NotizieAzioniLe azioni Micron (MU) scendono del 3,5% mentre il rivale cinese YMTC presenta domanda per una IPO da 4,9 miliardi di dollari a Shanghai

Le azioni Micron (MU) scendono del 3,5% mentre il rivale cinese YMTC presenta domanda per una IPO da 4,9 miliardi di dollari a Shanghai

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • Le azioni Micron sono scese di circa il 3,5% nel premercato di lunedì, mentre gli investitori hanno ridotto l’esposizione ai titoli tecnologici volatili.
  • YMTC ha presentato la documentazione per una quotazione da 4,9 miliardi di dollari alla Borsa di Shanghai, aumentando la pressione sul sentiment dei semiconduttori.
  • La quota di mercato NAND di YMTC è salita dall’8% al 13% in un anno, avvicinandosi a Micron in quel segmento.
  • Micron si sta concentrando sulla memoria ad alta larghezza di banda come principale elemento di differenziazione rispetto ai concorrenti cinesi.
  • Il prossimo report trimestrale di Micron è atteso intorno al 22 settembre e gli analisti prevedono utili e ricavi nettamente superiori rispetto a un anno fa.
Le azioni Micron (MU) scendono del 3,5% mentre il rivale cinese YMTC presenta domanda per una IPO da 4,9 miliardi di dollari a Shanghai

Micron Technology (MU) ha perso circa il 3,5% durante la seduta premarket di lunedì, scambiando vicino a $933, mentre gli investitori riducevano l’esposizione ai titoli tecnologici volatili. Il ribasso si è inserito in un più ampio arretramento del mercato: i futures del Nasdaq sono scesi dello 0,52% mentre i futures dell’S&P 500 hanno ceduto lo 0,13%, esercitando pressione ribassista sui titoli orientati alla crescita in tutto il mercato.

Il movimento è coinciso con un annuncio da parte di Yangtze Memory Technologies, nota come YMTC, che ha presentato la documentazione per una quotazione pubblica da 4,9 miliardi di dollari sulla Borsa di Shanghai. Il deposito ha aggiunto nuove preoccupazioni competitive a una sessione già incerta per i titoli dei semiconduttori.

YMTC è specializzata in prodotti di memoria NAND flash, un segmento che rappresenta circa un quarto delle vendite complessive di Micron. Il resto delle attività di Micron è concentrato sulla tecnologia DRAM, un’area in cui YMTC non è attualmente presente. Questa divisione limita la sovrapposizione competitiva immediata tra le due società.

Tuttavia, le recenti dinamiche di mercato meritano attenzione. I dati di Counterpoint Research mostrano che YMTC ha aumentato la propria posizione nel mercato NAND dall’8% al 13% nell’arco di un anno, portando il produttore cinese quasi alla pari con Micron in questa categoria di prodotto — un mercato storicamente guidato da Samsung, Kioxia e SK Hynix, in cui i fornitori competono soprattutto su prezzo e scala produttiva più che su una differenziazione proprietaria.

YMTC ha comunicato vendite del primo trimestre di circa $7 miliardi. Per confronto, il più recente fatturato trimestrale di Micron ha raggiunto $41,5 miliardi, mantenendo un divario significativo. YMTC intende tuttavia destinare i proventi della IPO al potenziamento della capacità produttiva, potenzialmente riducendo nel tempo questa distanza di ricavi. Una quotazione a Shanghai canalizzerebbe inoltre capitale domestico verso la strategia sostenuta dallo Stato cinese per l’autosufficienza nei chip di memoria, un’iniziativa intensificata mentre i controlli occidentali sulle esportazioni si sono inaspriti.

Le politiche commerciali adottate dalle nazioni occidentali offrono a Micron un certo grado di protezione, impedendo ai produttori cinesi di distribuire nei mercati occidentali semiconduttori prodotti internamente. YMTC stessa è inserita nella Entity List del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti dal dicembre 2022, con conseguente limitazione dell’accesso alle apparecchiature americane per la produzione di chip. Le barriere funzionano in entrambe le direzioni: nel 2023, l’autorità cinese per la cybersicurezza ha vietato agli operatori di infrastrutture informatiche critiche di acquistare prodotti Micron dopo una revisione di sicurezza. Tali quadri normativi restano comunque soggetti a cambiamenti geopolitici, e Micron non può considerarli barriere garantite di lungo periodo.

Enfasi strategica sulla memoria ad alta larghezza di banda

Durante le presentazioni alla conferenza Hot Chips, tenutasi domenica alla Stanford University in California, i dirigenti di Micron hanno illustrato la direzione dell’azienda nella memoria ad alta larghezza di banda, nota come HBM, la DRAM specializzata utilizzata nei sistemi di calcolo per l’intelligenza artificiale.

Micron ha dato priorità allo sviluppo dell’HBM come principale elemento di differenziazione rispetto ai concorrenti cinesi. La produzione di singole unità HBM richiede circa il triplo della capacità di fabbricazione dei wafer rispetto ai prodotti di memoria convenzionali, creando vincoli di offerta che sostengono prezzi più elevati in tutto il settore. La domanda per questa tecnologia è cresciuta insieme alla produzione di acceleratori AI, i processori che eseguono modelli di grandi dimensioni e altri carichi di lavoro ad alta intensità di calcolo, rendendo l’HBM il mercato di crescita più conteso del settore.

La sfida cruciale per Micron consiste nel mantenere la leadership tecnologica rispetto ai concorrenti sudcoreani Samsung e SK Hynix nelle generazioni avanzate di HBM. Il successo in quest’area ridurrebbe l’impatto strategico dei nuovi operatori cinesi.

La visione attuale di Wall Street

La prossima pubblicazione dei risultati di Micron rappresenta il prossimo evento significativo per gli azionisti, con l’annuncio atteso intorno al 22 settembre. Il consensus degli analisti prevede un utile di $31,26 per azione, un forte aumento rispetto a $3,03 nel trimestre comparabile dell’anno scorso. Le stime sui ricavi sono pari a $50,78 miliardi, contro $11,31 miliardi nel periodo dell’anno precedente. Il report segnerà anche la prima comunicazione pubblica programmata del management da quando il deposito di YMTC è diventato pubblico, mentre la quotazione stessa richiede ancora la revisione della borsa prima che le azioni possano iniziare a essere negoziate.

Il titolo mantiene un consensus Buy tra gli analisti che lo coprono, con un prezzo obiettivo medio di $1,525. New Street Research ha alzato il proprio rating a Buy l’14 agosto, fissando un obiettivo di $1,250. Citigroup ha ribadito il proprio giudizio Buy il 7 agosto, riducendo però il target a $1,150. KeyBanc ha mantenuto un rating Overweight a luglio, aumentando simultaneamente il target a $1,750.

Dal punto di vista tecnico, Micron quota il 64,1% sopra la media mobile a 200 giorni di $571,10. Il titolo incontra resistenza in prossimità di $1,012, mentre il supporto è individuato attorno a $891,50. L’Indice di Forza Relativa di Micron registra attualmente 54,90, una lettura neutrale che suggerisce una possibile fase di consolidamento piuttosto che condizioni di iper-estensione.