NotizieAzioniL'accordo ampliato sui chip AI con Google e il warrant azionario tengono MRVL al centro dell'attenzione

L'accordo ampliato sui chip AI con Google e il warrant azionario tengono MRVL al centro dell'attenzione

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • Marvell ha ampliato la partnership con Google il 29 luglio per includere molteplici programmi di chip AI personalizzati e semiconduttori legati all'ecosistema TPU di Google.
  • L'accordo prevede lavori su acceleratori per l'inferenza AI, controller di archiviazione, controller di interfaccia di rete, controller di interfaccia di memoria e tecnologie di near-memory compute.
  • Marvell ha emesso un warrant a favore di Google il 18 agosto per un massimo di 58,97 milioni di azioni a un prezzo di esercizio di 206,58 dollari per azione.
  • L'analista di Wedbush Matt Bryson ha affermato che l'accordo riflette un ambiente favorevole per le società con capacità di progettazione di silicio personalizzato e una solida proprietà intellettuale.
  • Bryson ha affermato che l'attuale ondata di accordi nel silicio personalizzato non è necessariamente a somma zero, e Google potrebbe ampliare la propria base di fornitori con AMD e Broadcom ancora in gioco.
L'accordo ampliato sui chip AI con Google e il warrant azionario tengono MRVL al centro dell'attenzione

Marvell Technology (MRVL) sta attirando rinnovata attenzione dal mercato dopo aver ampliato la propria partnership con Google (GOOGL) sui chip AI personalizzati. Le azioni MRVL scambiavano in calo del 6,7% quando la notizia è stata diffusa.

L'accordo ampliato, firmato il 29 luglio, riguarda un'ampia gamma di programmi semiconduttori legati all'ecosistema TPU di Google, tra cui acceleratori per l'inferenza AI, controller di archiviazione, controller di interfaccia di rete, controller di interfaccia di memoria e tecnologie di near-memory compute. L'ecosistema TPU al centro dell'accordo è il risultato di un decennio di lavoro: Google ha iniziato a distribuire internamente i propri Tensor Processing Unit nel 2015 per eseguire carichi di lavoro AI, e oggi i chip supportano sia i servizi dell'azienda sia la capacità cloud che essa affitta a clienti esterni.

L'analista di Wedbush Securities Matt Bryson ha affermato che l'accordo segnala che il silicio personalizzato si trova attualmente in una "posizione vantaggiosa", osservando che le società con capacità di progettazione di chip personalizzati e una solida proprietà intellettuale sono ben posizionate nell'ambiente attuale.

Bryson ha inoltre respinto l'idea che la vittoria di Marvell avvenga a spese dei rivali. Nel proprio note, ha scritto che l'attuale ondata di accordi nel silicio personalizzato "non è necessariamente un gioco a somma zero", il che significa che Broadcom, AMD e Nvidia non escono automaticamente peggio se Marvell guadagna terreno con Google. Questa ondata va oltre Google: i principali operatori cloud, tra cui Amazon, Microsoft e Meta, hanno tutti perseguito i propri programmi di acceleratori accanto alle GPU acquistate da Nvidia, e Marvell è già parte di questa tendenza attraverso un accordo pluriennale per il silicio AI personalizzato con Amazon Web Services annunciato alla fine del 2024.

Il warrant di Google rafforza il legame finanziario

Nell'ambito della partnership ampliata, Marvell ha emesso un warrant a favore di Google il 18 agosto. Il warrant dà a Google il diritto di acquistare fino a 58,97 milioni di azioni Marvell a un prezzo di esercizio di 206,58 dollari per azione — una quota pari a quasi il 7% delle azioni in circolazione di Marvell se esercitato interamente, con un prezzo di esercizio fissato ben al di sopra dei recenti livelli di negoziazione del titolo.

Secondo la documentazione regolamentare presentata da Marvell, il warrant matura in tranche legate al raggiungimento da parte di Google di specifici traguardi di acquisto, quindi ogni valore per Google dipende sia da acquisti sostenuti sia dall'apprezzamento del titolo nel lungo periodo.

Questa struttura finanziaria crea un incentivo diretto perché Google rimanga strettamente allineata al successo di Marvell, e segnala un impegno a lungo termine tra le due società che va oltre un singolo programma di chip. Il warrant è un dettaglio significativo: lega il potenziale rendimento di Google alla performance del titolo Marvell, una disposizione non tipica in un contratto standard con un fornitore.

Anche AMD è in gioco

L'accordo con Marvell non è l'unico sviluppo sui chip di Google di questa settimana. Bryson ha affrontato separatamente le notizie secondo cui AMD potrebbe essere coinvolta nei lavori su un futuro TPU di Google, descrivendo una potenziale partnership sui chip tra AMD e Google come "significativa" e suggerendo che Google sta diversificando attivamente la propria base di fornitori di silicio personalizzato. AMD non è nuova a questo tipo di lavoro: l'azienda realizza da tempo processori semi-personalizzati per console da gioco e ha rafforzato le proprie capacità di progettazione attraverso l'acquisizione del produttore di FPGA Xilinx nel 2022.

Broadcom è attualmente il principale partner TPU di Google, ma il fermento di attività attorno a Marvell e AMD indica che Google sta ampliando la propria rete man mano che crescono le sue esigenze di chip AI.

Il ruolo ampliato di Marvell ora abbraccia più tipi di programmi anziché una singola area dello stack TPU — un'ampiezza che Wedbush considera un elemento significativo dell'accordo. La partnership copre l'intera gamma, dall'inferenza alla memoria, offrendo a Marvell una presenza più ampia nei piani di infrastruttura AI di Google. Il modo in cui questi programmi si tradurranno in ricavi nel corso della durata dell'accordo è un dettaglio che gli investitori cercheranno negli aggiornamenti trimestrali e nelle future comunicazioni ufficiali di Marvell.

Il note di Bryson ai clienti di questa settimana ha presentato la notizia come una conferma che i progettisti di chip specializzati sono molto richiesti, anziché come un esito inaspettato. Il warrant è stato emesso il 18 agosto, poche settimane dopo la firma dell'accordo di partnership ampliato del 29 luglio.

Fonte: CoinCentral