NotizieMacroMarket Pulse: i principali fattori da osservare prima della seduta del 3 settembre

Market Pulse: i principali fattori da osservare prima della seduta del 3 settembre

Autore: CNBC-TV18 Markets·

Punti chiave

  • •Le borse USA hanno chiuso in modo misto: lo S&P 500 in rialzo dello 0,1%, il Nasdaq in calo dello 0,1% e il Dow Jones in crescita di 187 punti, pari allo 0,4%, con i rendimenti obbligazionari che hanno pesato sul sentimento.
  • •Il petrolio si è stabilizzato vicino ai massimi di cinque settimane, con il Brent sotto i 95 dollari al barile dopo il balzo del 4,6% di martedì e il WTI vicino ai 90 dollari, tra il rinnovato conflitto tra USA e Iran.
  • •L'Iran ha colpito in rappresaglia Giordania, Bahrein e Kuwait dopo un secondo giorno di attacchi USA, e ha minacciato le petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz senza autorizzazione.
  • •Lo yen si è apprezzato fino all'1,2%, a 158,22 per dollaro, tenendo i trader in allerta per un possibile intervento valutario giapponese.
  • •Il calendario di giovedì comprende i dati USA sulla bilancia commerciale di luglio, l'ISM Services PMI di agosto e i risultati di società tra cui Dell Technologies, Lululemon, Campbell's e Zscaler.
Market Pulse: i principali fattori da osservare prima della seduta del 3 settembre

Il rialzo dei prezzi del greggio tiene Wall Street in tensione, mentre un sell-off globale dei bond prende ritmo man mano che le paure inflazionistiche crescono nelle diverse economie. Questa combinazione rinnova una dinamica ormai familiare per i mercati: le pressioni sui prezzi trainate dall'energia complicano le prospettive sui tassi di interesse in un momento in cui le banche centrali stanno ancora valutando se l'inflazione sia in via di riduzione in modo sostenibile.

Mercati USA | Lo S&P 500 è rimasto sostanzialmente invariato mercoledì, con i rendimenti obbligazionari elevati che hanno pesato sul sentimento, mentre le preoccupazioni per il rialzo del petrolio e il suo impatto sull'inflazione hanno mantenuto cauti gli investitori. Lo S&P 500 ha chiuso con un rialzo dello 0,1%, il Nasdaq Composite è sceso dello 0,1% e il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 187 punti, ovvero lo 0,4%. Il finale misto riflette un mercato stretto tra azioni di primo piano resilienti e comparti sensibili ai tassi che faticano al crescere del costo del denaro.

Guerra USA-Iran | Gli Stati Uniti hanno condotto overnight un secondo giorno di attacchi contro la Repubblica Islamica, con il presidente Donald Trump che ha minacciato ulteriori colpi in caso di risposta da parte di Teheran. Entro poche ore, l'Iran ha colpito in rappresaglia Giordania, Bahrein e Kuwait, paesi che ospitano forze americane. Teheran ha inoltre minacciato le petroliere che tentano di attraversare lo stretto senza autorizzazione, ostacolando le esportazioni di energia dai paesi petroliferi confinanti del Golfo. Lo Stretto di Hormuz, lo stretto braccio di mare al centro di queste minacce, è uno dei punti di strozzatura più importanti al mondo per il commercio petrolifero via mare: per questo qualsiasi interruzione in quella zona si ripercuote sui prezzi energetici globali.

Greggio | Il petrolio si è stabilizzato vicino al massimo livello di chiusura delle ultime cinque settimane dopo la ripresa delle ostilità tra USA e Iran, rinnovando la minaccia alle esportazioni di energia dal Medio Oriente. Il benchmark globale Brent ha scambiato sotto i 95 dollari al barile dopo il balzo del 4,6% di martedì, mentre il West Texas Intermediate era vicino ai 90 dollari. Prezzi del greggio più alti si trasmettono sui costi di benzina, trasporti e produzione, rendendo il petrolio una variabile chiave per le prossime letture sull'inflazione e, di conseguenza, per le aspettative sulla politica delle banche centrali.

Bilancia commerciale USA | Tra i principali dati economici USA attesi giovedì figurano la bilancia commerciale di luglio e l'ISM Services PMI di agosto. Il deficit commerciale di beni e servizi statunitensi si è attestato a 73,3 miliardi di dollari a giugno, in calo dai 77,6 miliardi di maggio. Nel frattempo, l'ISM Services PMI è salito a 54,1 a luglio da 54,0 a giugno, rimanendo in territorio di espansione. Letture sopra 50 indicano espansione, quindi i dati del settore servizi offriranno un nuovo test sulla tenuta della maggiore componente dell'economia USA.

Risultati aziendali | Tra i risultati globali attesi giovedì vi sono Dell Technologies, Lululemon, Campbell's, Ciena, DocuSign, UiPath, Zscaler e M&G PLC. I risultati societari di questa settimana rappresentano un punto relativamente luminoso nel calendario, con la domanda di infrastrutture legate all'IA e i pattern di spesa dei consumatori tra i temi che gli investitori osserveranno in questi report.

Yen | Lo yen si è rafforzato nettamente rispetto al dollaro USA, lasciando i trader in massima allerta per eventuali segnali di un nuovo intervento delle autorità giapponesi sul mercato dei cambi. La valuta nipponica si è apprezzata fino all'1,2%, a 158,22 per dollaro, un movimento brusco che ha messo gli operatori in guardia rispetto all'ipotesi che le autorità stessero intervenendo sul mercato. I movimenti netti dello yen hanno anche un significato più ampio: la valuta giapponese è stata una fonte chiave di volatilità nei carry trade globali, dove gli investitori prendono a prestito in valute a basso rendimento per finanziare posizioni altrove.

Fonte: CNBC-TV18