70.
  • Lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita normalmente circa un quinto del petrolio e del GNL scambiati a livello globale, ha registrato un calo significativo del flusso di petrolio a causa del conflitto regionale.
  • Le quotazioni di mercato implicano una probabilità del 13% che il greggio raggiunga un nuovo massimo storico entro il 31 dicembre.
  • Le pipeline e le rotte marittime alternative non hanno la capacità di compensare i volumi che normalmente transitano per Hormuz, quindi anche blocchi parziali incidono su trasporti, assicurazioni e offerta di greggio.
  • Il protrarsi di prezzi del petrolio elevati rischia di riversarsi sui costi energetici dei consumatori, attirando l'attenzione dei responsabili delle politiche su inflazione e crescita economica.
I prezzi del petrolio salgono per le interruzioni di approvvigionamento in Medio Oriente; l'AIE attinge alle riserve di emergenza

I prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente in seguito a un rapporto del Wall Street Journal che indica come le interruzioni dell'approvvigionamento in Medio Oriente potrebbero protrarsi nel tempo. L'attenzione è concentrata sullo Stretto di Hormuz, uno stretto passaggio tra l'Oman e l'Iran che costituisce uno dei punti di strozzatura più critici al mondo per il trasporto globale del petrolio, attraverso cui transita normalmente circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto scambiati a livello globale. Il conflitto in corso nella regione ha ridotto significativamente il flusso di petrolio attraverso lo stretto. Le interruzioni in punti di strozzatura come Hormuz sono particolarmente rilevanti perché le pipeline e le rotte marittime alternative hanno una capacità limitata di assorbire i volumi che normalmente transitano per questa via d'acqua, il che significa che anche blocchi parziali si ripercuotono sui costi globali del trasporto e delle assicurazioni, oltre che sull'offerta di greggio stessa.

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), l'organismo intergovernativo con sede a Parigi che coordina i rilasci delle scorte petrolifere di emergenza tra i paesi membri, ha definito la situazione attuale la più grande interruzione di approvvigionamento petrolifero della storia. L'agenzia ha risposto attingendo alle proprie riserve di emergenza, un meccanismo istituito in seguito alle crisi petrolifere degli anni '70 per attenuare gli shock di offerta severi sui mercati. I rilasci di scorte di emergenza sono concepiti come un ponte temporaneo, non come un sostituto della produzione persa, quindi il loro effetto sui prezzi dipende fortemente dalla durata dell'interruzione sottostante e dalla capacità di produzione disponibile tra i produttori esterni alla regione colpita, in particolare l'Arabia Saudita e altri membri dell'OPEC.

I partecipanti al mercato sembrano interpretare questi sviluppi come coerenti con scenari in cui i prezzi del greggio rimangono elevati, in un contesto di riduzione delle scorte globali. I prezzi del petrolio elevati tendono a riversarsi sui costi energetici più ampi per i consumatori, motivo per cui le interruzioni di approvvigionamento prolungate attirano spesso l'attenzione dei responsabili delle politiche economiche preoccupati per l'inflazione e la crescita economica al di là del solo settore energetico.

Punti chiave

L'attività di mercato suggerisce che i partecipanti considerano le interruzioni in corso in Medio Oriente coerenti con scenari in cui i prezzi del greggio rimangono alti.

Le quotazioni attuali riflettono una maggiore probabilità che il greggio raggiunga un nuovo massimo storico entro la fine dell'anno, con le probabilità al 31 dicembre al 13% YES.

La situazione in corso nello Stretto di Hormuz ha portato a una diminuzione del flusso di petrolio, rafforzando il potenziale di un proseguimento dell'elevazione dei prezzi.

Cosa osservare

Gli osservatori monitoreranno attentamente gli sviluppi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, poiché potrebbero ulteriormente incidere sull'offerta globale di petrolio. Le dichiarazioni e le azioni di figure chiave come il Segretario Generale dell'OPEC Mohammad Sanusi Barkindo e il Ministro dell'Energia saudita Abdulaziz bin Salman Al Saud potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla direzione del mercato. Eventuali cambiamenti nella risposta dell'AIE alle interruzioni dell'approvvigionamento potrebbero inoltre segnalare spostamenti nelle aspettative del mercato riguardo ai futuri prezzi del petrolio.