Azione Micron (MU) scivola dell'1% dopo un anno fiscale da record: perché i rialzisti non sono preoccupati
Punti chiave
- •Susquehanna ha ribadito il rating Positive e il prezzo target di 2.000 dollari su Micron, implicando circa l'88% di rialzo, mentre Morgan Stanley ha mantenuto un rating Overweight con un target di 1.200 dollari che suggerisce circa il 10% di rialzo.
- •Micron ha registrato risultati record nell'anno fiscale 2026, con ricavi in aumento del 256% a 133,2 miliardi di dollari, margine lordo ampliato di 40 punti percentuali all'81,1% e utili per azione saliti dell'811% a 75,52ari.
- •L'amministratore delegato Sanjay Mehrotra ha dichiarato che Micron ha firmato 26 accordi strategici con i clienti per un totale di 32 miliardi di dollari, con oltre il 75% della produzione 2027 già allocata, mentre l'offerta dovrebbe rimanere stretta fino al 2028.
- •Micron prevede di iniziare a restituire la cassa in eccesso agli azionisti a inizio dicembre, e Susquehanna stima circa 100 miliardi di dollari di flusso di cassa libero medio annuo per 2027 e 2028, potenzialmente destinati a riacquisti di circa il 16% delle azioni in circolazione.
- •Wall Street detiene un consenso Strong Buy sul titolo con 25 rating Buy e uno Hold, e un prezzo target medio di 1.581,40 dollari che implica quasi il 49% di rialzo.

Le azioni di Micron Technology (MU) hanno scivolato dell'1,2%, chiudendo a 1.063,96 dollari il 5 ottobre. Il calo è arrivato nonostante due importanti brokeraggi abbiano rafforzato i loro giudizi rialzisti sul produttore di chip di memoria.
Susquehanna Financial Group ha ribadito il rating "Positive" sul titolo e ha mantenuto il prezzo target a 2.000 dollari. Questa cifra è quasi il doppio del prezzo di chiusura di Micron e implica circa l'88% di rialzo rispetto ai livelli attuali. Morgan Stanley ha assunto una posizione più misurata ma è rimasta saldamente rialzista, mantenendo il rating "Overweight" e un prezzo target di 1.200 dollari, suggerendo circa il 10% di rialzo.
L'ottimismo fa seguito a un eccezionale anno fiscale 2026 per Micron. I ricavi hanno toccato un record di 133,2 miliardi di dollari, in aumento del 256% rispetto all'anno precedente, mentre il margine lordo si è ampliato di 40 punti percentuali all'81,1%. Gli utili per azione sono saliti dell'811% a 75,52 dollari. Il solo quarto trimestre fiscale ha generato 54,2 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 379% su base annua, segnando il sesto record trimestrale consecutivo per la società.
Perché gli analisti vedono ancora margine di crescita
Susquehanna prevede che Micron guadagni 176,39 dollari per azione su 284,56 miliardi di dollari di ricavi nell'anno fiscale 2027 — un netto balzo rispetto ai 75,52 dollari per azione del fiscale 2026. La società punta alla forte domanda di chip di memoria unita a una spesa di settore disciplinata, insieme all'aumento dei prezzi della memoria ad alta larghezza di banda, o HBM. L'HBM è la memoria ad alta velocità e ad alta densità di impilamento montata accanto ai processori AI, il che la rende un componente fondamentale per i sistemi AI nei data center e lega i risultati di Micron direttamente al ritmo degli investimenti in infrastrutture AI.
La piattaforma Rubin di Nvidia, in arrivo, e l'uso diffuso di chip AI personalizzati dovrebbero spingere ulteriormente la domanda di HBM. Man mano che i prezzi salgono, i margini di Micron potrebbero avvicinarsi alla media aziendale, secondo Susquehanna. La società prevede tuttavia una flessione del margine lordo nel trimestre di novembre prima di una nuova crescita, e vede la crisi dell'offerta di memoria protrarsi fino al 2028.
Joseph Moore di Morgan Stanley ha fatto un'osservazione simile nella sua nota del 1° ottobre, scrivendo che il dibattito è passato da quanto bene le cose possano andare a per quanto tempo possano restare buone. Moore ha notato che i sorpassi degli utili di Micron si sono ridotti ultimamente: la società ha superato le stime solo del 5% questa volta, rispetto al 20-40% dei trimestri precedenti. Non lo considera un segnale d'allarme, definendolo "la nuova normalità man mano che la visibilità di Micron migliora".
Offerta stretta fino al 2028
L'amministratore delegato di Micron, Sanjay Mehrotra, non ha avuto mezzi termini durante la conference call, affermando che la società non ha una chiara visibilità su quando offerta e domanda di memoria raggiungeranno l'equilibrio. I clienti stanno reagendo bloccando l'offerta in anticipo. Micron ha firmato 26 accordi strategici con i clienti per un totale di 32 miliardi di dollari di impegni, e oltre il 75% della produzione 2027 della società è già stato allocato, secondo Mehrotra.
Moore ha descritto gli accordi a lungo termine come prova dell'ansia dei clienti nel garantire memoria con anni di anticipo. Anche costruire nuova capacità non è rapido: la costruzione di cleanroom richiede anni, e Susquehanna lo ha indicato come un collo di bottiglia chiave per i prossimi anni. Questo ritardo è una delle ragioni principali per cui i mercati della memoria storicamente sono oscillati tra carenze e sovrapproduzione. La disciplina di spesa a livello di settore dovrebbe contribuire a evitare che l'offerta cresca troppo rapidamente, mentre l'ampia base di clienti e prodotti di Micron dovrebbe attenuare l'impatto di un'eventuale futura flessione.
Sul fronte della liquidità, Micron prevede di iniziare a restituire la cassa in eccesso agli azionisti a partire da inizio dicembre. Susquehanna prevede circa 100 miliardi di dollari di flusso di cassa libero medio annuo per 2027 e 2028 messi insieme. Se tale liquidità andrà verso riacquisti, la società stima che Micron potrebbe riacquistare circa il 16% delle azioni in circolazione. Con la prevista flessione del margine nel trimestre di novembre e l'avvio dei rendimenti agli azionisti a dicembre in calendario, l'agenda a breve termine di Micron offre diversi punti di riferimento concreti su cui verificare le tesi dei brokeraggi.
Wall Street detiene attualmente un consenso Strong Buy sul titolo, con 25 rating Buy e uno Hold. Il prezzo target medio degli analisti si attesta a 1.581,40 dollari, implicando quasi il 49% di rialzo rispetto ai livelli attuali.
Questo articolo si basa su un servizio originale pubblicato da CoinCentral.