NotizieAzioniTitolo Nvidia vicino al massimo storico: l'analista DBS respinge i timori di una bolla AI

Titolo Nvidia vicino al massimo storico: l'analista DBS respinge i timori di una bolla AI

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • •Il Chief Investment Officer di DBS, Hou Wey Fook, ha affermato che non esiste alcuna bolla AI, sottolineando che il forward P/E di Nvidia pari a 24 e il multiplo TTM di 33 risultano ben al di sotto delle medie quinquennali di 42 e 58.70.
  • •Nvidia ha annunciato un programma di riacquisto di azioni da $150 miliardi, in aggiunta al buyback esistente da $80 miliardi, con l'obiettivo di aumentare l'utile per azione riducendo il numero di azioni in circolazione.
  • •Micron scambia con un forward P/E di 8, ben al di sotto della media dell'S&P 500 di 19, dopo aver riportato la scorsa settimana una crescita dei ricavi superiore al 330%.
  • •I bilanci di Taiwan Semiconductor, Microsoft, Amazon e Meta sono attesi prima del report di Nvidia del 17 novembre, in cui gli analisti prevedono ricavi di $109 miliardi, in crescita del 91% su base annua.
  • •Nvidia scambia sopra le EMA a 50 e 100 giorni, con linee MACD in rialzo che puntano verso $250, sebbene un pattern rising wedge sollevi la possibilità di un breakout ribassista verso $200.
Titolo Nvidia vicino al massimo storico: l'analista DBS respinge i timori di una bolla AI

Le azioni Nvidia hanno chiuso la settimana scorsa a ridosso del massimo storico, prolungando il rally iniziato a fine settembre. Il titolo ha toccato $237.88 il 2 ottobre prima di chiudere a $233.95, mentre il Chief Investment Officer di DBS, Hou Wey Fook, contestava i timori di una bolla dell'intelligenza artificiale, indicando la crescita degli utili e la valutazione forward di Nvidia come prove a sostegno della sua tesi.

Questo confronto ha reso Nvidia uno dei titoli più seguiti del mercato, con i suoi risultati e la sua valutazione che fungono da punti di riferimento per il comparto AI nel suo complesso. La corsa ha comunque lasciato il titolo vicino a una zona chiave di resistenza dopo la forte avanzata, e un rising wedge sul grafico giornaliero introduce uno scenario di possibile ribasso, anche se lo slancio complessivo resta positivo.

Il CIO di DBS: non c'è nessuna bolla AI

Hou Wey Fook, Chief Investment Officer di DBS Group, una banca con oltre $728 miliardi di attivi, ha sostenuto in una intervista a Bloomberg che non esiste alcuna bolla AI, fondando la sua tesi sulle valutazioni di molte aziende del settore.

Nvidia, ha osservato, scambia con un forward price-to-earnings ratio di 24, molto inferiore alla sua media quinquennale di 42. Anche il multiplo sui dodici mesi (TTM) di 33 risulta al di sotto della media quinquennale di 58.70. Sulla base dei dati GAAP, il forward P/E è sceso a 23.43, nuovamente inferiore alla media quinquennale di 51. In teoria, un'azienda con una forte crescita di ricavi e redditività dovrebbe scambiare a un multiplo più elevato.

Questa valutazione relativamente economica aiuta a spiegare perché Nvidia ha annunciato la scorsa settimana un vasto programma di riacquisto di azioni. La società riacquisterà azioni per un valore di $150 miliardi in aggiunta ai $80 miliardi attualmente in corso. L'obiettivo è ridurre il numero di azioni in circolazione, una misura che normalmente porta a un maggiore utile per azione (EPS), poiché i profitti si ripartiscono su un numero inferiore di titoli.

Anche altre aziende del settore AI presentano valutazioni relativamente contenute. Un buon esempio è Micron, che scambia con un forward P/E di 8 nonostante i solidi risultati finanziari — un multiplo ben al di sotto della media dell'indice S&P 500 di 19. Il report sui risultati della scorsa settimana ha mostrato una crescita dei ricavi superiore al 330%.

Ciononostante, alcuni analisti di rilievo ritengono che si sia formata una bolla AI che potrebbe scoppiare nel prossimo futuro. Tra le voci più note ad aver lanciato l'allarme figurano Michael Burry, salito alla ribala scommettendo contro il mercato immobiliare statunitense prima della crisi finanziaria del 2008, e Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, uno dei più grandi hedge fund al mondo. Con posizioni così divise, il prossimo ciclo di risultati aziendali fornirà a entrambe le parti nuovi dati da valutare.

I bilanci dei big tech si avvicinano come prossimo catalizzatore

Il prossimo catalizzatore importante per il titolo NVDA sarà rappresentato dai bilanci in arrivo dei suoi principali clienti e fornitori. Questi risultati offriranno ulteriori indizi sulla continuità della spesa legata all'AI — e poiché giungono prima del report di Nvidia, definieranno le aspettative in vista del suo rendiconto.

Il primo report importante da monitoraggio sarà quello di Taiwan Semiconductor, il più grande produttore di chip a commessa al mondo e principale fornitore di Nvidia. Tra le altre grandi società che pubblicheranno i loro numeri figurano i clienti Microsoft, Amazon e Meta Platforms.

Nvidia è in genere una delle ultime società a pubblicare i propri risultati finanziari. Questa volta diffonderà i numeri il 17 novembre, con gli analisti che si attendono ricavi di $109 miliardi, in crescita del 91% rispetto all'anno precedente.

Analisi tecnica del titolo Nvidia

Il grafico giornaliero mostra il titolo NVDA in un trend rialzista nelle ultime settimane, dopo essere balzato da un minimo di $189.66 il 29 luglio a un massimo storico di $237.6. Le azioni si aggirano ormai attorno al precedente massimo storico.

Gli indicatori di momentum restano favorevoli. Il titolo è rimasto sopra le medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 100 giorni, e le due linee MACD hanno continuato a salire. Nel complesso, questi dati tecnici suggeriscono che il titolo potrebbe continuare a salire, potenzialmente verso il livello psicologico di $250.

D'altra parte, il titolo ha formato un pattern rising wedge, un comune segnale di inversione. Il pattern si forma quando il prezzo avanza all'interno di due linee di trend ascendenti che convergono l'una verso l'altra, e solito porta a un breakout ribassista — in questo caso, potenzialmente verso $200.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. Metriche di valutazione, pattern tecnici e opinioni degli analisti non garantiscono l'andamento futuro del titolo.

Fonte: The Market Periodical