NotizieAzioniLe azioni Nvidia scendono sotto un supporto chiave mentre aumentano le spese dei Big Tech

Le azioni Nvidia scendono sotto un supporto chiave mentre aumentano le spese dei Big Tech

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • Le azioni Nvidia sono scese sotto la media mobile ponderata a 200 giorni per la prima volta dal 7 luglio, passando da un picco di $236 a giugno a circa $190.
  • Meta, Microsoft e Alphabet hanno complessivamente impegnato oltre $500 miliardi in spese in conto capitale per l’anno, e Nvidia è il principale fornitore di GPU per tutte e tre le società.
  • Il selloff diffuso nel comparto dei semiconduttori ha colpito più aziende, tra cui Samsung, SK Hynix, Micron e AMD, indicando una riduzione del rischio a livello di settore.
  • Gli investitori hanno sollevato preoccupazioni sui modelli di investimento circolare in cui Nvidia investe in società come OpenAI e CoreWeave, che poi acquistano i suoi prodotti, anche se l’amministratore delegato Jensen Huang ha respinto tali timori.
  • I concorrenti cinesi dell’AI, come Kimi K3 di Moonshot, stanno emergendo con alternative a costo inferiore, con possibili rischi per la posizione di mercato di Nvidia presso i clienti enterprise.
Le azioni Nvidia scendono sotto un supporto chiave mentre aumentano le spese dei Big Tech

Il prezzo delle azioni Nvidia è sceso sotto la media mobile ponderata a 200 giorni (WMA) mentre il più ampio selloff dei semiconduttori si è accelerato. La WMA a 200 giorni è uno degli indicatori tecnici più seguiti dagli investitori istituzionali e una rottura al di sotto di questo livello spesso segnala un cambiamento più ampio nel sentiment di mercato, anziché una semplice fluttuazione di breve periodo.

Dopo aver toccato un massimo di $236 a giugno, il titolo è ora sceso a $190. Il movimento arriva mentre gli investitori valutano se il ribasso sia giustificato, nonostante le grandi aziende tecnologiche continuino ad aumentare la spesa in conto capitale.

Le azioni Nvidia scendono sotto un supporto chiave

L’analisi tecnica mostra che NVDA è sceso sotto la sua importante media mobile ponderata a 200 giorni per la prima volta dal 7 luglio.

Storicamente, movimenti sopra o sotto questo livello hanno innescato movimenti di prezzo significativi. Ad esempio, il titolo è salito a $236 dopo aver superato la media il 9 aprile, quando scambiava a $185.

Un esame più attento mostra anche che il titolo si sta avvicinando al livello di supporto chiave di $190, che è stato il minimo all’inizio di questo mese. Una rottura sotto quel livello invaliderebbe il pattern double-bottom e indicherebbe ulteriore debolezza.

Se ciò accadesse, il prossimo livello da monitorare sarebbe $163, il minimo del titolo del 30 marzo. Questa visione ribassista è rafforzata da un pattern double-top sul grafico a quattro ore.

La prospettiva negativa verrebbe invalidata se il prezzo delle azioni Nvidia salisse sopra la resistenza chiave a $214, che è stato il livello più alto raggiunto il 15 luglio. Un movimento sopra questo prezzo suggerirebbe ulteriori rialzi, potenzialmente fino al massimo da inizio anno di $236.

Le grandi aziende tecnologiche pianificano maggiori spese in conto capitale

Le azioni Nvidia sono scese anche se alcuni dei suoi maggiori clienti prevedono di aumentare la spesa quest’anno. In una nota di mercoledì, Meta Platforms ha dichiarato che prevede di spendere tra $130 miliardi e $145 miliardi in capex quest’anno.

Nei suoi ultimi risultati finanziari, Meta aveva indicato una spesa compresa tra $125 miliardi e $145 miliardi. Ciò suggerisce che l’azienda potrebbe essere pronta a spendere altri $5 miliardi.

I piani di spesa di Meta sono importanti perché sono emerse preoccupazioni sul fatto che l’azienda abbia sovrainvestito nel settore dei data center. Un recente rapporto ha affermato che Meta stava valutando di affittare lo spazio extra ad altre società.

Anche Microsoft prevede di aumentare la spesa quest’anno. Si aspetta di spendere $50 miliardi in questo trimestre e $175 miliardi nell’attuale anno solare. La scorsa settimana, Alphabet ha alzato i propri piani di spesa a $205 miliardi.

Questa spesa dovrebbe avvantaggiare Nvidia, che fornisce a queste società GPU e altri prodotti. L’azienda si sta inoltre espandendo nel mercato delle CPU, diventato più interessante con l’aumento della domanda di agenti AI. Gli impegni complessivi in capex di Meta, Microsoft e Alphabet rappresentano uno dei più grandi sviluppi infrastrutturali nella storia della tecnologia, e Nvidia è il principale fornitore di GPU per tutte e tre le società.

Le preoccupazioni sugli investimenti circolari e la debolezza dell’AI pesano su Nvidia

L’ultimo ribasso delle azioni Nvidia si sta verificando mentre gli investitori ruotano fuori dalle società legate all’AI. Di recente, titoli come Samsung, SK Hynix, Micron e AMD sono tutti scesi a doppia cifra nonostante ricavi solidi. L’ampiezza del selloff su più nomi del settore dei semiconduttori suggerisce una riduzione del rischio a livello di settore, piuttosto che un deterioramento specifico di una singola società.

Un altro fattore dietro il selloff è la preoccupazione per la natura circolare dell’industria dell’AI. In questo schema, Nvidia investe nei clienti, e quei clienti usano poi gli stessi fondi per acquistare prodotti Nvidia, contribuendo a sostenere i ricavi e il prezzo del titolo di Nvidia.

Nvidia ha investito in diversi clienti, tra cui nomi noti come OpenAI, CoreWeave, IREN e Nebius. Jensen Huang ha respinto con forza queste affermazioni e ha sostenuto che la spesa rimarrebbe forte anche senza questi investimenti.

Nvidia sta inoltre subendo pressioni mentre gli investitori valutano la concorrenza delle società cinesi di AI, che offrono prodotti quasi identici a quelli delle aziende statunitensi. Kimi K3 di Moonshot è diventato il più grande modello open-weight. Esiste il timore che molte aziende enterprise possano scegliere nel lungo periodo i modelli cinesi più economici.

Una dinamica del genere danneggerebbe Nvidia, che ha effettuato investimenti significativi in società come OpenAI e Anthropic. Sul lato positivo, il recente crollo di NVDA ha reso il titolo più conveniente, con il rapporto prezzo/utili forward sceso a 21.

Il post Nvidia Stock fell Below Key Support: Will Big Tech Spending Halt Crash? è apparso per la prima volta su The Market Periodical.