Trump propone un incontro con Lula sui dazi nel clima di crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Brasile
Punti chiave
- •La telefonata del 21 agosto tra Lula e Trump è durata più di un'ora e si è concentrata principalmente sui dazi statunitensi sulle merci brasiliane.
- •Gli Stati Uniti applicano attualmente un dazio del 25% sulle importazioni brasiliane, dopo aver precedentemente elevato l'aliquota fino al 50% nel 2025.
- •Trump ha proposto un incontro tra funzionari governativi dei due paesi per discutere degli aggiustamenti tariffari.
- •La disputa commerciale si è legata alle tensioni riguardanti il processo contro l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro in Brasile.
- •I dazi in vigore potrebbero pesare sugli esportatori brasiliani, limitando l'accesso al mercato statunitense e incidendo sui volumi del commercio bilaterale.

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e il presidente statunitense Donald Trump hanno parlato al telefono il 21 agosto, con Lula che ha spinto per la ripresa delle negoziazioni sui dazi che hanno logorato uno dei rapporti commerciali più importanti dell'emisfero occidentale. Trump ha risposto proponendo un incontro tra funzionari dei due governi per discutere della questione.
La chiamata è durata più di un'ora. Al centro della discussione vi erano i dazi del 25% che gli Stati Uniti applicano attualmente alle importazioni brasiliane, che Lula ha definito infondati.
Una cronologia tariffaria sempre più complessa
L'attrito commerciale tra Washington e Brasilia si è intensificato da quando Trump è tornato in carica. Gli Stati Uniti hanno modificato più volte i dazi sulle merci brasiliane dal 2025, arrivando in un certo momento a elevarli fino al 50%, prima di assestarsi sull'attuale aliquota del 25%.
Lula ha definito privo di fondamento la logica alla base dei dazi e ha respinto le affermazioni dell'amministrazione Trump secondo cui il Brasile praticherebbe comportamenti commerciali sleali. Gli Stati Uniti hanno citato a giustificazione dei dazi le indagini della Sezione 301 sulle pratiche commerciali brasiliane, un meccanismo legale che consente al presidente di imporre dazi in risposta a quelle che considera politiche commerciali estere discriminatorie — lo stesso statuto su cui Washington ha già fatto leva in passato per imporre dazi sui prodotti cinesi.
Lula e Trump si sono incontrati di persona alla Casa Bianca il 7 maggio 2026. Da quell'incontro è nato un accordo per creare un gruppo di lavoro bilaterale incentrato sugli aggiustamenti tariffari. Al gruppo è stato affidato un mandato di 30 giorni per esplorare possibili soluzioni. Prima di quell'incontro alla Casa Bianca, i due leader avevano parlato al telefono anche nell'ottobre 2025, trattando in larga parte gli stessi temi.
Tensioni politiche su entrambi i lati dell'emisfero
La disputa si è inoltre intrecciata con la saga politica che circonda l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, con azioni tariffarie spesso legate alle polemiche riguardanti il suo processo in Brasile. Bolsonaro è processato davanti alla Corte Suprema brasiliana per un presunto complotto mirato a ribaltare la sua sconfitta elettorale del 2022, che comprendeva l'assalto dell'8 gennaio 2023 agli edifici del governo federale a Brasilia, e Trump ha criticato pubblicamente il caso contro Bolsonaro.
Il momento è particolarmente delicato per Lula. Il Brasile è chiamato alle urne nell'ottobre 2026 e i dazi statunitensi in vigore costituiscono un vento contrario per gli esportatori brasiliani. Secondo quanto riportato, i funzionari brasiliani hanno valutato positivamente l'ultimo giro di colloqui, descrivendo il dialogo in corso come un progresso piuttosto che come uno stallo.
Cosa significano i dazi per il commercio
Per gli importatori statunitensi di prodotti brasiliani, i dazi aggiungono alla frontiera un quarto del prezzo d'acquisto. L'ampiezza dei rapporti commerciali amplifica l'esposizione: il Brasile è uno dei maggiori esportatori agricoli al mondo e un fornitore di punta per il mercato statunitense di prodotti come caffè, succo d'arancia, zucchero e carne bovina, mentre i due paesi commerciano anche aeromobili, macchinari e beni manifatturieri. Dal lato brasiliano, la riduzione dell'accesso al mercato statunitense potrebbe avere un effetto significativo sui volumi del commercio bilaterale. Gli esportatori che non riescono a competere ai prezzi gonfiati dai dazi devono trovare nuovi acquirenti o ridurre la produzione.
Nonostante mesi di contatti a livello di leader — due telefonate e un incontro alla Casa Bianca da ottobre 2025 — l'aliquota del 25% resta in vigore. L'incontro a livello di funzionari proposto da Trump durante la chiamata del 21 agosto rappresenterebbe il prossimo passo concreto di questo processo e una prova della capacità del dialogo costante di tradursi in modifiche del regime tariffario.