Stratega afferma che Natalie Harp 'dovrebbe essere perseguita penalmente' dopo le notizie sul rifiuto del nulla osta di sicurezza per oltre un anno
Punti chiave
- •Secondo quanto riportato, la collaboratrice della Casa Bianca Natalie Harp è rimasta per oltre un anno senza nulla osta di sicurezza, finché il presidente Donald Trump non è intervenuto personalmente.
- •Nonostante l'assenza di un nulla osta, Harp ha mantenuto un accesso ravvicinato al presidente e in alcune occasioni gli ha trasmesso messaggi da parte di leader stranieri, secondo i report.
- •Lo stratega democratico Mike Nellis ha dichiarato che Harp dovrebbe essere perseguita penalmente con il massimo rigore previsto dalla legge, ma ha previsto che il Dipartimento di Giustizia di Trump non agirà.
- •Harp, ex commentatrice di One America News Network, ha attribuito a Trump il merito dell'accesso a una cura sperimentale contro il cancro che, a suo dire, le ha salvato la vita.
- •Suo fratello, Preston Harp, ha definito "malsano" l'attaccamento della sorella al presidente e l'ha esortata a "svegliarsi" durante un'intervista su CNN.

Le notizie secondo cui la collaboratrice della Casa Bianca Natalie Harp ha rifiutato di ottenere un nulla osta di sicurezza per oltre un anno — finché il presidente Donald Trump non è intervenuto personalmente — hanno suscitato giovedì una reazione dura, con uno stratega democratico che ha sostenuto che dovrebbe essere "fermata e perseguita penalmente con il massimo rigore previsto dalla legge."
Secondo alcuni report, Harp aveva un accesso ravvicinato al presidente nonostante questa mancanza e in alcune occasioni gli trasmetteva messaggi da parte di leader stranieri. Alcuni l'hanno definita la "ciuccio umano" di Trump. La mancanza denunciata ha destato scalpore perché i nulla osta di sicurezza, concessi dopo indagini federali sui precedenti, costituiscono il meccanismo standard per autorizzare l'accesso alle informazioni classificate, e il personale della Casa Bianca che opera abitualmente a stretto contatto con il presidente ne è normalmente in possesso.
Mike Nellis, stratega democratico, ha dichiarato di essere rimasto sbalordito dalle notizie e ha risposto in un video pubblicato sul suo canale YouTube, descrivendo la situazione come "bizzarra".
"Dovrebbe essere fermata e perseguita penalmente con il massimo rigore previsto dalla legge", ha affermato Nellis. "Sappiamo che il [Dipartimento di Giustizia] di Donald Trump non lo farà. Invece, continueranno a molestare cittadini privati come il sottoscritto, Don Lemon e molti altri, il che è di per sé ridicolo."
Il legame tra Harp e Trump risale a ben prima della disputa sul nulla osta. Ex commentatrice di One America News Network, un canale televisivo conservatore, ha raccontato che una cura sperimentale contro il cancro le ha salvato la vita e ha attribuito a Trump il merito di aver consentito l'immissione del farmaco sul mercato. Trump ha firmato il Right to Try Act federale nel maggio 2018, agevolando l'accesso alle terapie sperimentali per i pazienti affetti da patologie potenzialmente letali.
Secondo alcuni report, da allora Harp sarebbe infatuata di Trump: gli avrebbe scritto diverse lettere intime e personali e una volta sarebbe stata vista saltare nel bagagliaio di un'auto per partecipare a un'udienza giudiziaria con il presidente.
Suo fratello, Preston Harp, ha definito "malsana" l'infatuazione della sorella per il presidente e l'ha esortata a "svegliarsi" in un'intervista con Erin Burnett di CNN questa settimana.
Resta irrisolto se la questione porterà a una risposta ufficiale, e lo stesso Nellis ha previsto che il Dipartimento di Giustizia non agirà.
Fonte: Raw Story