Il cofondatore di NEAR Protocol identifica la frammentazione della liquidità come il principale ostacolo nell'ecosistema cripto
Punti chiave
- •Alex Shevchenko ha identificato la frammentazione della liquidità come un ostacolo maggiore che impedisce agli agenti autonomi di operare in modo efficace nell'ecosistema delle criptovalute.
- •L'aggiornamento Dencun di Ethereum di marzo 2024 ha accelerato la crescita dei rollup di layer-2 riducendo i costi di disponibilità dei dati, disperdendo ulteriormente la liquidità tra dozzine di ambienti di esecuzione.
- •Il framework Intents proposto da NEAR Protocol mira a semplificare la liquidità cross-chain consentendo agli utenti di specificare i risultati desiderati piuttosto che i dettagliati percorsi di esecuzione.
- •Il valore totale bloccato nei protocolli DeFi, che supera le decine di miliardi di dollari, è ora suddiviso tra oltre 100 chain e rollup attivi.
- •Le soluzioni di interoperabilità esistenti come LayerZero, Chainlink CCIP e Wormhole non hanno raggiunto un'adozione dominante, lasciando spazio a nuovi framework di liquidità unificata.

Alex Shevchenko, cofondatore di NEAR Protocol, ha identificato la frammentazione della liquidità come uno degli ostacoli più urgenti che l'ecosistema delle criptovalute affronta attualmente. Secondo Shevchenko, la liquidità sparsa attraverso molteplici blockchain ostacola la capacità degli agenti autonomi di operare in modo efficace, creando inefficienze operative che si ripercuotono sull'intero mercato.
Le osservazioni sono derivate da una conversazione condivisa su X (già Twitter), in cui la necessità di soluzioni cross-chain più coesive è stato un tema centrale. Shevchenko ha sottolineato che affrontare la frammentazione della liquidità potrebbe migliorare significativamente sia l'efficienza del mercato sia il coinvolgimento degli utenti. La sfida è diventata più acuta poiché la proliferazione di rollup di layer-2 su Ethereum—accelerata dopo l'aggiornamento Dencun della rete di marzo 2024 che ha abbassato i costi di disponibilità dei dati—ha ulteriormente disperso la liquidità tra dozzine di distinti ambienti di esecuzione.
Frammentazione della liquidità tra le chain
La frammentazione della liquidità si riferisce al fenomeno in cui il capitale e l'attività di trading sono dispersi tra numerose reti blockchain anziché essere consolidati, con conseguenti maggiori costi di transazione, esecuzione più lenta ed efficienza del capitale ridotta. Con la crescita del numero di reti layer-1 e layer-2, il problema si è intensificato, con ogni chain che mantiene i propri pool di liquidità isolati. Il valore totale bloccato nei protocolli DeFi, che supera le decine di miliardi di dollari secondo i tracker pubblici, è ora suddiviso tra oltre 100 chain e rollup attivi.
Le osservazioni di Shevchenko sottolineano che questa frammentazione crea ostacoli significativi per gli agenti—programmi autonomi o semi-autonomi che interagiscono con applicazioni decentralizzate. Quando la liquidità è isolata tra le chain, gli agenti affrontano una complessità aggiuntiva nell'instradare le transazioni, trovare i prezzi ottimali ed eseguire le strategie in modo tempestivo.
La soluzione Intents di NEAR Protocol
NEAR Protocol, una blockchain layer-1 progettata per fornire un'infrastruttura scalabile per le applicazioni decentralizzate, ha proposto un framework chiamato Intents per affrontare queste sfide. Gli Intents mirano a semplificare la liquidità consentendo interazioni cross-chain più fluide, migliorando potenzialmente l'efficienza complessiva dell'economia degli agenti. Il concetto di architettura basata su intent—dove gli utenti specificano i risultati desiderati piuttosto che i percorsi di esecuzione—ha guadagnato terreno in tutta l'industria, con progetti come Anoma e CoW Protocol che esplorano modelli simili per il trading decentralizzato.
NEAR Protocol è costruito utilizzando un meccanismo di consenso Proof-of-Stake e presenta una tecnologia di sharding pensata per offrire un elevato throughput e bassi costi di transazione. La piattaforma supporta gli smart contract e facilita le transazioni attraverso molteplici chain tramite la sua tecnologia Chain Signatures, che consente agli account NEAR di autorizzare transazioni su altre reti senza richiedere un'infrastruttura di bridge separata. Ciò posiziona NEAR come un livello infrastrutturale per la finanza decentralizzata (DeFi) e altre applicazioni basate su blockchain.
Implicazioni più ampie per il DeFi e gli sviluppatori
Il problema della frammentazione della liquidità ha attirato l'attenzione di vari stakeholder dell'ecosistema cripto, inclusi sviluppatori, utenti e provider di infrastrutture. Per gli sviluppatori che operano nel DeFi e nei settori adiacenti, navigare in un panorama multi-chain sempre più complesso è diventata una sfida operativa significativa. Protocolli di interoperabilità come LayerZero, Chainlink CCIP e Wormhole sono emersi come rimedi parziali, sebbene nessuna singola soluzione abbia ottenuto un'adozione dominante. I framework di liquidità unificata potrebbero abbassare le barriere all'ingresso e migliorare l'esperienza utente sia per i partecipanti al dettaglio che per quelli istituzionali.
Man mano che le discussioni sulla liquidità cross-chain continuano a guadagnare terreno sui social media, il coinvolgimento della comunità attorno ai potenziali rimedi sembra crescere. I partecipanti al mercato e gli sviluppatori stanno osservando da vicino come i framework come gli Intents di NEAR Protocol possano influenzare le dinamiche della liquidità e se una liquidità unificata possa attrarre una maggiore partecipazione nell'ecosistema.
La discussione originale è disponibile su X all'indirizzo https://x.com/NEARProtocol/status/2082574297504141726.