NotizieAzioniStrategy e Metaplanet rischiano la potenziale rimozione dagli indici MSCI in base alla proposta sulle società non operative

Strategy e Metaplanet rischiano la potenziale rimozione dagli indici MSCI in base alla proposta sulle società non operative

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • La metodologia proposta da MSCI prende di mira le società prevalentemente non operative anziché specificamente le imprese di tesoreria in Bitcoin, con la potenziale rimozione di Strategy e Metaplanet dai Global Investable Market Indexes già in occasione della revisione di novembre 2026.
  • In base al nuovo quadro, una società supera automaticamente il vaglio se le attività operative superano il 50% delle attività totali; quelle al di sotto della soglia affrontano cinque test e vengono classificate come non operative se fanno scattare almeno quattro indicatori.
  • Una simulazione di maggio 2026 ha individuato Strategy, Metaplanet e Yellow Cake come componenti che sarebbero state eliminate, con una capitalizzazione di mercato simulata, adeguata per il free float, di circa 23,93 miliardi di dollari per Strategy e di circa 654 milioni di dollari per Metaplanet.
  • SharpLink, che ha adottato una strategia di tesoreria in Ethereum, e altre due società entrerebbero in una watchlist dopo aver registrato un solo periodo rilevante di mancato superamento dei criteri.
  • La rimozione dall'indice potrebbe esercitare pressione sulle azioni interessate a causa del riequilibrio dei fondi passivi che replicano i benchmark MSCI, ma la proposta resta soggetta a consultazione, con feedback atteso entro il 30 settembre e una decisione prevista il 16 ottobre.
Strategy e Metaplanet rischiano la potenziale rimozione dagli indici MSCI in base alla proposta sulle società non operative

MSCI sta valutando una modifica metodologica più ampia che potrebbe portare alla rimozione di Strategy e Metaplanet dai propri Global Investable Market Indexes già in occasione della revisione degli indici di novembre 2026. La proposta prende di mira le società la cui attività appare prevalentemente non operativa, piuttosto che colpire direttamente le imprese di tesoreria in Bitcoin. Strategy, ex MicroStrategy, è il più grande detentore aziendale di Bitcoin quotato in borsa, mentre Metaplanet è una società quotata a Tokyo che ha reso l'accumulo di Bitcoin il fulcro del proprio modello di business.

La potenziale modifica arriva dopo la decisione di MSCI, alcuni mesi prima, di abbandonare una precedente proposta che avrebbe escluso le società di tesoreria in asset digitali in base a una soglia del 50% di attività in asset digitali. L'operatore di indici ha invece dichiarato che avrebbe condotto una revisione più ampia delle società non operative. Quella decisione di gennaio ha mantenuto le società di tesoreria cripto interessate nei propri indici per la revisione di febbraio.

Il nuovo quadro di selezione di MSCI

In base al quadro proposto, una società supererebbe automaticamente il vaglio se le attività operative superassero il 50% delle attività totali. Le società al di sotto di tale soglia affronterebbero cinque test aggiuntivi riguardanti l'intensità delle attività operative, le spese, il flusso di cassa operativo, le variazioni di fair value non operative e la dipendenza dai finanziamenti per accumulare attività. Una società verrebbe classificata come non operativa se facesse scattare almeno quattro dei cinque indicatori.

Una simulazione di maggio 2026 ha individuato Strategy, Metaplanet e la società di investimento nell'uranio Yellow Cake come componenti esistenti che sarebbero state eliminate in base alla metodologia proposta. La capitalizzazione di mercato simulata, adeguata per il free float, di Strategy era di circa 23,93 miliardi di dollari, mentre quella di Metaplanet si attestava intorno ai 654 milioni di dollari. SharpLink, una società che ha adottato una strategia di tesoreria in Ethereum, e altre due aziende entrerebbero invece in una watchlist dopo aver registrato un solo periodo rilevante di mancato superamento dei criteri.

Potenziale impatto sulle azioni delle società di tesoreria in Bitcoin

La rimozione potrebbe esercitare pressione sulle azioni interessate, poiché i fondi passivi che replicano i benchmark MSCI dovrebbero riequilibrare i portafogli. I Global Investable Market Indexes di MSCI coprono i mercati sviluppati ed emergenti e sono alla base di portafogli per migliaia di miliardi di dollari, per cui le variazioni nella composizione possono generare volumi di negoziazione significativi. Tuttavia, MSCI non ha fornito una stima delle potenziali vendite forzate nell'ambito della nuova proposta, e le stime precedenti legate alla proposta abbandonata specifica sul crypto non dovrebbero essere trattate come previsioni per l'attuale quadro.

La proposta resta soggetta a consultazione. Il termine per il feedback è il 30 settembre e si prevede che MSCI annunci la propria decisione il 16 ottobre. Eventuali modifiche metodologiche approvate potrebbero entrare in vigore con la revisione di novembre 2026. Allo stato attuale, Strategy e Metaplanet affrontano un rischio potenziale di rimozione dall'indice, non un'eliminazione confermata.