Chainalysis contesta il contratto ICE da 94,7 milioni di dollari assegnato a TRM Labs
Punti chiave
- •Chainalysis ha presentato la propria contestazione di appalto il 27 luglio presso la U.S. Court of Federal Claims, impugnando l'aggiudicazione da parte dell'ICE di un contratto da 94.655.840 dollari a TRM Labs nell'ambito di procedure a fonte unica.
- •Il contratto riguarda software forense e servizi di assistenza per le indagini dell'Homeland Security Task Force ed è valido dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2027.
- •L'ICE ha giustificato l'affidamento a fonte unica ai sensi della Subpart 6.301 del Federal Acquisition Regulation, che consente di aggirare la piena competizione solo quando l'agenzia documenta che un'unica fonte può soddisfare i propri requisiti.
- •Il tribunale ha fissato un calendario accelerato, con le risposte e le contro-istanze del governo e di TRM Labs in scadenza il 21 agosto, la discussione orale il 2 settembre e il governo che chiede una decisione entro il 10 settembre.
- •Se la contestazione fosse accolta, il tribunale può ordinare azioni correttive, come disporre che l'ICE riapra la competizione, mentre un rigetto lascerebbe invariata l'aggiudicazione.

Chainalysis Government Solutions ha contestato un contratto da 94,7 milioni di dollari dell'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) assegnato alla società rivale di intelligence blockchain TRM Labs. Il caso, depositato il 27 luglio presso la U.S. Court of Federal Claims, impugna la decisione dell'ICE di ricorrere a una procedura a fonte unica (sole-source). TRM Labs è intervenuta a fianco del governo.
Il contratto, del valore di 94.655.840 dollari, è stato assegnato dall'ICE a TRM Labs il 1° luglio per un supporto analitico al Cyber Disruption Center del National Coordination Center dell'Homeland Security Task Force. Il contratto riguarda software forense e servizi di assistenza per le indagini dell'Homeland Security Task Force ed è valido dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2027.
L'appalto è stato classificato come affidamento a fonte unica in conformità alla Subpart 6.301 del Federal Acquisition Regulation, con una sola offerta ricevuta. Tale regolamento consente alle agenzie di aggirare la piena e aperta competizione solo quando il governo documenta che un'unica fonte può soddisfare i propri requisiti, una giustificazione che nelle contestazioni di appalto attira abitualmente verifiche. L'agenzia aveva in precedenza pubblicato a giugno un avviso in cui dichiarava l'intenzione di trattare l'acquisto come un approvvigionamento a fonte unica perché l'ICE riteneva che solo una fonte potesse soddisfare adeguatamente i requisiti.
La disputa non si limita al valore del contratto: contrappone anche due importanti società di analisi blockchain in un caso incentrato sulle procedure di approvvigionamento federale. Entrambe le imprese annoverano agenzie del governo statunitense tra i propri clienti, e il lavoro federale rappresenta un fronte competitivo chiave in un mercato dell'intelligence blockchain che comprende anche fornitori come Elliptic e CipherTrace. Le specifiche dell'ICE richiedono software forense e supporto analitico per le indagini, e l'analisi blockchain aiuta le agenzie a tracciare le transazioni in asset digitali, a mappare le reti correlate e a indagare le attività di cybercrimine.
Il ricorso presentato da Chainalysis è coperto da segreto istruttorio (under seal), il che significa che non è disponibile al pubblico e che nessuna informazione sulle argomentazioni della società è stata divulgata pubblicamente. I depositi sigillati sono comuni nelle contestazioni di appalto presso la Court of Federal Claims, dove gli ordini di riservatezza coprono spesso i documenti di selezione della fonte e i dati aziendali proprietari. Il tribunale dovrà stabilire se il processo di approvvigionamento dell'agenzia sia stato conforme ai requisiti applicabili.
Il caso evidenzia inoltre il ruolo crescente dell'analisi blockchain nelle indagini governative. Le agenzie federali ricorrono sempre più spesso a strumenti specializzati per tracciare le transazioni in criptovalute, identificare i wallet collegati e supportare le indagini che coinvolgono asset digitali. Negli ultimi anni le forze dell'ordine statunitensi hanno sequestrato miliardi di dollari in criptovalute in casi di rilievo, a sottolineare la scala delle attività di enforcement sugli asset digitali che il settore dell'analisi supporta. L'aggiudicazione stessa descrive i servizi di TRM come un sostegno alle indagini dell'Homeland Security Task Force, a sottolineare l'importanza operativa delle capacità forensi blockchain.
TRM Labs attende il deposito giudiziario del 21 agosto
La Court of Federal Claims ha inserito la disputa in un calendario accelerato. Il tribunale è una delle due principali sedi per le contestazioni di appalto successive all'aggiudicazione, insieme alla Government Accountability Office, che per legge deve decidere la maggior parte dei casi entro 100 giorni; presso la Court of Federal Claims, che può concedere provvedimenti ingiuntivi, i casi legati a contratti già in esecuzione sono spesso gestiti con scadenze ravvicinate. Chainalysis ha depositato l'11 agosto la propria istanza di decisione sulla base del record amministrativo, mentre il governo e TRM Labs devono presentare le proprie risposte e contro-istanze il 21 agosto. Secondo il calendario del tribunale, Chainalysis deve rispondere entro il 26 agosto.
Il tribunale ha fissato la discussione orale per il 2 settembre, con il governo che chiede una decisione entro il 10 settembre. Il calendario accelerato potrebbe determinare se il contratto prosegue senza interruzioni o va incontro a un ulteriore scrutinio giudiziario. Se il ricorso fosse accolto, il tribunale può ordinare azioni correttive, come disporre che l'ICE riapra la competizione; se fosse respinto, l'aggiudicazione resta invariata. Per le agenzie federali e le società di intelligence blockchain, la decisione potrebbe anche contribuire a definire i futuri affidamenti tecnologici a fonte unica.
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