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Nvidia e leader del settore creano Open Secure AI Alliance per rafforzare la sicurezza dell’IA

Autore: CoinEdition·

Punti chiave

  • La Open Secure AI Alliance è ospitata dalla Linux Foundation e si basa su Akrites e sul lavoro della comunità OpenSSF.
  • Il gruppo include partecipanti provenienti da cloud computing, cybersecurity, software aziendale, sviluppo open source e ricerca sull’IA.
  • Un incidente di sicurezza presso Hugging Face ha mostrato che alcuni modelli frontier ospitati possono essere limitati dai guardrail di sicurezza durante indagini informatiche difensive.
  • I contributi dei membri includono i modelli aperti e il framework NOOA di Nvidia, il lavoro di HPE sull’identità SPIFFE/SPIRE, Safetensors di Hugging Face e lo scanner MDASH di Microsoft.
  • L’alleanza invita i responsabili politici a considerare modelli IA aperti, harness e strumenti di sicurezza come asset difensivi.
Nvidia e leader del settore creano Open Secure AI Alliance per rafforzare la sicurezza dell’IA

Nvidia Corp. e una coalizione di leader del settore hanno lanciato la Open Secure AI Alliance, un’iniziativa focalizzata sullo sviluppo di tecnologie aperte per proteggere sistemi e software di intelligenza artificiale dalle minacce informatiche.

L’alleanza è pensata per sostenere strumenti di sicurezza guidati dalla comunità per la correzione delle vulnerabilità, formati di modello sicuri e framework di identità zero trust per gli agenti IA. La sua formazione segue recenti incidenti di sicurezza legati all’IA, tra cui un problema di sicurezza avvenuto a luglio 2026 presso Hugging Face che ha evidenziato i limiti di alcuni modelli frontier IA ospitati durante la risposta a incidenti informatici.

Open Secure AI Alliance nasce sotto la Linux Foundation

Il 27 luglio 2026, Nvidia e un ampio gruppo di organizzazioni partecipanti hanno annunciato la formazione della Open Secure AI Alliance. L’iniziativa è ospitata sotto la Linux Foundation e si basa sull’iniziativa Akrites già esistente della Linux Foundation, oltre che sul lavoro della comunità guidato dalla Open Source Security Foundation (OpenSSF).

La collaborazione riunisce organizzazioni attive nel cloud computing, nella cybersecurity, nel software aziendale, nello sviluppo open source e nella ricerca sull’IA. Tra i partecipanti figurano Nvidia, Adobe, Cadence, Cisco, Cloudera, Cloudflare, Cognition, CrowdStrike, Dell Technologies, DoorDash, Elastic, HPE, Hugging Face, IBM, LangChain, Microsoft, NAVER, Salesforce, SAP, SK Telecom, ServiceNow, Siemens, Snowflake, SpaceXAI e TrendAI, tra gli altri.

L’alleanza mira a sviluppare strumenti aperti e infrastrutture condivise che possano aiutare i difensori a mettere in sicurezza i sistemi di IA man mano che la tecnologia viene integrata più profondamente nel software, nelle operazioni aziendali e nelle infrastrutture critiche. Lo sforzo riflette una crescente preoccupazione di sicurezza attorno ai sistemi di IA agentica, che possono connettersi a strumenti, archivi di dati e workflow aziendali, rendendo controlli di identità, permessi, logging e gestione delle vulnerabilità parte dello stack di sicurezza dell’IA anziché questioni software separate.

L’incidente di Hugging Face citato come esempio della necessità di sicurezza

L’incidente di sicurezza di Hugging Face del luglio 2026 è stato citato come esempio del motivo per cui potrebbero essere necessari strumenti flessibili di cyber difesa abilitati dall’IA. Durante l’indagine forense, diversi modelli frontier IA ospitati si sono rifiutati di analizzare artefatti d’attacco perché i loro guardrail di cybersecurity non riuscivano a distinguere tra un difensore e un attaccante.

Hugging Face ha invece eseguito il modello open-weight GLM 5.2 sulla propria infrastruttura. Secondo il resoconto della fonte, il modello è stato utilizzato per analizzare più di 17,000 azioni e supportare la risposta all’incidente.

L’episodio ha messo in evidenza una questione più ampia per i team di sicurezza IA: se le capacità difensive debbano restare concentrate in un numero ristretto di sistemi chiusi, oppure se le organizzazioni debbano fare affidamento anche su modelli, harness e strumenti aperti che possano essere ispezionati, adattati e distribuiti dai difensori.

Il software open source sostiene già parti importanti del cloud computing, dei servizi finanziari, della manifattura, delle telecomunicazioni, dei sistemi governativi e dei servizi internet, rendendo la tecnologia accessibile e osservabile da comunità di esperti. Man mano che l’IA diventa più centrale per le infrastrutture critiche, l’alleanza sostiene che i team di sicurezza abbiano bisogno di accedere a capacità di IA auto-ospitate e aperte, in particolare quando i modelli commerciali sono limitati dai guardrail di sicurezza durante le indagini difensive.

I membri dell’alleanza delineano i contributi tecnici

La Open Secure AI Alliance afferma che la sicurezza dell’IA dipende dall’intero stack degli agenti, inclusi identità, permessi, harness, guardrail, log e sistemi di valutazione. Nvidia contribuisce con modelli aperti, pesi dei modelli, dati e il framework di ricerca per harness di agenti Nvidia Labs Object Oriented Agent (NOOA).

HPE contribuirà a far progredire l’identità IA zero trust tramite SPIFFE/SPIRE, mentre Hugging Face supporterà pesi di modello sicuri tramite Safetensors. IBM e Lightwell di Red Hat lavoreranno per estendere la sicurezza lungo la supply chain open source utilizzando patch firmate digitalmente.

Microsoft sta sviluppando MDASH per la scansione delle vulnerabilità degli agenti IA, e SpaceXAI ha reso open source Grok Build per promuovere uno sviluppo dell’IA trasparente.

L’alleanza ha inoltre affermato che i responsabili politici e i regolatori dell’IA dovrebbero considerare modelli aperti, harness e strumenti di sicurezza come asset difensivi nelle politiche sull’IA e sulla cybersecurity. Ha avvertito che le restrizioni sui sistemi frontier IA aperti potrebbero indebolire la capacità difensiva e aumentare la dipendenza da fornitori chiusi.

La Open Secure AI Alliance chiede infrastrutture condivise di difesa IA, inclusi dataset, framework di valutazione, simulatori di attacco e strumenti di red teaming, per supportare sistemi di IA più resilienti e sicuri. Per i team di sicurezza che valutano l’iniziativa, la prova pratica sarà verificare se questi contributi diventeranno strumenti interoperabili adottabili da diversi fornitori di modelli, ambienti cloud e implementazioni IA aziendali.