I link del lunedì di Marginal Revolution: la sperimentazione dei 150 km/h in Cechia, il premier giapponese in isolamento e una difesa dell'accademia
Punti chiave
- •Il ministero dei Trasporti ceco sta sperimentando un limite di velocità di 150 km/h sull'autostrada D3, un livello superiore al limite autostradale standard di 130 km/h del Paese e ai massimali nazionali di 140 km/h di Polonia e Bulgaria.
- •La rassegna ha collegato un articolo dell'Asahi Shimbun che esplora perché il primo ministro giapponese trascorra così tanto tempo in isolamento.
- •Un autore di Marginal Revolution ha replicato al saggio di Nicholas Decker in difesa del mondo accademico, sostenendo che gli economisti potrebbero sopravvalutare i progressi reali del proprio campo e che la ricerca troppo legata al contesto può offrire un'utilità limitata su scala più ampia.
- •Lo scambio sul mondo accademico prolunga un dibattito di lunga data su quanta conoscenza utile la ricerca economica produca al di là della disciplina stessa.
- •Sono stati segnalati due nuovi working paper del NBER: uno intitolato "Rhine Group" e un altro che conclude che gli imprenditori nei governi statali migliorano i governi statali.

Il blog di economia Marginal Revolution, scritto a quattro mani dagli economisti della George Mason University Tyler Cowen e Alex Tabarrok, ha pubblicato il 24 agosto 2026 la sua rassegna «Monday assorted links», toccando la politica dei trasporti in Cechia, il premierato giapponese e i dibattiti attuali sulla ricerca economica.
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Ora in una parte della Cechia vige un limite di velocità formale di 150 km/h (93,2 mph) — un programma pilota sull'autostrada D3, secondo il ministero dei Trasporti ceco, superiore al limite autostradale standard di 130 km/h del Paese. Il limite sperimentale risulterebbe superiore ai massimali nazionali autostradali di 140 km/h di Polonia e Bulgaria, tra i più alti fissati in Europa, mentre la Germania lascia molti tratti di autobahn senza un limite numerico.
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Perché il primo ministro giapponese trascorre così tanto tempo in isolamento? — un pezzo dell'Asahi Shimbun, uno dei principali quotidiani nazionali del Giappone.
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Decker difende il mondo accademico in un saggio intitolato «Academia is doing fine, actually», che respinge la narrazione diffusa secondo cui la ricerca accademica sarebbe in declino. L'autore di Marginal Revolution replica:
«Non credo che la difesa del tipo "contano solo le vette" regga del tutto. Mi preoccupa anche la ricerca di qualità molto elevata che finisce per essere troppo legata al contesto per risultare davvero utile. Non è colpa dei ricercatori, ma… il mondo non ha torto a non restarne del tutto impressionato. Gli economisti, quando parlano di ciò che fanno, danno troppo peso a "la qualità del lavoro" come variabile rilevante. Penso che possano essere piuttosto illusi riguardo a quanto progresso stiano effettivamente compiendo, anche se lungo la dimensione della "qualità della ricerca" il lavoro è molto migliore di quello che si faceva, diciamo, trent'anni fa. In effetti, formiamo gli economisti proprio per indurli a commettere questo tipo di errore.»
Lo scambio prolunga un dibattito di lunga data su quanta ricerca economica si traduca in conoscenza utile al di là della disciplina stessa.
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Rhine Group — un nuovo working paper del NBER. Il NBER, National Bureau of Economic Research, diffonde le nuove ricerche economiche come working paper prima della revisione paritaria. Più ottimismo europeo, in un post su X collegato dell'economista Luis Garicano.
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Gli imprenditori nei governi statali migliorano i governi statali, secondo un altro nuovo working paper del NBER.