I prezzi del petrolio salgono mentre le interruzioni a Hormuz e Bab el-Mandeb restringono i flussi globali
Punti chiave
- •Le interruzioni simultanee nello Stretto di Hormuz e a Bab el-Mandeb hanno spinto i prezzi di ICE Brent e WTI in rialzo di $10 al barile durante la settimana conclusa il 24 luglio 2026.
- •OPEC+ dovrebbe aumentare gli obiettivi di produzione di settembre di 188.000 barili al giorno nella riunione del 2 agosto, mentre il gruppo procede verso la revoca completa dei tagli volontari del 2023 pari a 1,65 milioni di barili al giorno.
- •L’amministrazione Trump ha annunciato nuovi dazi dal 10% al 12,5% sulle importazioni da 60 partner commerciali, esentando al contempo petrolio, gas e fertilizzanti dalle misure.
- •QatarEnergy ha esteso fino a ottobre le dichiarazioni di forza maggiore sulle consegne di LNG agli acquirenti asiatici, alimentando timori che le interruzioni delle esportazioni possano protrarsi oltre il terzo trimestre del 2026.
- •Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato attacchi missilistici contro due petroliere saudite nel Mar Rosso, costringendo gli armatori a deviare attorno all’Africa e aumentando i rischi per le esportazioni di greggio di Saudi Aramco.

I mercati petroliferi globali hanno affrontato una stretta più marcata nelle catene di approvvigionamento nella settimana conclusa venerdì 24 luglio 2026, poiché le interruzioni attorno sia allo Stretto di Hormuz sia a Bab el-Mandeb hanno aumentato i costi di trasporto e contribuito a sostenere un rally dei prezzi del greggio. Le due vie d’acqua sono tra i colli di bottiglia energetici più osservati: Hormuz convoglia il greggio e le esportazioni di carburanti del Golfo Persico verso i mercati globali, mentre Bab el-Mandeb collega la rotta del Mar Rosso al Canale di Suez e alle direttrici commerciali del Mediterraneo.
OilPrice.com ha riportato che il doppio blocco dello Stretto di Hormuz e di Bab el-Mandeb aveva accelerato i rialzi nei mercati petroliferi, con ICE Brent e WTI entrambi in aumento di $10 al barile nel corso della settimana. Sebbene Bab el-Mandeb possa tecnicamente essere aggirato attraverso il Canale di Suez, questa opzione richiede rotte più lunghe e costi più elevati. Il calo più marcato dei transiti di petroliere attraverso Hormuz è stato descritto come una preoccupazione particolare per i mercati petroliferi. Il rapporto ha inoltre affermato che, nonostante i consueti post del venerdì del Presidente Trump, le raffinerie a corto di petrolio a livello globale potrebbero riportare il petrolio sopra $100 al barile.
OPEC+ si avvia a revocare i tagli volontari
OPEC+ dovrebbe aumentare gli obiettivi di produzione di settembre di altri 188.000 barili al giorno nella riunione del 2 agosto. La mossa segnalerebbe la spinta del gruppo a revocare completamente i tagli volontari del 2023, pari complessivamente a 1,65 milioni di barili al giorno, nonostante il conflitto tra Stati Uniti e Iran e le minacce alla sicurezza nel Mar Rosso. La decisione viene osservata in un contesto in cui l’accesso fisico ai barili e la disponibilità di navi possono contare quanto gli obiettivi di produzione dichiarati.
Gli Houthi ampliano le minacce ai flussi petroliferi sauditi
Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato attacchi missilistici contro due navi saudite nel Mar Rosso, danneggiando entrambe le petroliere Encelia e Layla. Gli attacchi hanno aumentato i rischi per le esportazioni di greggio di Saudi Aramco, poiché le interruzioni hanno costretto gli armatori a navigare attorno all’Africa per evitare gli Houthi.
Petroliere cinesi attraversano la zona di rischio del Mar Rosso
Due petroliere di proprietà cinese che trasportavano greggio saudita, Xin Long Yang e Cosnew Lake, sono passate attraverso Bab el-Mandeb nonostante i recenti attacchi degli Houthi. Il loro transito ha evidenziato la disponibilità di Pechino a raggiungere un accordo con gli Houthi in un contesto di rischi crescenti nel Mar Rosso.
Il rame guadagna grazie alle scorte cinesi ridotte
I prezzi del rame sono saliti ai massimi da un mese a $13.835 per tonnellata, sostenuti da scorte in diminuzione e da una domanda robusta in Cina. Il calo delle speranze per un nuovo cessate il fuoco con l’Iran e la reintroduzione dei dazi statunitensi hanno fornito ulteriore sostegno ai metalli industriali.
Spagna e Algeria ampliano la cooperazione sul gas
Spagna e Algeria hanno raggiunto un accordo per aumentare le forniture di gas naturale. L’intesa punta a incrementare i flussi attraverso il gasdotto Medgaz fino a 12 miliardi di metri cubi l’anno e ad ampliare le consegne di LNG, mentre Madrid cerca di rafforzare la sicurezza energetica in presenza di minacce commerciali statunitensi e prezzi elevati del LNG.
L’amministrazione Trump rilancia dazi ad ampio raggio
L’amministrazione Trump imporrà nuovi dazi dal 10% al 12,5% sulle importazioni da 60 partner commerciali, inclusa l’Unione europea. Le misure citano una debole applicazione dei divieti sul lavoro forzato, sostituiscono il regime tariffario globale dichiarato illegittimo ed esentano petrolio, gas e fertilizzanti.
Panama valuta un ruolo statale nella riapertura della miniera di rame
Panama sta valutando la creazione di una società mineraria statale per contribuire alla riapertura della miniera di rame Cobre Panama, attualmente chiusa, che equivale all’1,5% della produzione mondiale di rame. Il piano potrebbe assegnare al precedente proprietario First Quantum (TSE:FM) una partecipazione operativa.
L’UE concorda il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia
Gli Stati membri dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo politico sul 21° pacchetto di sanzioni del blocco contro la Russia. Il pacchetto include una proroga di 12 mesi del tetto al prezzo del petrolio russo e un’esenzione attenuata per le rinnovabili che consente il trasbordo di LNG russo verso Paesi terzi.
Glencore prepara ritiri di scorte di piombo
La società di trading Glencore (LON:GLEN) starebbe preparando il ritiro di circa 30.000 tonnellate metriche di piombo dai magazzini del London Metal Exchange dopo che le scorte sono salite a livelli record. Il prelievo previsto potrebbe fermare il calo dei prezzi del piombo, con il contratto a tre mesi salito a $1.900 per tonnellata.
Stati Uniti e Arabia Saudita firmano un patto nucleare
Stati Uniti e Arabia Saudita hanno firmato un accordo di cooperazione nucleare civile. Il patto apre la strada alla partecipazione di società statunitensi al programma di energia nucleare del regno, mentre Riyadh cerca di diversificare il proprio mix elettrico e ridurre l’uso di greggio nella generazione di energia.
QatarEnergy estende la forza maggiore sul LNG
QatarEnergy ha esteso le dichiarazioni di forza maggiore sulle consegne di LNG agli acquirenti asiatici e continuerà a concedere in leasing metaniere fino a ottobre. La mossa ha aumentato le preoccupazioni che le interruzioni delle esportazioni di LNG del Qatar possano proseguire oltre il terzo trimestre del 2026.
I bassi livelli del Reno minacciano il trasporto merci europeo
I livelli dell’acqua del Reno dovrebbero scendere a minimi record all’inizio di agosto, potenzialmente fino a 30 centimetri. Il calo minaccia di fermare la navigazione delle chiatte e di interrompere le consegne di carburanti e prodotti chimici in Europa centrale, mentre i trader cercano opzioni logistiche alternative.
Gli Stati Uniti ampliano le sanzioni contro entità energetiche cubane
Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro tre entità cubane legate all’energia. Le designazioni includono il ramo di ricerca petrolifera della compagnia petrolifera statale CUPET e due società importatrici di gas, aggiungendo ulteriore pressione sanzionatoria sulla catena di approvvigionamento dei carburanti di Cuba.
TotalEnergies si avvicina all’uscita da Arctic LNG 2
La major petrolifera francese TotalEnergies (NYSE:TTE) trasferirà nel breve termine la propria partecipazione del 10% nel progetto russo Arctic LNG 2, sottoposto a sanzioni, a una controllata di Novatek. L’operazione segna un ulteriore arretramento dal progetto vincolato dalle sanzioni, nonostante le consegne di LNG verso l’Asia proseguano.
Il Pakistan passa ad adeguamenti giornalieri dei prezzi dei carburanti
Il Pakistan è passato ad adeguamenti giornalieri dei prezzi dei carburanti basati sui benchmark internazionali e sui movimenti valutari. Il cambiamento mira ad allineare più strettamente i costi interni dei carburanti alle dinamiche del mercato petrolifero globale, dopo che il Paese ha speso quasi $0,5 miliardi in sussidi ai carburanti nel 2026 fino a oggi.
Di Tom Kool per OilPrice.com.