Nvidia (NVDA) torna indietro dai massimi storici: i costi dell'infrastruttura AI sotto il microscope degli investitori
Punti chiave
- •Il titolo Nvidia è sceso verso i 225 dollari il 12 ottobre dopo aver toccato il massimo storico di 243,37 dollari il 6 ottobre, con indebolimento anche nel più ampio settore dei chip.
- •Microsoft si attende che il chip Maia 300 eroghi il 40% di token in più per megawatt rispetto ai principali sistemi GPU, con deployment di produzione su Azure previsti per il 2027.
- •I ricavi annualizzati di OpenAI hanno raggiunto circa 50 miliardi di dollari a settembre, sotto le stime precedenti prossime a 68 miliardi di dollari, secondo Reuters.
- •Nvidia, che ha già investito circa 800 milioni di dollari in Reflection AI, sta valutando di acquisire la startup di modelli AI open-weight o di aumentare la propria quota, ma le trattative restano preliminari.
- •SpaceX starebbe cercando 40 miliardi di dollari in prestiti e obbligazioni per acquistare chip Nvidia, evidenziando la crescente dipendenza dal debito per finanziare hardware AI e data center.

Le azioni di Nvidia (NVDA) sono scese verso i 225 dollari il 12 ottobre, arretrando dal massimo storico di 243,37 dollari raggiunto il 6 ottobre. Il titolo si è indebolito insieme al più ampio settore dei chip, mentre gli investitori valutavano il costo crescente della costruzione delle infrastrutture di intelligenza artificiale.
Il rientro è seguito all'annuncio di Microsoft di un nuovo processore custom, al rinnovato interrogarsi sui dati di ricavi di OpenAI e alle segnalazioni di pesanti prestiti per finanziare acquisti di hardware AI amid l'aumento dei costi dei data center. Nvidia resta un fornitore leader di chip per data center, anche se diversi dei suoi maggiori clienti stanno sviluppando alternative proprie.
Il Maia 300 di Microsoft punta sui costi dell'AI
Microsoft si attende che il suo chip Maia 300 produca il 40% di token in più per megawatt rispetto ai principali sistemi GPU, secondo la società. Un rack dotato di 96 di questi acceleratori potrebbe erogare fino a sette volte l'output di token del Maia 200, ha dichiarato Microsoft. Le dichiarazioni di efficienza hanno peso perché elettricità e raffreddamento sono diventati i limiti pratici alla rapidità con cui i data center AI possono crescere.
La società prevede di avviare i deployment di produzione nel 2027 sui propri servizi cloud Azure. I processori interni di Microsoft potrebbero ridurre la dipendenza da fornitori esterni, anche se le GPU Nvidia restano ampiamente utilizzate per l'addestramento AI e altri carichi di lavoro computazionali. Microsoft non è sola in questa spinta: le Tensor Processing Unit di Google e i chip Trainium di Amazon riflettono lo stesso sforzo dei maggiori clienti cloud di Nvidia di progettare silicon AI in proprio.
I dati di ricavi di OpenAI attirano l'attenzione
I ricavi annualizzati di OpenAI hanno raggiunto circa 50 miliardi di dollari a settembre, ha riferito Reuters, un valore inferiore alle stime precedenti prossime a 68 miliardi di dollari. L'agenzia ha attribuito parte del divario al modo in cui le vendite effettuate tramite partner cloud vengono conteggiate nei calcoli. Il ricavo annualizzato proietta l'attuale ritmo di un'azienda su dodici mesi.
Il dibattito sui ricavi ha aggiunto preoccupazioni per la concentrazione dei titoli legati all'AI. Un'analisi ha rilevato che 42 società AI hanno generato il 67% dei guadagni di prezzo dell'S&P 500 da gennaio 2024. Gli investitori osservano da vicino se l'enorme spesa per le infrastrutture si tradurrà infine in ricavi. Poiché OpenAI è tra i maggiori acquirenti di capacità dicolo AI, la sua traiettoria di ricavi è ampiamente considerata un indicatore della domanda di chip per data center.
Nvidia valuta una scommessa più profonda su Reflection AI
Nvidia sta valutando l'acquisizione della startup di intelligenza artificiale Reflection AI o l'aumento dell'investimento esistente, ha riferito il Financial Times. Nvidia ha già investito circa 800 milioni di dollari nella società, che sviluppa modelli AI open-weight. Le trattative restano preliminari e nessun accordo formale è stato annunciato.
Un'acquisizione amplierebbe l'attività di Nvidia oltre i processori, verso il software AI, aggiungendo al contempo un altro impegno di investimento al suo portafoglio. Il software already costituisce il fondamento dell'ecosistema Nvidia grazie a CUDA, la piattaforma di programmazione che gli sviluppatori utilizzano da quasi due decenni per eseguire carichi di lavoro sulle sue GPU. I titoli dei semiconduttori sono calati in modo congiunto mentre i trader valutano i piani di spesa dei clienti e gli accordi di finanziamento.
La spesa AI finanziata col debito tiene NVDA sotto osservazione
SpaceX starebbe cercando 40 miliardi di dollari di finanziamenti per acquistare chip Nvidia tramite una combinazione di prestiti e obbligazioni, ha riferito Reuters. Il piano sottolinea come i clienti AI facciano sempre più affidamento sul debito per finanziare chip costosi e data center. Nessun accordo di finanziamento è stato annunciato. Gli obblighi di debito permangono indipendentemente da come evolverà la domanda AI, una delle ragioni per cui gli investitori ormai seguono gli accordi di finanziamento con la stessa attenzione dei carichi di ordini.
Il titolo NVDA ha scambiato vicino ai 226 dollari lunedì, dopo essere sceso sotto i 225 dollari in un'altra sessione in perdita. Il picco di ottobre resta un punto di riferimento per i trader, che monitorano gli ordini AI, la spesa per le infrastrutture e la rapidità con cui i clienti schierano processori concorrenti.
Fonte: Blockonomi