Meta avrebbe in sviluppo una versione umanoide del suo agente AI Muse
Punti chiave
- •Un post in circolazione su X sostiene che Meta stia sviluppando un'incarnazione umanoide del suo agente AI Muse e una versione 2.0, ma nessuno dei due progetti è stato confermato o dettagliato dall'azienda.
- •Meta ha lanciato Muse negli Stati Uniti l'8 settembre 2026 e l'assistente proattivo ha rapidamente accumulato milioni di download su iOS, Android e web.
- •Meta ha fatto evolvere i modelli di Muse da Spark 1.3, rilasciato il 2 settembre 2026, alla serie Wonder entro il 12 ottobre 2026, consentendo l'esecuzione autonoma di attività complesse su più passaggi.
- •Il dispositivo portachiavi Muse Charm, dotato di touchscreen da circa 2 pollici, fotocamere, attivazione vocale e connettività 5G autonoma, sarà spedito a dicembre 2026.
- •Un Muse umanoide potrebbe dare all'agente un accesso notevolmente più ampio all'ambiente e alla vita quotidiana degli utenti rispetto ai dispositivi esistenti, intensificando preoccupazioni sulla privacy che Meta non ha affrontato pubblicamente.

Un post in circolazione su X sostiene che Meta stia sviluppando un'incarnazione fisica e umanoide di Muse, il suo agente AI personale, e che stia già lavorando a una versione 2.0. Nessuno dei due progetti è stato dettagliato pubblicamente dall'azienda.
Pubblicato il 31 ottobre 2026 alle 13:07 EDT
Il rapporto resta non confermato. Alla fine di ottobre 2026, Meta non aveva annunciato pubblicamente una versione robotica umanoide di Muse né una formale "versione 2.0" dell'agente. Lo sviluppo riportato rappresenterebbe una progressione rapida per un prodotto lanciato a settembre.
Funzionalità e piattaforme attuali di Muse
Meta ha lanciato Muse l'8 settembre 2026 per gli utenti negli Stati Uniti. L'agente è disponibile su iOS, Android e sulla piattaforma web muse.ai. Ha rapidamente raggiunto la cima delle classifiche delle app e accumulato milioni di download.
A differenza di un chatbot convenzionale che attende input digitati, Muse è stato progettato come agente proattivo in grado di gestire attività come inviare email, fare acquisti e prenotare servizi per conto dell'utente. Meta esegue tali operazioni all'interno di una macchina virtuale sicura, una scelta di design che l'azienda ha descritto come attenta alla privacy.
In occasione di Connect 2026, tenutosi il 23-24 settembre, Meta ha introdotto nuove funzionalità per Muse, tra cui avatar digitali in tempo reale e l'integrazione con i suoi occhiali smart.
L'evento ha anche messo in evidenza il Muse Charm, un piccolo dispositivo a forma di portachiavi progettato appositamente per interagire con l'agente. Secondo i risultati della ricerca, il Charm include un touchscreen di circa 2 pollici, attivazione vocale, fotocamere e connettività 5G autonoma. L'interazione vocale è collegata a sensori di impronte digitali. La spedizione del dispositivo è prevista per dicembre 2026.
Queste superfici — telefoni, browser, occhiali e un accessorio portachiavi — definiscono come Meta ha finora messo Muse nelle mani degli utenti. Un'incarnazione umanoide, come descritta nel post in circolazione, estenderebbe l'agente a una forma fisica di cui l'azienda non ha mai parlato pubblicamente.
Lo sviluppo dei modelli di Muse
Meta ha rilasciato Muse Spark 1.3 il 2 settembre 2026, pochi giorni prima del lancio al pubblico. Entro il 12 ottobre 2026, l'azienda era passata alla serie Muse Wonder, poco più di un mese dopo l'arrivo di Muse sul mercato.
I modelli Wonder sono pensati per migliorare le prestazioni agentive di Muse, permettendogli di completare in autonomia attività complesse e articolate su più passaggi, invece di limitarsi a rispondere a domande.
Questo rende la linea Wonder la serie di modelli più recente rilasciata pubblicamente da Meta per l'agente, il che significa che una formale "versione 2.0" andrebbe oltre tutto ciò che l'azienda ha finora pubblicato.
Considerazioni su privacy e hardware
Meta ha collocato Muse all'interno del suo più ampio impegno verso quello che chiama "superintelligenza personale", con l'integrazione dei dispositivi come elemento centrale. La ricerca citata nel rapporto evidenzia che Meta continua ad affrontare sfide legate a privacy e affidabilità nelle sue offerte tecnologiche.
Il Muse Charm include già fotocamere. Un dispositivo umanoide avrebbe potenzialmente accesso a una visione notevolmente più ampia dell'ambiente e della vita quotidiana dell'utente, anche se Meta non ha descritto pubblicamente un simile prodotto.
Per ora, le segnalazioni di un Muse umanoide e di una versione 2.0 restano non confermate. Meta non ha annunciato un piano di rilascio pubblico per nessuno dei due progetti, e ogni ulteriore dettaglio dovrebbe venire dall'azienda stessa. La pietra miliare più concreta a breve termine è il Muse Charm, la cui spedizione è prevista per dicembre 2026.
Nota di trasparenza: questo articolo è stato curato da Diego Almada Lopez. Maggiori informazioni sul processo di creazione e revisione dei contenuti della pubblicazione sono disponibili nella sua Editorial Policy.