Mastercard abilita gli agenti AI a effettuare acquisti con la carta di credito
Punti chiave
- •Il nuovo sistema di Mastercard consente ai titolari della carta di affidare una carta di credito virtuale a un agente AI, che può poi effettuare acquisti presso qualsiasi commerciante online che accetti Mastercard senza approvazione individuale per ogni transazione.
- •L'offerta è stata realizzata in partnership con la fintech startup di San Francisco Alchemy, il cui toolkit AgentCard è collegato anche a Visa, il che significa che gran parte delle carte di credito in circolazione può funzionare con lo strumento.
- •Gli utenti possono limitare i propri agenti AI tramite limiti di spesa, restrizioni sui rivenditori e verifiche pre-transazione opzionali, mentre le banche emittenti generano "agentic token" che permettono a Mastercard di verificare che gli agenti operino entro i limiti approvati.
- •Mastercard compete in un campo affollato, con PayPal e Stripe che sviluppano i propri sistemi e Visa e American Express che hanno annunciato ciascuna strumenti e standard separati per gli acquisti guidati dall'AI.
- •Gli ostacoli principali all'adozione includono il disagio dei consumatori nel concedere agli agenti AI l'accesso alle informazioni finanziarie e le questioni normative irrisolte su chi è responsabile quando un agente completa una transazione non intesa.

Mastercard ha introdotto un sistema di pagamento AI che consente di rilasciare una carta di credito virtuale direttamente all'agente AI di un utente. L'agente può quindi effettuare acquisti presso qualsiasi commerciante online che accetti Mastercard senza richiedere l'approvazione del titolare della carta per ogni transazione. Questa struttura sposta il controllo dall'approvare ogni singolo acquisto all'impostare in anticipo regole di spesa — entro i limiti definiti dal titolare della carta, le decisioni di acquisto quotidiane passano dalla persona all'agente.
Il prodotto è stato annunciato tramite una partnership con la fintech startup di San Francisco Alchemy, il cui toolkit si chiama AgentCard. Alchemy ha lanciato AgentCard a marzo 2026 e ha annunciato una partnership con Visa a giugno. Con Alchemy ora collegata sia a Visa che a Mastercard, gran parte delle carte di credito in circolazione può funzionare con questo strumento.
Gli utenti collegano un agente AI esistente al proprio account Mastercard tramite Alchemy e stabiliscono le regole di spesa. Questi controlli possono includere limiti di spesa, restrizioni sui rivenditori che l'agente può utilizzare e un'opzione che richiede all'agente di effettuare una verifica prima di completare una transazione.
Il sistema di Mastercard si basa su quelli che l'azienda chiama "agentic token". Generati dalla banca emittente, i token combinano l'intento dichiarato del titolare della carta con i dettagli della transazione, consentendo alla rete di pagamento di verificare che l'agente operi entro i limiti approvati.
Il Chief Product Officer di Mastercard Jorn Lambert ha descritto la visione dell'azienda sulla tecnologia emergente. "Riteniamo che non sia una questione di se, ma di quando e con quanta rapidità", ha dichiarato Lambert. "Niente avviene da un giorno all'altro."
Mastercard Incorporated è quotata con il ticker MA. L'azione è salita di circa lo 0,15% durante la giornata, sostanzialmente invariata dopo la notizia. Anche l'azione Visa è rimasta stabile. Alchemy è una società privata con sede a San Francisco e non è quotata in borsa.
Un campo affollato
Mastercard non è l'unica azienda a sviluppare strumenti per i pagamenti agentici. PayPal e Stripe stanno lavorando ai propri sistemi, mentre Visa, Mastercard e American Express hanno annunciato ciascuna strumenti e standard separati per supportare gli acquisti effettuati tramite sistemi AI. Questa ampia partecipazione, che comprende reti di pagamento, processori di pagamenti e startup, riflette come l'industria dei pagamenti abbia conver sul commercio agentico come area di attivo sviluppo di prodotti.
Mastercard ha inoltre stretto partnership nell'industria tecnologica, tra cui precedenti collaborazioni con Microsoft e IBM nell'ambito della sua più ampia spinta verso il commercio agentico.
Fiducia dei consumatori e questioni normative
La fiducia dei consumatori resta un ostacolo significativo all'adozione. Molti utenti non si sentono a proprio agio nel dare a un agente AI l'accesso alle proprie informazioni finanziarie e sono preoccupati per addebiti non autorizzati.
Brendan Coughlin, presidente di Citizens Financial Group, ha affermato che il concetto ha merito, ma ha avvertito che "certamente non è privo di rischi".
Anche le questioni normative restano irrisolte. Non è chiaro chi sarebbe responsabile se un agente AI completasse una transazione non voluta dal titolare della carta, sia a causa di un malfunzionamento sia perché l'agente ha agito al di fuori dei limiti configurati. I dirigenti bancari, incluso Coughlin, restano prudenti su quanto rapidamente la tecnologia potrebbe trasformare i pagamenti. Come verrà infine attribuita la responsabilità e se i controlli configurati dall'utente, come limiti di spesa e verifiche pre-transazione, si riveleranno sufficienti ad alleviare le preoccupazioni dei consumatori, sono questioni chiave da seguire con lo sviluppo della tecnologia.
Mastercard non ha immediatamente risposto a una richiesta di commento da parte di Barron's. Il relativo report di Barron's e l'articolo originale di CoinCentral forniscono ulteriori riferimenti alle fonti.