Robert Kiyosaki definisce QE i buyback del Tesoro ampliati e riconferma il sostegno a Bitcoin
Punti chiave
- •Il Tesoro ha aumentato ciascuna operazione di buyback a supporto della liquidità per i titoli nominali con scadenze tra 10 e 30 anni da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi, con effetto dal 9 settembre al 4 novembre.
- •Kiyosaki ha descritto i buyback ampliati come stampa di moneta e ha raccomandato bitcoin, oro, argento e alcuni immobili come coperture contro l’inflazione e un dollaro in indebolimento.
- •Il rendimento del Treasury a 30 anni ha raggiunto il 5,34% il 18 agosto, il livello più alto in 19 anni, ed è sceso al 5,184% dopo che il Tesoro ha reso note le operazioni più ampie.
- •I buyback del Tesoro sono finanziati con i proventi delle vendite di debito e con la liquidità già detenuta nel fondo generale anziché con la creazione di nuova moneta, quindi l’azione differisce dal quantitative easing della Federal Reserve.
- •Il debito pubblico statunitense totale ammontava a circa 40.030 miliardi di dollari al 20 agosto, di cui 32.280 miliardi detenuti dal pubblico e 7.750 miliardi in partecipazioni intragovernative.

Robert Kiyosaki definisce QE i buyback del Tesoro ampliati e riconferma il sostegno a Bitcoin
L’autore di “Rich Dad Poor Dad” Robert Kiyosaki ha raddoppiato la sua scommessa su bitcoin, oro e argento dopo che il Tesoro statunitense ha ampliato le operazioni di buyback a lunga scadenza, paragonando la mossa alla stampa di moneta e avvertendo che chi risparmia in dollari rischia le perdite maggiori.
Kiyosaki definisce i buyback del Tesoro stampa di moneta
Il rinnovato timore per il dollaro ha spinto l’autore a consigliare gli asset scarsi dopo che ha descritto come quantitative easing l’espansione dei buyback del debito da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense. In un post del 22 agosto su X, ha collegato il cambio di politica ai rischi inflazionistici e ha invitato i follower a preferire bitcoin, oro, argento e alcuni immobili. “Printing more fake $”, ha commentato Kiyosaki.
La decisione del Tesoro aumenta l’entità delle operazioni di buyback a supporto della liquidità per i titoli nominali con scadenze tra 10 e 20 anni e tra 20 e 30 anni. La dichiarazione del 19 agosto sui buyback a lungo termine ampliati ha portato ciascuna operazione da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi, con effetto dal 9 settembre al 4 novembre. Kiyosaki ha dichiarato: “US Treasury announces another round of QE (Quantitative Easing) aka printing fake $.”
Le operazioni ampliate estendono il programma di supporto alla liquidità che il Tesoro ha lanciato nel 2024, il suo primo programma regolare di buyback in più di due decenni, rivolto ai titoli più datati e meno negoziabili per sostenere le condizioni di negoziazione in quello che è il più grande mercato obbligazionario governativo al mondo. Il Tesoro di norma espone i propri piani di buyback negli annunci trimestrali di rifinanziamento che accompagnano le stime di indebitamento, ragion per cui è su quelle dichiarazioni che occorre verificare se le operazioni continueranno oltre il calendario annunciato.
I rendimenti a lunga scadenza erano schizzati prima dell’annuncio, con il Treasury a 30 anni arrivato al 5,34% il 18 agosto, il livello più alto in 19 anni. Il tasso a 30 anni è sceso al 5,184% dopo che il Tesoro ha reso note le operazioni più ampie. I rendimenti del Tesoro a lungo termine influenzano i costi di finanziamento in tutta l’economia, inclusi mutui e finanziamenti aziendali, ed è uno dei motivi per cui i movimenti persistenti sul tratto lungo della curva attirano ampia attenzione.
Sebbene entrambi i programmi coinvolgano titoli di Stato, i buyback del Tesoro e il quantitative easing operano attraverso istituzioni diverse e perseguono finalità dichiarate differenti. Il Tesoro finanzia i propri riacquisti con i proventi delle vendite di debito e con la liquidità già detenuta nel proprio fondo generale, quindi un titolo ne sostituisce un altro invece che immettere nuova moneta in circolazione. Il quantitative easing, al contrario, indica gli acquisti di attivi su larga scala che una banca centrale utilizza come strumento di politica monetaria. L’azione del Tesoro non costituisce di per sé un programma di QE della Federal Reserve.
Il declino del dollaro alimenta l’allarme inflazione di Kiyosaki
Kiyosaki ha inoltre presentato il calo dell’indice del dollaro statunitense come prova del fatto che l’inflazione sarebbe accelerata e che chi detiene risparmi in contanti avrebbe perso potere d’acquisto. A sue parole: “DXY (index of purchasing power of dollars) crashes, which means inflation booms… which means savers of fake $ are the biggest losers.” Le sue parole riflettono una sua valutazione più che una misurazione diretta dell’inflazione al consumo.
Il DXY misura il dollaro rispetto a sei valute estere, con l’euro che detiene il peso maggiore, anziché monitorare direttamente ciò che i dollari acquistano all’interno degli Stati Uniti. L’annuncio del Tesoro ha contribuito a rinnovare la discussione sul debasement trade mentre il dollaro si indeboliva e gli asset scarsi guadagnavano. Una lettura più bassa del DXY, tuttavia, non produce automaticamente un aumento corrispondente dei prezzi al consumo.
L’autore finanziario ha collegato l’educazione alla capacità di individuare gli asset che in periodi inflazionistici possono conservare o aumentare di valore. L’autore di “Rich Dad Poor Dad” ha consigliato: “Facts are educated investors who invest in assets that go up in value, such as gold, silver, bitcoin, some real estate, get richer… while people who are financially uneducated, and invest in fake assets get poorer.”
Il debito federale ha superato i 40.000 miliardi di dollari prima che Kiyosaki lanciasse il suo avvertimento, offrendo contesto alla sua preoccupazione per l’indebitamento. Il dataset Debt to the Penny del Tesoro ha collocato il debito pubblico totale in circolazione a circa 40.030 miliardi di dollari al 20 agosto, di cui 32.280 miliardi detenuti dal pubblico e 7.750 miliardi in partecipazioni intragovernative. Pochi giorni prima, Kiyosaki aveva evidenziato previsioni di oro a 10.000 dollari e argento a 200 dollari, indicando l’argento come la sua scelta preferita per agosto.
Bitcoin e oro restano centrali nella sua strategia
L’ultimo messaggio prosegue la lunga argomentazione di Kiyosaki secondo cui debito pubblico, debolezza della valuta e inflazione minacciano i risparmi convenzionali, una tesi che sostiene da quando “Rich Dad Poor Dad” è stato pubblicato per la prima volta nel 1997, diventando poi uno dei libri di finanza personale più venduti. A luglio aveva avvertito che una recessione globale potrebbe spazzare via molte persone premiando chi è preparato a una grave turbolenza dei mercati. Quell’avvertimento più ampio di crollo collegava l’instabilità finanziaria al debito statunitense e all’indebolimento dei bond, sebbene la sua descrizione dell’economia statunitense come “bankrupt” fosse una caratterizzazione personale.
Bitcoin è rimasto un elemento centrale della risposta con cui Kiyosaki affronta quei rischi, insieme a oro e argento, nonostante la notevole volatilità di tutti e tre gli asset. Il protocollo di Bitcoin limita l’emissione totale a 21 milioni di monete, l’offerta fissa che i sostenitori citano quando lo accomunano ai metalli preziosi in quanto asset scarso. Il suo outlook rialzista su bitcoin, formulato in un precedente avvertimento sull’inflazione, collegava il crescente debito nazionale e la potenziale creazione di moneta all’indebolimento delle valute fiat. Queste condizioni non garantiscono che un particolare asset si apprezzi o conservi il potere d’acquisto.
L’autore ha chiuso il messaggio del 22 agosto tornando all’educazione finanziaria, sostenendo che il costo maggiore non è il tempo o il denaro spesi per imparare a investire, ma i potenziali guadagni che le persone si lasciano sfuggire quando non riescono a riconoscere le opportunità finanziarie.