Nvidia, analisi tecnica: gli acquirenti mettono alla prova i massimi storici mentre la Regione chiave regge
Punti chiave
- •Nvidia ha scambiato in rialzo di 2,70 dollari, ovvero dell'1,12%, a 231,00 dollari, arrivando a circa 2 dollari dal proprio massimo storico di 236,54 dollari nonostante indici USA più deboli.
- •Il livello di swing vicino a 228,40 dollari è il livello chiave di breve termine: rimanere sopra mantiene gli acquirenti in controllo, mentre una rottura al ribasso indebolirebbe il bias rialzista.
- •Una rottura sopra il massimo storico porterebbe Nvidia in territorio inesplorato, dove i trader si affiderebbero a indicatori di momentum e volumi di conferma anziché a resistenze sovrastanti.
- •Se il massimo storico non viene superato, è possibile un pullback più profondo verso la media mobile a 100 ore in risalita vicino a 220 dollari, con una rottura al ribasso favorevole ai venditori.

Il prezzo delle azioni Nvidia si sta allungando verso il proprio massimo storico anche mentre i principali indici azionari USA scambiano in ribasso nella giornata. Il titolo è attualmente in rialzo di 2,70 dollari, ovvero dell'1,12%, a 231,00 dollari, dopo che un massimo intraday di 234,76 dollari lo ha lasciato a meno di 2 dollari dal proprio record di 236,54 dollari. La forza relativa è notevole considerando il peso di Nvidia nei principali indici USA, dove i suoi movimenti spesso influenzano la direzione del mercato più ampio invece di limitarsi a seguirlo.
Dal punto di vista tecnico, la vicinanza del massimo storico, combinata con la debolezza del mercato più ampio, ha messo un coperchio temporaneo sul rialzo. Ciononostante, la correzione intraday ha trovato supporto vicino a un'area di swing intorno a 228,40 dollari, nonostante la debolezza del più ampio mercato azionario.
Quel livello di 228,40 dollari è centrale per il bias di breve termine. Finché il prezzo rimane sopra, gli acquirenti mantengono un saldo controllo e possono continuare a puntare al massimo storico di 236,54 dollari. Una rottura sopra quel record porterebbe Nvidia in territorio inesplorato, dove i trader cercherebbero momentum e follow-through per confermare che il breakout sia sostenibile. Poiché non esiste uno storico di prezzi sopra un massimo record, tali breakout vengono in genere monitorati con riferimento a indicatori di momentum e volumi di conferma piuttosto che a livelli di resistenza sovrastanti.
Al contrario, una rottura al ribasso di 228,40 dollari con momentum indebolirebbe il bias rialzista, almeno nel breve termine. Aumenterebbe anche la possibilità di una rotazione più profonda verso la media mobile a 100 ore in risalita, vicina a 220 dollari, se il titolo non riuscisse a raggiungere e superare il massimo storico. Quella media mobile rappresenta una prova più significativa per gli acquirenti: rimanere sopra preserverebbe la struttura rialzista più ampia, mentre una rottura al ribasso darebbe maggiore controllo ai venditori.
I trader di maggior successo tendono ad analizzare mercati diversi in modo molto simile. L'approccio tecnico applicato qui a Nvidia è lo stesso utilizzato per le coppie di valute, gli indici azionari, il petrolio e altre materie prime. Lo strumento può cambiare, ma il processo rimane lo stesso: definire il bias, individuare il livello che invaliderebbe quel bias, limitare il rischio e stabilire i prossimi obiettivi.
Nel caso di Nvidia, il movimento sopra l'area di swing vicino a 228,40 dollari ha rappresentato uno spostamento rialzista. Mantenere quel livello tiene gli acquirenti a proprio agio e il massimo storico a portata di mano, mentre un ritorno al di sotto sarebbe il primo avvertimento che il momentum al rialzo si sta esaurendo. Per chi segue gli sviluppi successivi, i livelli da osservare sono chiari: 236,54 dollari al rialzo e 228,40 dollari, seguiti dalla media mobile a 100 ore vicino a 220 dollari, al ribasso.
Nel video di accompagnamento, l'analista esamina più da vicino il quadro tecnico di Nvidia e spiega i livelli che determineranno se gli acquirenti manterranno un saldo controllo o se i venditori potranno forzare un movimento correttivo più profondo.
Fonte: Investinglive