La NIMC smentisce le affermazioni sulla violazione del database dei NIN e lancia la piattaforma di verifica dell'identità NINAuth
Punti chiave
- •La NIMC ha smentito come false e infondate le affermazioni circolanti su una violazione del database dei NIN, precisando che il database contiene i dati biometrici e personali di oltre 100 milioni di nigeriani registrati.
- •Le accuse di violazione nasvano da un video su WhatsApp e X che la NIMC ha identificato come una storia già circolata e affrontata nel 2024.
- •La NIMC ha lanciato NINAuth, una piattaforma di verifica dell'identità con servizi web, API e mobile basata su un modello che antepone il consenso e richiede ai titolari di autorizzare esplicitamente la condivisione dei dati a fini di verifica.
- •Attraverso NINAuth, i nigeriani possono verificare la propria identità per la registrazione delle SIM, l'elaborazione di passaporti e pratiche di immigrazione, le dichiarazioni fiscali e le transazioni finanziarie senza esporre il proprio NIN grezzo o i dati personali completi.
- •L'iniziativa si fonda sul NIMC Act 2026 e sul Nigeria Data Protection Act 2023, e la NIMC ha dichiarato che continuerà a collaborare con le agenzie di sicurezza per rafforzare i propri sistemi e contrastare la disinformazione.

La National Identity Management Commission (NIMC) della Nigeria ha smentito le affermazioni secondo cui il database del National Identification Number (NIN) del Paese sarebbe stato violato, definendo le accuse false e infondate. Al tempo stesso, la Commissione ha annunciato il lancio di NINAuth, una nuova piattaforma di verifica dell'identità che, secondo l'ente, rafforzerà la sicurezza dei dati e darà ai nigeriani un maggiore controllo sulle proprie informazioni personali.
La chiarificazione è arrivata con un comunicato stampa firmato da Kayode Adegoke, Responsabile della Comunicazione aziendale della Commissione, martedì 23 settembre 2026. Le affermazioni sulla violazione nascevano da un video in circolazione su WhatsApp e X che pretendeva di mostrare prove di un accesso non autorizzato al database dei NIN, che contiene i dati biometrici e personali di oltre 100 milioni di nigeriani registrati. Il video ha suscitato notevole preoccupazione pubblica prima dell'intervento della NIMC. Poiché il NIN è alla base dei controlli d'identità nelle telecomunicazioni, nel settore bancario e nei servizi pubblici, le affermazioni sul database toccano servizi che molti nigeriani usano ogni giorno.
Secondo la Commissione, il video era una storia già circolata e affrontata nel 2024. La NIMC ha avvertito che la diffusione di contenuti non verificati rischia di fuorviare il pubblico e di scatenare panico ingiustificato.
"Lae desidera affermare, categoricamente, che questa affermazione è falsa e infondata", si legge nel comunicato. La NIMC ha sostenuto che il proprio database è protetto da un framework di sicurezza a più livelli costruito secondo gli standard internazionali, e ha invitato il pubblico a cercare informazioni sul National Identity Management System esclusivamente attraverso i suoi canali ufficiali verificati.
NINAuth è al centro della risposta della NIMC. La piattaforma funge da canale ufficiale della Commissione per l'integrazione con la sua infrastruttura di back-end, offrendo servizi di verifica attraverso interfacce web, API e mobile. Secondo il sistema, i titolari di NIN devono autorizzare esplicitamente la condivisione dei propri dati prima che possano essere utilizzati per procedure di Know Your Customer o per qualsiasi altro scopo di verifica. Questo modello basato sul consenso colloca la decisione di rilasciare i dati personali nell'individuo rather che nell'istituto che verifica, un approccio in linea con i requisiti di raccolta e condivisione citati dalla NIMC ai sensi del Nigeria Data Protection Act 2023.
Le applicazioni pratiche sono ampie. Attraverso NINAuth, i nigeriani possono verificare la propria identità per la registrazione delle SIM, l'elaborazione di passaporti e pratiche di immigrazione, le dichiarazioni fiscali e le transazioni finanziarie, tutto senza esporre il proprio NIN grezzo o i dati personali completi nel processo. La NIMC ha presentato questa come una mossa deliberata per proteggere la privacy mantenendo un accesso fluido ai servizi pubblici e finanziari.
"La NIMC ha recentemente lanciato NIN Authentication, descritto come una suite di servizi all'avanguardia che copre la verifica via web, API e mobile, progettata per migliorare la sicurezza dei dati, proteggere la privacy e semplificare l'accesso ai servizi pubblici", si legge nel comunicato.
L'iniziativa si fonda sugli obblighi della NIMC ai sensi del NIMC Act 2026 e del Nigeria Data Protection Act 2023, che stabiliscono entrambi requisiti chiari su come i dati personali dei cittadini debbano essere raccolti, archiviati e condivisi. La Commissione ha aggiunto che continuerà a lavorare con le agenzie di sicurezza competenti per rafforzare i propri sistemi e contrastare la diffusione di disinformazione sull'infrastruttura di identità della Nigeria.