Lotte Card multata per 5 miliardi di won e sospesa per grave violazione di dati
Punti chiave
- •La Financial Services Commission ha multato Lotte Card per 5 miliardi di won e ha vietato l'emissione di nuove carte dal 1° agosto al 15 settembre a causa di una violazione che ha colpito circa 2,97 milioni di clienti.
- •Le indagini hanno accertato che la violazione è derivata da un attacco hacker al sistema di pagamento online di Lotte Card e che la società non aveva implementato una crittografia adeguata per i propri file di log.
- •Le sanzioni complessive della FSC e della Personal Information Protection Commission ammontano a circa 14,62 miliardi di won (9,9 milioni di dollari USA), rendendo il caso una delle azioni normative più significative in materia di protezione dei dati contro un'istituzione finanziaria sudcoreana.
- •La sospensione dell'attività è una misura relativamente rara nel settore finanziario della Corea del Sud, che riflette la gravità della violazione e le pratiche insufficienti di sicurezza dei dati dell'azienda.
- •Le sanzioni duali illustrano la struttura normativa sovrapposta della Corea del Sud, in base alla quale i regolatori finanziari e le autorità per la protezione dei dati possono sanzionare in modo indipendente lo stesso incidente.

Lotte Card Co. è stata colpita da sanzioni finanziarie per 5 miliardi di won (3,38 milioni di dollari USA) e da una sospensione dell'attività di 1,5 mesi in seguito a una grave violazione di dati che ha compromesso le informazioni personali di circa 2,97 milioni di clienti, come annunciato venerdì dalla Financial Services Commission (FSC).
L'autorità di regolamentazione finanziaria ha confermato che a Lotte Card sarà proibito emettere nuove carte ai clienti durante il periodo di sospensione, che va dal 1° agosto al 15 settembre.
La violazione ha avuto origine da un attacco hacker al sistema di pagamento online di Lotte Card avvenuto lo scorso anno. Un'indagine della FSC ha inoltre rivelato che la società non aveva implementato adeguate misure di crittografia per i propri file di log, lasciando esposti i dati sensibili dei clienti.
Questa non è l'unica azione normativa a cui Lotte Card è stata sottoposta in relazione all'incidente. All'inizio dell'anno, l'authority sudcoreana per la protezione dei dati, la Personal Information Protection Commission (PIPC), ha separatamente imposto alla società una sanzione di 9,62 miliardi di won per violazioni relative alla stessa fuga di dati. Il duplice provvedimento evidenzia la struttura normativa sovrapposta della Corea del Sud, in cui i regolatori del settore finanziario e le autorità per la protezione dei dati possono sanzionare in modo indipendente la stessa violazione nell'ambito delle rispettive competenze.
Nel complesso, le sanzioni di entrambi i regolatori ammontano a circa 14,62 miliardi di won (9,9 milioni di dollari USA), rendendo questo caso una delle azioni di applicazione della norma più significative mai intraprese contro un'istituzione finanziaria sudcoreana per una violazione della protezione dei dati.
Lotte Card è una controllata del Lotte Group, uno dei maggiori conglomerati della Corea del Sud. La decisione della FSC di imporre una sospensione dell'attività rappresenta una misura relativamente rara nel settore finanziario sudcoreano, riflettendo la gravità della violazione e le pratiche inadeguate di sicurezza dei dati dell'azienda. La Corea del Sud sta progressivamente rafforzando il proprio quadro di applicazione delle norme sulla protezione dei dati fin dalla fuga di dati delle carte di credito del 2014 che ha coinvolto KB Kookmin, Lotte e NH Card, la quale ha esposto decine di milioni di record e ha portato a riforme legislative volte a rendere responsabili sia le aziende sia i dirigenti per la scarsa sicurezza dei dati.