La rottura dei 3 dollari del gas naturale a ottobre si esaurisce dopo il report sulle scorte; il contante del Sud-est si impenna
Punti chiave
- •Il contratto ottobre del Nymex è salito brevemente sopra i 3 dollari/MMBtu prima di scendere di 13,5 centesimi dal massimo dopo un report sulle scorte dell'EIA in linea con le attese.
- •Le costruzioni di scorte conformi al consenso di norma offrono poca direzionalità ai prezzi perché i futures nella parte anteriore della curva reagiscono alle sorprese, non alla conferma di dati già scontati.
- •I prezzi del contante nel Sud-est e nel Mid-Atlantic sono saliti oltre 7,50 dollari/MMBtu in diverse località, con Transco Zone 5 South tra i maggiori guadagni.
- •Un giorno prima, i futures sul gas naturale erano avanzati verso i 3 dollari/MMBtu sulle previsioni calde di settembre e sull'ottimismo per le esportazioni di GNL, mitigati da una produzione robusta.
- •Gli operatori sono concentrati sul verificarsi di un calo della domanda di raffreddamento secondo i tempi previsti e su come le dinamiche delle scorte della stagione di riscaldamento plasmeranno la curva, con ottobre che avvia la transizione verso i prelievi invernali.

I futures sul gas naturale hanno invertito bruscamente al ribasso giovedì dopo che il contratto ottobre aveva brevemente superato i 3 dollari/MMBtu, con un report governativo sulle scorte sostanzialmente in linea con le attese che non è riuscito a sostenere l'avanzata iniziale.
Il contratto ottobre del Nymex, dopo aver superato all'inizio della seduta la soglia psicologicamente significativa dei 3 dollari, è sceso di 13,5 centesimi dal proprio massimo, mentre gli operatori chiudevano le posizioni a seguito dei ultimi dati settimanali sulle scorte dell'U.S. Energy Information Administration. Il report è risultato in larga parte in linea con le aspettative del mercato, offrendo ai rialzisti pochi nuovi stimoli per estendere il rally. Le costruzioni di scorte conformi al consenso di norma trasmettono pochi segnali direzionali agli operatori, poiché i prezzi nella parte anteriore della curva tendono a muoversi sulle sorprese piuttosto che sulla conferma di quanto già scontato dai prezzi.
I prezzi fisici si sono mossi in direzione opposta rispetto ai futures. Le prime negoziazioni al contante hanno visto i prezzi consegnati nel Sud-est e nel Mid-Atlantic salire oltre 7,50 dollari/MMBtu in diverse località, con punti come Transco Zone 5 South tra i maggiori guadagni, grazie a una domanda regionale rimasta robusta. Spread così ampi tra i prezzi del contante regionali e i futures agganciati a Henry Hub sono una caratteristica ricorrente delle negoziazioni di fine estate, quando i vincoli di trasporto via gasdotto possono lasciare i mercati del Sud e del Mid-Atlantic stretti anche con un approvvigionamento nazionale abbondante.
La seduta ha prolungato una fase di trading irregolare nella parte anteriore della curva. Solo un giorno prima, mercoledì, i futures sul gas naturale erano avanzati mentre previsioni più calde per settembre e l'ottimismo sulle esportazioni di GNL spingevano il contratto prontissimo verso i 3 dollari/MMBtu, sebbene la produzione robusta abbia rappresentato un contrappeso.
Il quadro più ampio delle ultime sedute riflette un mercato che bilancia il calore di fine estate e una solida domanda di feedgas per il GNL contro una produzione elevata nel Lower 48 e l'avvicinarsi della flessione della domanda della stagione intermedia. Con ottobre che segna tradizionalmente l'inizio della transizione dalla stagione di iniezione ai prelievi invernali, nelle prossime settimane gli operatori osserveranno se la domanda di raffreddamento calerà come previsto e con quale rapidità le dinamiche delle scorte della stagione di riscaldamento inizieranno a plasmare la curva.
La notizia è stata riportata da Jodi Shafto, Senior Natural Gas Reporter di Natural Gas Intelligence.