L'azienda fintech Navi nomina le banche per un'IPO in India da 315 milioni di dollari
Punti chiave
- •Navi Ltd. sta pianificando un'IPO in India con un obiettivo fino a 315 milioni di dollari e una valutazione target di circa 2 miliardi di dollari.
- •L'azienda ha ingaggiato JM Financial, Kotak Mahindra Capital, Goldman Sachs e JPMorgan come consulenti per l'offerta proposta.
- •Navi aveva precedentemente ritirato i piani di IPO nel 2023 dopo aver presentato documenti in bozza nel 2022 per un'offerta più ampia da 3.350 crore di rupie, citando condizioni di mercato sfavorevoli.
- •L'IPO sarà composta interamente da un'emissione primaria di azioni, ovvero l'azienda emetterà nuove azioni anziché consentire agli investitori esistenti di vendere le proprie partecipazioni.
- •Navi gestisce una piattaforma di prestito digitale con licenza NBFC della Reserve Bank of India, offrendo prestiti personali, mutui immobiliari e altri prodotti finanziari.

Secondo fonti informate, Navi Ltd., la startup di servizi finanziari fondata dal cofondatore di Flipkart Sachin Bansal, si sta preparando a lanciare un'offerta pubblica iniziale (IPO) in India per un importo fino a 315 milioni di dollari.
L'azienda ha nominato quattro banche come consulenti per l'offerta: JM Financial, Kotak Mahindra Capital, Goldman Sachs e JPMorgan. Navi mira a una valutazione fino a 2 miliardi di dollari tramite la quotazione e intende presentare la documentazione regolamentare entro dicembre.
Si prevede che l'offerta proposta sia composta interamente da un'emissione primaria di azioni, il che significa che l'azienda emetterà nuove azioni anziché consentire agli investitori esistenti di vendere le proprie partecipazioni.
Navi, con sede a Bengaluru, gestisce una piattaforma di prestito digitale che offre prestiti personali, mutui immobiliari e altri prodotti finanziari. L'azienda ha ampliato il proprio portafoglio di servizi finanziari sin dalla sua fondazione e detiene una licenza di società finanziaria non bancaria (NBFC) rilasciata dalla Reserve Bank of India. Bansal, che ha cofondato Flipkart prima dell'acquisizione da parte di Walmart nel 2018 in un'operazione valutata circa 16 miliardi di dollari, ha lanciato Navi (originariamente BACQ) per puntare al mercato del credito indiano, ancora poco sfruttato, attraverso una distribuzione guidata dalla tecnologia.
Questo non è il primo tentativo di Navi di quotarsi in borsa. L'azienda aveva precedentemente presentato documenti IPO in bozza all'autorità di regolamentazione del mercato indiano, la Securities and Exchange Board of India (SEBI), nel 2022 per un'offerta da 3.350 crore di rupie (circa 400 milioni di dollari), ma ha ritirato il piano nel 2023 citando condizioni di mercato sfavorevoli.
L'IPO pianificata rappresenterebbe uno dei debutti più significativi sul mercato pubblico da parte di un'azienda fintech indiana degli ultimi anni. Il mercato delle IPO indiano ha registrato una forte attività, con numerose aziende tecnologiche e di servizi finanziari che perseguono la quotazione sulle borse nazionali. L'offerta arriva in un momento in cui il prestito digitale in India continua a espandersi, supportato dalla crescente penetrazione degli smartphone e dalle iniziative governative in materia di inclusione finanziaria, sebbene il settore affronti anche una maggiore attenzione regolamentare da parte della RBI in merito alle pratiche di prestito e alle normative sull'erogazione dei prestiti digitali.
Fonte: Economic Times Markets