I rapporti sulle transazioni sospette in Nigeria scendono del 49% a 42.082 nel 2025 mentre aumentano i rapporti valutari
Punti chiave
- •Nel 2025 gli STR presentati dagli istituti finanziari nigeriani sono scesi di quasi il 49% a 42.082, rispetto agli 82.143 del 2024, mentre i CTR sono aumentati del 61,6% a 41,7 milioni.
- •Le deposit money banks come GTBank e Access Bank hanno presentato il 92% di tutti gli STR nel 2025, pari a 38.715 delle 42.082 segnalazioni.
- •Le fintech hanno presentato solo 2.185 STR e le piattaforme di criptovalute appena 49 per l’intero anno, con le società crypto che hanno iniziato a inviare i CTR solo nella seconda metà del 2025.
- •Le disclosure relative ai Politically Exposed Persons sono aumentate del 31% a 28,1 milioni nel 2025, rispetto ai 21,5 milioni dell’anno precedente.
- •Il framework della Central Bank of Nigeria del maggio 2025 propone l’uso dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio delle transazioni, in un contesto successivo all’inserimento della Nigeria nella grey list del FATF nel febbraio 2023.

Ogni volta che somme significative di denaro si spostano tra banche in Nigeria, dovrebbe scattare un controllo. Questa responsabilità spetta alla Nigerian Financial Intelligence Unit (NFIU), che riceve segnalazioni da banche, fintech, compagnie assicurative, piattaforme di criptovalute e altre entità che gestiscono grandi transazioni finanziarie. L’agenzia utilizza queste informazioni per monitorare il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altri reati finanziari. L’unità opera in modo indipendente dal 2018, quando l’NFIU Act la ha separata dall’Economic and Financial Crimes Commission (EFCC), e scambia informazioni con controparti estere tramite l’Egmont Group delle unità di intelligence finanziaria.
Calano le segnalazioni sospette, aumentano quelle valutarie
Nel 2025, l’NFIU ha ricevuto 42.082 Suspicious Transaction Reports (STR) dagli istituti finanziari di tutto il Paese. Il dato appare rilevante finché non lo si confronta con quello dell’anno precedente, quando gli istituti avevano presentato 82.143 segnalazioni. In un solo anno, il volume degli STR depositati dagli istituti finanziari nigeriani è diminuito di quasi il 49%.
Nello stesso periodo, i Currency Transaction Reports — comunicazioni ordinarie attivate quando le banche segnalano transazioni oltre una certa soglia — sono aumentati in modo marcato del 61,6%. Queste segnalazioni sono passate da 25,8 milioni nel 2024 a 41,7 milioni nel 2025.
Nel complesso, la tendenza indica un aumento dell’importo di denaro monitorato, ma un calo del numero di transazioni classificate come sospette. Questa combinazione può essere molto incoraggiante — oppure può sollevare domande importanti che richiedono risposta.
Cosa misura davvero ciascun rapporto
Per capire perché questi dati contano, è utile sapere cosa rappresenta ciascun tipo di segnalazione.
Un Currency Transaction Report (CTR) viene generato automaticamente ogni volta che una persona trasferisce più di ₦5 milioni, oppure una società più di ₦10 milioni. Si tratta sostanzialmente di un resoconto di grandi transazioni e il suo volume riflette tendenze come inflazione e svalutazione della valuta — entrambe marcate in Nigeria da quando la naira è stata liberalizzata a metà 2023 e si è indebolita bruscamente. Poiché le soglie di segnalazione sono fissate in naira, la sola inflazione può far superare tali limiti a un numero maggiore di transazioni anche senza cambiamenti nell’attività sottostante. L’aumento a 41,7 milioni di CTR nel 2025 indica un maggior numero di grandi transazioni in Nigeria.
Un Suspicious Transaction Report (STR), al contrario, richiede che un operatore umano o un sistema automatizzato esamini una transazione e stabilisca se qualcosa non torna — schemi insoliti, trasferimenti senza spiegazione o anomalie simili. Implica una valutazione discrezionale ed è più complesso da produrre.
Perché il calo degli STR?
Il forte calo degli STR dal 2024 al 2025 potrebbe significare diverse cose. Potrebbero esserci davvero meno attività sospette, anche se questo è difficile da credere alla luce dei reati finanziari già noti. Potrebbe anche significare che gli istituti segnalano meno del dovuto, sia per sistemi di compliance insufficienti sia per il desiderio di evitare la seccatura di classificare come sospette alcune transazioni. In alternativa, il cambiamento potrebbe riflettere modifiche regolamentari che influenzano ciò che gli istituti ritengono di dover segnalare.
L’NFIU suggerisce che il calo degli STR sia il risultato di migliori misure di compliance e di riforme. Un contesto esterno accompagna queste riforme: nel febbraio 2023, il Financial Action Task Force (FATF), l’organismo intergovernativo che stabilisce gli standard globali antiriciclaggio, ha inserito la Nigeria nella sua 'grey list' di giurisdizioni sottoposte a monitoraggio rafforzato — uno status legato a un piano d’azione concordato e a valutazioni periodiche dei progressi. Il nuovo framework della Central Bank of Nigeria, pubblicato nel maggio 2025, proponeva l’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare il monitoraggio delle transazioni — un cambiamento che potrebbe aver accresciuto la qualità dell’individuazione anche se il numero delle segnalazioni è diminuito. In sostanza, si tratterebbe di un migliore indirizzamento più che di un minore controllo.
Quanto sia accurata questa spiegazione lo si capirà solo quando i dati sulle persecuzioni per reati finanziari saranno aggiornati insieme ai dati sulle segnalazioni.
Chi ha presentato le segnalazioni
La distribuzione di chi ha segnalato cosa racconta una storia a sé.
Nel 2025, le Deposit Money Banks — istituti come GTBank e Access Bank — hanno presentato il 92% di tutti gli STR, pari a 38.715 su 42.082. Il dato indica sia sistemi di compliance solidi sia una notevole pressione regolamentare.
Le società fintech e altri istituti finanziari, al contrario, hanno presentato solo 2.185 STR — un numero che appare basso, considerando l’elevato volume di transazioni del settore. La sola Opay gestisce oltre 100 milioni di transazioni al giorno, sollevando la questione se la compliance delle fintech stia tenendo il passo.
Le piattaforme crypto hanno presentato appena 49 STR per l’intero anno, un dato sorprendentemente basso se si considera l’impegno del governo nel regolamentare il settore. La timeline regolamentare si è mossa rapidamente: la Central Bank of Nigeria ha vietato alle banche di servire gli operatori crypto nel febbraio 2021, ha revocato il divieto nel dicembre 2023 e ha pubblicato linee guida per i virtual asset service providers nel maggio 2024. I dati mostrano inoltre che le piattaforme crypto hanno iniziato a presentare i Currency Transaction Reports solo nella seconda metà del 2025, suggerendo che i loro sforzi di conformità siano ancora in una fase iniziale nonostante l’attenzione della Central Bank of Nigeria sulle norme crypto.
I 28 milioni di disclosure PEP
Un aspetto del rapporto che è stato poco notato riguarda il numero di disclosure sui Politically Exposed Persons (PEP). Nel 2025, gli istituti finanziari nigeriani hanno presentato 28,1 milioni di report PEP, con un aumento del 31% rispetto ai 21,5 milioni dell’anno precedente.
Un PEP è una persona che ricopre, o ha ricoperto, una posizione pubblica di rilievo, oltre ad alcuni familiari stretti e soggetti con stretti legami. Gli istituti finanziari sono tenuti ad applicare un controllo rafforzato alla loro attività finanziaria a causa dei maggiori rischi di corruzione e riciclaggio associati ad alcune cariche pubbliche.
Questi 28 milioni di report mostrano che le banche nigeriane stanno segnalando un gran numero di transazioni legate a individui politicamente connessi. Non è chiaro se questo volume rifletta una reale vigilanza o semplicemente un esercizio di routine. Tuttavia, considerando una popolazione nigeriana di circa 220 milioni, ciò suggerisce che una quota rilevante dell’attività finanziaria sia collegata a questi individui. Questo dettaglio, più di ogni altro nel rapporto, merita discussione, eppure è in gran parte assente dal dibattito.
Un framework AML basato sull’IA all’orizzonte
Il framework antiriciclaggio (AML) proposto dalla Central Bank of Nigeria e basato sull’intelligenza artificiale mira a migliorare il monitoraggio in tempo reale delle transazioni, il riconoscimento dei modelli comportamentali, il risk scoring e la segnalazione automatica delle transazioni sospette. Se implementato in modo efficace, potrebbe sostituire o affiancare il giudizio umano nell’individuazione di attività potenzialmente sospette, consentendo una migliore rilevazione di anomalie che altrimenti potrebbero sfuggire.
Questo cambiamento ha implicazioni più ampie. Potrebbe rendere sempre più difficile occultare reati finanziari nel volume delle transazioni legittime, a condizione che i sistemi siano usati correttamente e che i dati prodotti vengano effettivamente utilizzati.
La domanda senza risposta
Con 42.082 transazioni sospette segnalate, 41,7 milioni di report valutari presentati e 28 milioni di disclosure PEP effettuate, è chiaro che il sistema di sorveglianza finanziaria della Nigeria è operativo. Tuttavia, il rapporto annuale dell’NFIU lascia senza risposta una domanda cruciale: che cosa succede alle transazioni che sono state individuate ma non segnalate? È quell’informazione mancante a essere davvero importante.
Da leggere anche: Tutte le direttive della CBN nel primo semestre 2026 e come hanno influenzato banche e fintech