NotizieMaterie prime e ForexI prezzi del petrolio rimangono bassi mentre il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regge e si raggiunge un accordo sulla navigazione nello Stretto di Hormuz

I prezzi del petrolio rimangono bassi mentre il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regge e si raggiunge un accordo sulla navigazione nello Stretto di Hormuz

Autore: CNBC-TV18 Markets·

Punti chiave

  • Il cessate il fuoco prolungato tra Stati Uniti e Iran ha ridotto i premi per il rischio geopolitico e alleviato le preoccupazioni su potenziali interruzioni delle forniture di greggio in Medio Oriente.
  • Un accordo tra Iran e Oman su una rotta di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz ha rassicurato i mercati sul fatto che un corridoio che gestisce circa un quinto del consumo petrolifero globale sarebbe rimasto aperto al traffico commerciale.
  • La ripresa delle scorte di greggio statunitensi indica un'abbondante offerta interna e riflette la continua forza della produzione di scisto americana, che ha reso gli Stati Uniti il principale produttore di petrolio al mondo.
  • Il greggio Brent è stato scambiato vicino a 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si è mantenuto intorno a 75 dollari al barile nell'ambiente di prezzi stabile ma debole.
  • I partecipanti al mercato stanno monitorando i prossimi incontri dell'OPEC+, in cui le nazioni membro coordinano le politiche di produzione che influenzano direttamente i livelli di offerta petrolifera globale.
I prezzi del petrolio rimangono bassi mentre il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regge e si raggiunge un accordo sulla navigazione nello Stretto di Hormuz

I prezzi del petrolio sono rimasti bassi mentre un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha continuato a reggere nel quadro di dialoghi diplomatici in corso, attenuando le preoccupazioni su potenziali interruzioni delle forniture in Medio Oriente. La de-escalation ha ridotto il premio per il rischio geopolitico che in precedenza aveva sostenuto i prezzi del greggio durante i periodi di crescite tensione tra le due nazioni.

Il greggio Brent, il benchmark internazionale, è scambiato vicino a 79 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI), il benchmark statunitense, si è mantenuto intorno a 75 dollari al barile. Entrambi i benchmark hanno registrato un calo dopo che Iran e Oman hanno concordato una rotta di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, uno stretto collo di bottiglia tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman attraverso cui passa regolarmente circa un quinto del consumo petrolifero globale. L'accordo sulla navigazione arriva nel quadro di più ampi sforzi internazionali per mantenere aperte le rotte commerciali marittime critiche, in seguito alle interruzioni nel Mar Rosso e in altre vie d'acqua chiave che hanno interessato i flussi globali di materie prime negli ultimi mesi.

L'accordo sulla rotta di navigazione ha contribuito a rassicurare i mercati sul fatto che uno dei corridoi petroliferi marittimi più critici al mondo sarebbe rimasto aperto al traffico commerciale. Lo Stretto di Hormuz è da tempo un punto focale per i mercati energetici, poiché qualsiasi interruzione del transito delle navi attraverso questa via d'acqua può avere implicazioni immediate sull'approvvigionamento globale di greggio. Storicamente, anche brevi incidenti nello Stretto hanno innescato picchi netti dei prezzi, sottolineando la sensibilità del mercato allo stato di sicurezza della via d'acqua.

Ad aumentare la pressione al ribasso sui prezzi ha contribuito la ripresa delle scorte di greggio statunitensi, indicando un'offerta abbondante nel più grande paese consumatore di petrolio al mondo. I dati sulle scorte dell'Energy Information Administration (EIA) degli Stati Uniti sono seguiti attentamente dagli operatori come indicatore dell'equilibrio tra offerta e domanda nel mercato interno. L'aumento delle scorte riflette inoltre la continua forza della produzione di scisto statunitense, che ha posizionato gli Stati Uniti come il principale produttore di greggio al mondo negli ultimi anni.

La combinazione del dialogo sostenuto tra Stati Uniti e Iran, l'accordo di navigazione tra Iran e Oman e l'aumento delle scorte statunitensi ha contribuito a un ambiente di prezzi relativamente stabile ma debole per il greggio. I partecipanti al mercato stanno inoltre monitorando i prossimi incontri dell'OPEC+, in cui le nazioni membro coordinano i livelli di produzione che influenzano l'offerta globale.

Fonte: CNBC-TV18