Il fondo sovrano norvegese da 2,3 trilioni di dollari propone una forte riduzione delle posizioni in titoli di Stato americani
Punti chiave
- •Norges Bank ha proposto di ridurre la quota di obbligazioni governative nell'indice benchmark del fondo dal 70% al 50%, con l'allocazione ai Treasury americani in calo dal 34,1% al 21,9% all'interno dell'indice.
- •Il fondo deteneva circa 215 miliardi di dollari di debito governativo americano a giugno 2026, e i Treasury americani sarebbero oggetto della maggiore riduzione proposta, potenzialmente per un totale di quasi 80 miliardi di dollari.
- •La proposta non costituisce una transazione completata e richiede la revisione del Ministero delle Finanze norvegese prima dell'attuazione.
- •Il fondo aumenterebbe l'esposizione al debito non governativo, come i titoli garantiti da ipoteche, mantenendo complessivamente stabile l'esposizione al dollaro americano.
- •Eventuali modifiche al benchmark verrebbero attuate gradualmente per limitare i turbamenti di mercato e i costi di transazione.

Il fondo sovrano norvegese da 2,3 trilioni di dollari ha proposto una significativa ristrutturazione del proprio portafoglio obbligazionario che ridurrebbe notevolmente l'esposizione ai titoli di Stato americani, con un possibile taglio all'allocazione di quasi 80 miliardi di dollari.
Secondo un report pubblicato da @coinbureau (post su X), il governatore di Norges Bank Ida Wolden Bache e l'amministratore delegato di Norges Bank Investment Management Nicolai Tangen hanno raccomandato di ridurre la quota di obbligazioni governative nell'indice benchmark obbligazionario del fondo dal 70% al 50%. All'interno di tale indice, l'allocazione ai Treasury americani scenderebbe dal 34,1% al 21,9%.
La proposta è stata presentata al Ministero delle Finanze norvegese nell'ambito di una revisione più ampia della strategia di investimento obbligazionario del fondo. Le raccomandazioni non costituiscono ancora una transazione di portafoglio completata e richiedono ulteriori valutazioni prima di qualsiasi attuazione. Questo processo di revisione è rilevante perché il fondo, formalmente noto come Government Pension Fund Global, è costruito sui proventi petroliferi del paese ed è considerato il più grande fondo sovrano al mondo, il che rende le sue decisioni in materia di benchmark un punto di riferimento per altri grandi investitori istituzionali.
I Treasury americani al centro della maggiore riduzione proposta
Il Government Pension Fund Global, gestito da Norges Bank Investment Management, deteneva circa 215 miliardi di dollari di debito governativo americano a giugno 2026, secondo Reuters. Con la modifica proposta, i Treasury americani rappresenterebbero la principale fonte della riduzione dell'esposizione alle obbligazioni governative.
Norges Bank ha dichiarato che l'allocazione proposta del 50% alle obbligazioni governative rimarrebbe sufficiente a soddisfare i requisiti di liquidità del fondo, anche in periodi di stress sui mercati finanziari. La banca centrale ha inoltre sostenuto che ridurre la quota di obbligazioni governative potrebbe offrire una maggiore esposizione ai premi per il rischio in altre aree dei mercati a reddito fisso.
La proposta non equivale a un ritiro complessivo dagli asset americani. Norges Bank sta valutando di aumentare l'esposizione al debito non governativo, compresi i titoli garantiti da ipoteche e altri titoli collegati al settore pubblico. Di conseguenza, l'esposizione complessiva del fondo al dollaro americano rimarrebbe complessivamente stabile.
La diversificazione diventa un elemento centrale
Le modifiche proposte arrivano in un momento in cui i mercati obbligazionari globali affrontano rendimenti elevati, un forte indebitamento pubblico e rinnovate preoccupazioni sul rischio di concentrazione. Per un fondo delle dimensioni di quello norvegese, anche cambiamenti graduali al benchmark possono influenzare flussi di capitale significativi.
L'attuale benchmark del fondo prevede già un'allocazione del 70% azionario e del 30% a reddito fisso, con il 70% della componente a reddito fisso investito in obbligazioni governative e correlate.
Norges Bank ha dichiarato che eventuali modifiche verrebbero attuate gradualmente al fine di limitare i turbamenti di mercato e i costi di transazione. La raccomandazione entrerà ora nel più ampio processo di revisione politica norvegese, con il Ministero delle Finanze chiamato a determinare l'evoluzione del benchmark. Il prossimo passo concreto da osservare sarà la risposta del Ministero delle Finanze, che stabilirà se, quando e come la riduzione del peso delle obbligazioni governative verrà messa in atto.
Fonte: Hokanews