Il Nigeria Revenue Service fissa al 31 luglio 2026 la scadenza per l’integrazione del sistema di fatturazione elettronica da parte dei grandi contribuenti
Punti chiave
- •Le società con fatturato annuo pari o superiore a ₦5 miliardi devono integrare completamente il sistema di fatturazione elettronica del NRS entro il 31 luglio 2026.
- •Il NRS ha avvertito che la mancata conformità può comportare azioni esecutive, sanzioni previste dalla legge, interruzioni operative e perdita dei crediti VAT sugli acquisti.
- •I grandi contribuenti devono utilizzare la piattaforma MBS, collegare i sistemi ERP tramite fornitori approvati, validare i dati e trasmettere le fatture in tempo reale.
- •Il sistema consentirà al NRS di monitorare più direttamente le transazioni B2B e rafforzare i controlli contro vendite sotto-dichiarate e fatture false.
- •I fornitori di piccole e medie dimensioni potrebbero dover adottare una fatturazione conforme per continuare a operare con grandi acquirenti aziendali.

Il Nigeria Revenue Service (NRS) ha avviato il monitoraggio della conformità per i grandi contribuenti nell’ambito del National E-Invoicing and Electronic Fiscal System, richiedendo alle società con fatturato annuo pari o superiore a ₦5 miliardi di completare la piena integrazione del sistema entro il 31 luglio 2026.
In una dichiarazione ufficiale diffusa venerdì, il NRS ha affermato che le entità che non si conformeranno potrebbero essere soggette ad azioni esecutive immediate, sanzioni previste dalla legge e possibili interruzioni operative ai sensi della normativa fiscale applicabile. L’autorità fiscale ha inoltre avvertito che la mancata integrazione della tecnologia potrebbe comportare la perdita dei crediti d’imposta relativi all’imposta sul valore aggiunto (VAT), oltre a significative sanzioni finanziarie.
L’avviso pubblico rappresenta un passaggio del NRS dall’annuncio di policy all’applicazione fiscale in tempo reale. Con il monitoraggio della conformità già attivo prima della scadenza del 31 luglio 2026, l’agenzia punta a stabilire una visibilità digitale diretta sulle transazioni business-to-business (B2B) nell’intera economia.
Per i grandi contribuenti, la direttiva richiede la piena adozione del sistema nazionale di fatturazione elettronica e del sistema fiscale elettronico. Le società interessate devono completare tutti i processi di onboarding, integrazione e validazione e raggiungere la piena conformità operativa entro la scadenza o prima di essa.
L’implementazione avviene per fasi. Sebbene il NRS stia iniziando dai grandi contribuenti, il nuovo sistema di monitoraggio fiscale dovrebbe estendersi nel tempo alle imprese di medie dimensioni e alle attività più piccole.
Oltre alla digitalizzazione, il NRS punta anche a ridurre il divario fiscale della Nigeria diminuendo le frodi IVA, individuando fatture false, limitando la sotto-dichiarazione delle vendite e creando registrazioni digitali dell’attività economica. Sistemi simili di fatturazione elettronica sono stati adottati in Paesi tra cui Italia, Brasile, India, Arabia Saudita e diversi Paesi africani per migliorare la conformità fiscale.
Come il sistema di monitoraggio fiscale del NRS potrebbe incidere sulle aziende
Per rispettare il mandato del NRS ed evitare sanzioni regolamentari, i grandi contribuenti dovrebbero completare un quadro di conformità in cinque fasi prima della scadenza del 31 luglio 2026.
I requisiti includono l’onboarding sulla piattaforma NRS Merchant Buyer Solution (MBS), l’integrazione dei sistemi interni di Enterprise Resource Planning (ERP) tramite Access Point Providers approvati e il completamento della validazione dei dati end-to-end.
I grandi contribuenti devono inoltre avviare la trasmissione live e in tempo reale delle fatture elettroniche alla piattaforma di fatturazione elettronica del NRS. Inoltre, le società devono assicurarsi che tutte le fatture elettroniche B2B in entrata ricevute dai fornitori contengano un Invoice Reference Number (IRN) valido.
I requisiti dovrebbero determinare cambiamenti operativi e strutturali significativi, poiché la fatturazione è al centro degli acquisti, della rilevazione delle vendite, della contabilizzazione della VAT e delle piste di audit. Per le società interessate, la conformità non è quindi solo una questione di dichiarazione fiscale, ma anche un requisito relativo a sistemi, finanza, acquisti e gestione dei fornitori.
In primo luogo, il NRS non dovrà più fare affidamento soltanto sulle dichiarazioni fiscali e sugli audit di fine anno. Ogni fattura emessa passerà attraverso la MBS tramite Access Point Providers approvati. Attraverso il sistema IRN, l’autorità fiscale potrà monitorare vendite, margini e volumi di transazioni in tempo reale.
Sebbene la direttiva si applichi direttamente alle grandi società, anche le piccole e medie imprese e i fornitori più piccoli dovrebbero risentirne indirettamente. Le grandi aziende potrebbero bloccare gli acquisti da fornitori non conformi per proteggere i propri crediti VAT. Di conseguenza, le piccole imprese che riforniscono grandi aziende potrebbero dover adottare una fatturazione conforme o rischiare l’esclusione dalle catene di fornitura.
Il quinto requisito significa inoltre che le grandi società devono accettare soltanto fatture elettroniche conformi con IRN validi, diventando di fatto parte della struttura di enforcement. Se un fornitore rifornisce una grande società senza una fattura elettronica approvata, l’acquirente aziendale non può richiedere crediti VAT sugli acquisti né dedurre l’acquisto come costo fiscale. Poiché i crediti VAT sugli acquisti sono utilizzati per compensare la VAT applicata sulle vendite imponibili, la perdita di tali crediti può aumentare il costo fiscale effettivo degli acquisti ordinari dell’impresa.
In secondo luogo, l’implementazione del sistema offre al NRS una maggiore visibilità sull’attività aziendale. In passato, una società poteva sotto-dichiarare i ricavi fino alla stagione della dichiarazione fiscale. Con la nuova regola, le vendite diventano visibili all’autorità fiscale in tempo reale, rendendo molto più difficile modificare i registri in seguito.
In terzo luogo, il monitoraggio della conformità dovrebbe rendere più difficile l’uso di fatture false. Le imprese che cercassero di creare fatture per transazioni mai avvenute al fine di gonfiare le spese o richiedere crediti VAT si troverebbero di fronte a controlli più rigorosi. La validazione delle fatture consente di verificare entrambe le parti di una transazione rispetto al sistema centrale del NRS, rendendo tali pratiche molto più difficili da attuare.
L’implementazione deve inoltre affrontare sfide legate alle infrastrutture. Una connettività Internet inaffidabile, inclusi disservizi di rete e tempi di inattività, potrebbe mettere a rischio l’aggiornamento in tempo reale delle fatture. Restano inoltre motivo di preoccupazione potenziali questioni di sicurezza, compresi i rischi di cybersecurity e l’incertezza sulla riservatezza dei dati. Le società interessate dalla scadenza dovranno seguire ulteriori indicazioni attuative del NRS, in particolare sulla validazione tecnica, sugli Access Point Providers approvati, sulla preparazione dei fornitori e sulle modalità con cui l’enforcement sarà applicato durante il periodo di transizione.