Nasdaq intrappolato in un range mentre CPI USA e conflitto in Medio Oriente condizionano le prospettive di crescita
Punti chiave
- •Un discorso hawkish del presidente della Fed Warsh ha portato la probabilità implicita di un rialzo dei tassi a settembre dal 33% al 60%.
- •Il Nasdaq rimane bloccato in un range da quattro mesi, sotto pressione per i rischi di stretta della Fed e il conflitto tra Stati Uniti e Iran.
- •Il livelli record di affollamento nelle operazioni su tecnologia e semiconduttori ha amplificato le perdite di mercato mentre i trader chiudevano le posizioni contemporaneamente.
- •Sui grafici, il Nasdaq opera tra il supporto attorno a 28.950 e la resistenza attorno a 29.800, con una rottura al ribasso che punterebbe al minimo di luglio attorno a 27.200.
- •Solo un CPI USA debole sembra poter riportare le probabilità di rialzo dei tassi sotto il 50% e scoraggiare la Fed dall'aumentare i tassi.

Panoramica fondamentale
Il Nasdaq attualmente opera a livelli visti l'ultima volta a maggio. Da quattro mesi l'indice rimane in gran parte bloccato in un range, con una volatilità elevata. I due principali motori di questa sousperformance sono i rischi di stretta della Federal Reserve e la guerra tra Stati Uniti e Iran, entrambi forze negative per la crescita futura.
La difficoltà è che questi fattori negativi si sono manifestati quando il posizionamento di mercato era fortemente sbilanciato. I titoli tecnologici, in particolare i semiconduttori, erano le operazioni più affollate mai registrate. Questo affollamento conta perché un posizionamento molto concentrato amplifica i movimenti quando il sentimento cambia: mentre i trader chiudono le stesse posizioni contemporaneamente, la vendita genera altra vendita. Mentre le condizioni macro cambiavano, è iniziato un deleveraging generalizzato.
Le attese sui tassi pesano in modo particolare sul Nasdaq perché l'indice è dominato da titoli tecnologici le cui valutazioni si fondano in larga misura sulla crescita degli utili futuri; tassi più alti aumentano lo sconto applicato a quei flussi di cassa lontani nel tempo, rendendo il settore più sensibile alla politica della Fed rispetto al mercato nel suo complesso.
L'ultima spinta al ribasso è stata innescata da un discorso hawkish del presidente della Fed Warsh, che ha irrigidito nuovamente le condizioni finanziarie e ha prodotto un riprezzamento hawkish delle aspettative sui tassi d'interesse. La probabilità di un rialzo dei tassi a settembre è balzata dal 33% al 60%.
Warsh ha inoltre ribadito che la Fed si concentra ora esclusivamente sull'inflazione e ha osservato che i progressi sono stati lenti. Su questa base, solo un report CPI USA debole sembra in grado di riportare le probabilità sotto il 50% e scoraggiare la Fed dal rialzare i tassi alla prossima riunione.
Se le probabilità rimangono al 50% o oltre, la Fed potrebbe essere costretta a rialzare i tassi a prescindere, poiché non farlo invierebbe un messaggio accommodante e allenterebbe di nuovo le condizioni finanziarie.
Per ora, il potenziale rialzista del Nasdaq rimane limitato dalle attese hawkish sui tassi e dall'escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran. Lo scenario migliore vedrebbe un CPI USA debole accompagnato da una de-escalation in Medio Oriente. Lo scenario peggiore, al contrario, sarebbe un CPI caldo senza de-escalation, che potrebbe riportare il mercato verso i minimi di luglio. Per i mercati, il conflitto in Medio Oriente conta soprattutto per il suo potenziale di interrompere l'approvvigionamento energetico e spingere in alto i prezzi del petrolio, un canale che alimenta direttamente l'inflazione che la Fed sta cercando di combattere.
Analisi tecnica del Nasdaq – Timeframe giornaliero
Sul grafico giornaliero, il Nasdaq ha trovato supporto attorno al livello di 28.950. Se il prezzo tornasse verso quel supporto, ci si può aspettare che i compratori intervengano con un rischio definito sotto il supporto per posizionarsi su un rally verso i massimi storici. I venditori, invece, vorranno vedere una rottura al ribasso per accumulare posizioni in vista di un calo verso il minimo di luglio, attorno al livello di 27.200.
Analisi tecnica del Nasdaq – Timeframe a 4 ore
Sul grafico a 4 ore è in atto un range ben definito tra il supporto a 28.950 e la resistenza a 29.800. I partecipanti al mercato probabilmente continueranno a giocare il range comprando sul supporto e vendendo sulla resistenza finché non si verifichi una rottura da una delle due parti.
Analisi tecnica del Nasdaq – Timeframe a 1 ora
Sul grafico a 1 ora, una trendline discendente definisce lo slancio ribassista in atto dal discorso hawkish di Warsh, mentre una trendline ascendente definisce il recente rimbalzo correttivo. I compratori probabilmente continueranno ad appoggiarsi alla trendline ascendente per spingere verso la resistenza, mentre i venditori cercheranno un rifiuto attorno alla trendline discendente e una rottura sotto quella ascendente per puntare a un calo oltre il supporto. Le linee rosse definiscono il range giornaliero medio di oggi.
Catalizzatori in arrivo
Oggi sono in programma gli interventi di Waller della Fed, i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione USA e l'ISM Services PMI USA. Domani la settimana si chiude con il report Non-Farm Payrolls (NFP) USA. Insieme alla prossima pubblicazione del CPI, questi dati determineranno se le probabilità di rialzo dei tassi — e con esse il range del Nasdaq — si spostino in modo deciso in una direzione o nell'altra.