Nvidia registra ricavi trimestrali da 96,2 miliardi di dollari e alza le attese di crescita
Punti chiave
- •I ricavi del secondo trimestre fiscale 2027 di Nvidia hanno raggiunto 96,2 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a un anno prima.
- •L’utile netto GAAP è salito a 59,7 miliardi di dollari, mentre il business dei data center ha generato 89,0 miliardi di dollari e circa il 93% dei ricavi totali.
- •Nvidia ha detto che la partnership con Amazon Web Services include ora altri 2 milioni di GPU.
- •La società ha indicato ricavi di circa 108 miliardi di dollari per il terzo trimestre e una crescita di circa il 70% per l’esercizio 2028.
- •La carenza di memoria e i vincoli della supply chain continuano a rallentare la capacità di Nvidia di evadere gli ordini, nonostante un portafoglio ordini superiore a 279 miliardi di dollari.

Nvidia ha consegnato un altro trimestre da blockbuster e ha comunicato agli investitori che ulteriore crescita è ancora in arrivo. Il gigante delle GPU ha registrato 96,2 miliardi di dollari di ricavi nel secondo trimestre del suo esercizio 2027, più del doppio dei 46,7 miliardi di dollari incassati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato rappresenta un aumento del 106% su base annua. Poiché l’esercizio fiscale di Nvidia termina alla fine di gennaio, il trimestre corrisponde approssimativamente al periodo di calendario da maggio a luglio 2026.
L’utile netto GAAP ha raggiunto 59,7 miliardi di dollari, in aumento del 126% rispetto all’anno precedente.
Il motore dei data center continua a crescere
Come previsto, la stragrande maggioranza dei ricavi di Nvidia è arrivata dal business dei data center. Il segmento ha generato 89,0 miliardi di dollari, in aumento del 117% su base annua, e oggi rappresenta circa il 93% dei ricavi complessivi della società. Questa concentrazione è una delle ragioni per cui i risultati trimestrali di Nvidia sono diventati uno degli indicatori più osservati della spesa globale per infrastrutture AI: gli acquisti da parte dei provider cloud e di altri grandi clienti sono visibili in modo più diretto proprio in questo segmento.
Nvidia ha reso noto che la partnership con Amazon Web Services si è estesa a ulteriori 2 milioni di GPU, un dato che illustra la scala dei calcoli impiegati per i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. L’impegno è significativo anche perché AWS, come altri grandi operatori cloud, sviluppa anche i propri chip AI personalizzati, inclusi i chip Trainium, ma continua ad acquistare GPU Nvidia su scala enorme.
L’amministratore delegato Jensen Huang ha descritto il momento attuale come un “punto di inflessione” per l’intelligenza artificiale. L’espressione viene usata spesso nel settore tecnologico, ma assume un peso maggiore quando è sostenuta da una crescita dei ricavi a tre cifre e da un portafoglio di impegni dei clienti superiore a 279 miliardi di dollari.
La piattaforma Blackwell Ultra di Nvidia è ora effettivamente in distribuzione e la società ha iniziato a spedire il sistema Vera Rubin di nuova generazione, il successivo rilascio nel ciclo di prodotti per data center, che Nvidia ha impostato a cadenza all’incirca annuale.
Una guidance che ha sorpreso Wall Street
Le prospettive hanno suscitato la reazione più forte. Nvidia ha indicato per il terzo trimestre fiscale ricavi di circa 108 miliardi di dollari, con una variazione di circa il 2%.
Per l’esercizio 2028, la società ha previsto una crescita dei ricavi di circa il 70%, ben al di sopra del circa 45% incorporato nei modelli degli analisti di Wall Street.
I margini lordi sono rimasti solidi al 75,0% per il trimestre, sia su base GAAP sia non-GAAP. Nvidia prevede un lieve calo a circa il 74,0% nel prossimo trimestre, con una variazione di 50 punti base in più o in meno.
L’utile per azione diluito è stato di 2,46 dollari su base GAAP e di 2,22 dollari su base non-GAAP. Le azioni sono salite nel trading after-hours dopo la pubblicazione dei risultati.
I vincoli di fornitura restano l’unica ombra
Nonostante la forza dei numeri, Nvidia non opera senza frizioni. La carenza di componenti di memoria e i più ampi vincoli della supply chain continuano a limitare la velocità con cui la società può evadere gli ordini. Il portafoglio di impegni dei clienti da 279 miliardi di dollari è al tempo stesso una prova della domanda e un promemoria del fatto che Nvidia non riesce letteralmente a produrre chip abbastanza rapidamente.