I nuovi governatori si impegnano a fermare i progetti di data center, con ricadute sul 41% della capacità pianificata degli USA
Punti chiave
- •I nuovi governatori eletti in stati tra cui Texas, Ohio, Georgia, Michigan, New Mexico, New York e Oregon si sono impegnati a fermare o sospendere la costruzione di data center.
- •Gli impegni potrebbero riguardare circa il 41% della capacità pianificata di data center negli USA, con il Texas esposto per il valore più elevato, pari a 88,4 GW.
- •La maggior parte degli impegni è stata assunta durante le campagne elettorali e riguarda specificamente progetti non ancora entrati in fase di costruzione.
- •L'impatto probabile a breve termine è costituito da ritardi nelle autorizzazioni e nuove condizioni per i progetti proposti, piuttosto che da arresti immediati degli sviluppi già avviati, mentre un divieto nazionale rimane improbabile.
- •Il comportamento del mercato suggerisce una maggiore probabilità di una moratoria sui data center in Louisiana, potenzialmente influenzata da tendenze politiche più ampie in altri stati.

I nuovi governatori eletti in diversi stati americani si sono impegnati a fermare o sospendere la costruzione di data center, una mossa che potrebbe riguardare circa il 41% della capacità pianificata a livello nazionale, secondo quanto riportato da Cleanview. Poiché i data center forniscono l'infrastruttura fisica per il cloud computing e i carichi di lavoro legati all'AI, le decisioni di questi stati hanno implicazioni per una quota sostanziale del portafoglio nazionale di progetti in sviluppo.
Gli impegni riguardano stati tra cui Texas, Ohio, Georgia, Michigan, New Mexico, New York e Oregon. Il Texas presenta l'esposizione maggiore, con 88,4 GW di capacità pianificata potenzialmente coinvolti dagli impegni.
La maggior parte degli impegni è stata assunta durante le campagne elettorali e riguarda specificamente progetti non ancora entrati in fase di costruzione. Lo sviluppo di data center segue tipicamente una sequenza di approvazioni statali e locali, tra cui zonizzazione, approvvigionamento energetico e connessione alla rete, quindi gli impegni rivolti a progetti pre-costruzione potrebbero ridisegnare le proposte nelle loro fasi iniziali. Più che segnalare arresti immediati dei lavori in corso, la situazione potrebbe tradursi in ritardi nelle autorizzazioni e nuove condizioni per i progetti di data center proposti, anche se un divieto a livello nazionale rimane improbabile in questa fase.
I piani riportati dai governatori risultano coerenti con il sostegno a scenari di sospensione, riflettendo uno spostamento del panorama politico attorno alla costruzione di data center. Il comportamento del mercato suggerisce anche una maggiore probabilità di una moratoria sui data center in Louisiana, potenzialmente influenzata da tendenze politiche più ampie in altri stati. Poiché gli impegni si concentrano su progetti non ancora in costruzione, l'effetto a breve termine punta verso cambiamenti regolatori piuttosto che arresti immediati degli sviluppi già avviati.
Gli osservatori attendono provvedimenti da parte di figure politiche chiave e organi legislativi negli stati coinvolti, in particolare nel Texas, dove è in gioco una quota rilevante della capacità pianificata. Possibili sviluppi successivi includono la presentazione di disegni di legge o azioni esecutive in linea con gli impegni elettorali dei governatori. Eventuali ritardi significativi o nuove condizioni regolatorie imposte ai progetti di data center costituiranno indicatori cruciali dell'evoluzione della situazione. Anche la risposta delle compagnie elettriche e dei governi locali potrebbe svolgere un ruolo determinante nel plasmare l'ambiente regolatorio.
Fonte: CryptoBriefing — New governors pledge to halt data center projects, affecting 41% of US capacity