NotizieCryptoLummis: il Clarity Act avrebbe classificato Binance come 'covered person'

Lummis: il Clarity Act avrebbe classificato Binance come 'covered person'

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •La senatrice Cynthia Lummis ha dichiarato il 30 ottobre 2026 che il Digital Asset Market Clarity Act avrebbe designato Binance, uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo, come "covered person".
  • •Secondo Lummis, l'etichetta di "covered person" si applicherebbe a qualsiasi impresa che offra servizi di asset digitali e darebbe ai regolatori strumenti migliorati e procedure più rapide per perseguire le attività illecite.
  • •Il disegno di legge, formalmente H.R. 3633, è stato approvato dalla Camera con 294 voti contro 134 a luglio 2025 e ha superato la commissione bancaria del Senato con 15 contro 9, prima che una votazione procedurale al Senato fallisse il 15 settembre 2026.
  • •Il testo finale del disegno di legge ha incorporato oltre 126 modifiche richieste dai legislatori democratici, incentrate su etica e sicurezza nazionale, tra cui sanzioni più rigorose, requisiti di rendicontazione più stringenti e limiti alla raccolta fondi.
  • •La legislazione mirava a tracciare confini giurisdizionali più chiari tra SEC e CFTC in materia di asset digitali e a introdurre nuovi meccanismi di conformità per le imprese di asset digitali.
Lummis: il Clarity Act avrebbe classificato Binance come 'covered person'

La senatrice Cynthia Lummis ha dichiarato il 30 ottobre 2026 che il Digital Asset Market Clarity Act avrebbe classificato Binance come "covered person", sostenendo che il disegno di legge sulla struttura di mercato, oggi fermo, avrebbe fornito ai regolatori strumenti più efficaci contro la finanza illecita in ambito di asset digitali, strumenti che avrebbero potuto essere applicati anche a Binance stessa.

La repubblicana del Wyoming ha fatto la dichiarazione sui social media, rispondendo alle critiche di Amanda Fischer di Better Markets. Better Markets è un gruppo di pressione per la riforma finanziaria, e la sua critica era rivolta all'approccio del disegno di legge alla supervisione del settore crypto. Il punto centrale di Lummis è semplice: ai sensi del Clarity Act, qualsiasi impresa che offra servizi di asset digitali rientrerebbe nella categoria di "covered person", e Binance risponde a questa descrizione poiché l'exchange fornisce servizi di asset digitali. Binance, uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo, è il caso esemplare: nella lettura di Lummis, la designazione si estenderebbe persino alle più grandi piattaforme di trading del settore.

Il momento delle sue dichiarazioni è scomodo. Il disegno di legge, pezzo centrale del progetto sulla struttura del mercato crypto, non è avanzato al Senato dopo una votazione procedurale di misura il 15 settembre 2026, lasciando la legislazione ferma nonostante lo slancio iniziale. Ora Lummis sta presentando pubblicamente le ragioni di una misura che, per il momento, è ai margini. La disputa tocca anche la domanda centrale del progetto sulla struttura di mercato: quanta capacità di vigilanza un nuovo quadro normativo metterebbe effettivamente nelle mani dei regolatori.

Ciò che Lummis sostiene

Ai sensi del Clarity Act, la designazione di "covered person" si applicherebbe a qualsiasi azienda che offra servizi di asset digitali, e Lummis sostiene che l'etichetta avrebbe un peso concreto: darebbe ai regolatori strumenti migliorati e procedure più rapide per perseguire le attività illecite in ambito di asset digitali. Ha inoltre accusato i oppositori del disegno di legge di proteggere le scappatoie del settore crypto.

Un disegno di legge plasmato da chi lo ha affondato

Lummis ha sottolineato che molte delle disposizioni più severe del disegno di legge, tra cui sanzioni più rigorose e requisiti di rendicontazione più stringenti, sono state aggiunte su richiesta dei legislatori democratici. Secondo i risultati della ricerca, il testo finale ha incorporato oltre 126 modifiche richieste da membri democratici. Tali modifiche si concentravano su questioni di etica e sicurezza nazionale.

Lummis ha indicato i limiti alla raccolta fondi come un esempio di disposizione influenzata dal contributo democratico. La sua tesi è che il disegno di legge conteneva già molte delle disposizioni richieste dai suoi oppositori, e che gli stessi legislatori hanno infine votato contro, nonostante avessero plasmato parti del testo finale.

Come siamo arrivati al Clarity Act

Il disegno di legge, formalmente H.R. 3633, ha avuto un vero slancio per un periodo dopo la sua presentazione. È stato approvato dalla Camera con 294 voti favorevoli contro 134 a luglio 2025, un margine che indicava un sostegno significativo oltre i confini di un singolo partito. Ha poi superato la commissione bancaria del Senato con 15 voti contro 9, avanzando verso l'esame dell'intera assemblea.

Il Senato si è rivelato un ostacolo più difficile. Il disegno di legge non è riuscito a raccogliere il sostegno necessario per avanzare, e la votazione procedurale del 15 settembre 2026 è fallita, arrestandone il progresso e lasciando il progetto sulla struttura di mercato nel limbo nonostante i successi precedenti.

L'obiettivo principale della legislazione era tracciare confini più chiari tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) in materia di asset digitali. Il disegno di legge avrebbe inoltre introdotto nuovi meccanismi di conformità per le imprese di asset digitali, e la designazione di "covered person" che Lummis sta ora evidenziando sembra far parte di quel meccanismo di conformità. Con il disegno di legge fermo, la domanda aperta è se i suoi sostenitori possano rilanciarlo al Senato, e quale ruolo avrebbe il quadro della "covered person" in un'eventuale nuova versione.

Fonte: CryptoBriefing