NotizieMacroLa rassegna di letture di Marginal REVOLUTION: le memorie di Gershkovich, critica d'architettura e un romanzo di Miéville da 1.200 pagine

La rassegna di letture di Marginal REVOLUTION: le memorie di Gershkovich, critica d'architettura e un romanzo di Miéville da 1.200 pagine

Autore: Marginal Revolution·

Punti chiave

  • •L'ultima puntata di "What I've been reading" di Marginal REVOLUTION consiglia quattro libri tra memorie, critica, architettura e narrativa.
  • •Il blog elogia Abandoners di Begoña Gómez Urzaiz come un'esplorazione risolutamente priva di sentimentalismo delle madri che abbandonano i figli, con una sezione dedicata alla cantautrice folk inglese Vashti Bunyan.
  • •This Cursed Beautiful Land di Evan Gershkovich racconta i diciotto mesi del giornalista del Wall Street Journal in custodia russa: il primo giornalista americano detenuto nel Paese con l'accusa di spionaggio dalla Guerra Fredda.
  • •Reinier de Graaf, partner di lunga data dello studio OMA di Rem Koolhaas, è consigliato per architect, verb, che tratta premi di architettura, l'abitabilità di Vancouver e l'urbanista Richard Florida.
  • •Il post trova The Rouse di China Miéville avvincente a circa 350 pagine di lettura, ma riserva il giudizio sulla tenuta del romanzo di oltre 1.200 pagine fino alla fine.
La rassegna di letture di Marginal REVOLUTION: le memorie di Gershkovich, critica d'architettura e un romanzo di Miéville da 1.200 pagine

Marginal REVOLUTION, il blog di economia degli economisti della George Mason University Tyler Cowen e Alex Tabarrok, ha pubblicato una nuova puntata della ricorrente serie "What I've been reading", consigliando quattro titoli tra memorie, critica, architettura e narrativa — una serie che il sito propone da anni.

La prima scelta è The Abandoners: On Mothers Monsters di Begoña Gómez Urzaiz. Il post lo definisce "un libro meraviglioso sulle madri che abbandonano i propri figli" e ne elogia l'impostazione "francamente priva di sentimentalismo", aggiungendo che i lettori "non guarderanno più Muriel Spark allo stesso modo" — Spark è la romanziera scozzese nota soprattutto per The Prime of Miss Jean Brodie. Anche Vashti Bunyan, la cantautrice folk inglese il cui album del 1970 Just Another Diamond Day trovò un pubblico devoto decenni dopo la pubblicazione, riceve una sezione dedicata. Il verdetto: "Consigliato."

Segue This Cursed Beautiful Land: A Russian-American Story di Evan Gershkovich. Gershkovich è il giornalista del Wall Street Journal arrestato dai servizi segreti nella Russia di Putin e trattenuto per diciotto mesi prima di essere scambiato e rimpatriato — un arresto che ne ha fatto il primo giornalista americano detenuto in Russia con l'accusa di spionaggio dalla Guerra Fredda. Il post dice che lui "parte da ingenuo ma non finisce così", e definisce il libro "una lettura avvincente", con un background su cosa significhi vivere in Russia negli ultimi tempi, vale a dire i primi anni della guerra con l'Ucraina. In prigione, aggiunge, sembra essere stato trattato meglio della maggioranza. Il post cita un passaggio: "Ricordavo ciò che Eugenia Ginzburg aveva scritto sui suoi due anni nel carcere di massima sicurezza di Yaroslavl prima di essere inviata nel Gulag — che in quel periodo era la versione migliore di sé stessa, al massimo della pazienza, della gentilezza e della premurosità." Ginzburg era una scrittrice sovietica le cui memorie di prigionia ed esilio sotto Stalin sono considerate resoconti classici di quell'epoca.

Il terzo consiglio è architect, verb: The New Language of Building di Reinier de Graaf, descritto come "una lettura divertente", con capitoli sui vari premi di architettura, su Vancouver e l'abitabilità urbana, su Richard Florida — l'urbanista noto soprattutto per la tesi della "creative class" — e altro. De Graaf scrive dall'interno della professione: è da lungo tempo partner di OMA, lo studio con sede a Rotterdam cofondato da Rem Koolhaas. Il libro si chiude con "una divertente lista di termini privi di senso sentiti spesso sia dagli accademici che dai burocrati."

Infine, l'autore è a metà strada in The Rouse di China Miéville, un romanzo di oltre 1.200 pagine "con pagine piuttosto grandi". Miéville è l'autore britannico di una narrativa che sfuma i confini di genere, tra cui Perdido Street Station e The City & the City, e tre volte vincitore del Arthur C. Clarke Award. A circa 350 pagine di lettura, "sembra molto buono" — ma il post chiede quando un libro così lungo possa essere giudicato equamente. Riesce a reggersi fino in fondo? Potrebbe davvero "crollare a pagina 1137", e oltre quale numero di pagina si può considerarlo "salvo"? "Immagino che lo scoprirò", conclude il post — con la gran parte del romanzo ancora da leggere, la risposta è rimandata alle prossime puntate della serie.

Fonte: Marginal REVOLUTION, pubblicato l'8 ottobre 2026.