Zuckerberg prevede di vendere azioni Meta senza diritto di voto per far fronte a un eventuale pagamento della tassa patrimoniale californiana
Punti chiave
- •Il deputato Ro Khanna ha criticato gli oppositori della proposta di tassa patrimoniale della California dopo che Meta ha reso noto come l'amministratore delegato Mark Zuckerberg intende gestire il possibile impatto finanziario dell'imposta.
- •Zuckerberg intende pagare l'eventuale tassa vendendo azioni Meta senza diritto di voto, mantenendo il controllo votante grazie alla struttura azionaria a doppia classe della società.
- •L'accordo include l'impegno di Zuckerberg a rimanere in California, o ovunque Meta avrà la sede centrale, per i prossimi otto anni.
- •Khanna ha sostenuto che la divulgazione indebolisce le affermazioni degli oppositori, secondo cui la tassa patrimoniale spingerebbe i miliardari fuori dalla California.
- •I mercati predittivi quotano attualmente al 22,5% SÌ le probabilità di approvazione della Proposition 40, in rialzo dal 22% di un giorno prima, in vista del referendum del 3 novembre.

Il deputato democratico progressista Ro Khanna ha lanciato dur critiche contro gli oppositori della proposta di tassa patrimoniale della California, dopo che Meta ha reso noto un accordo che dettaglia come il cofondatore e amministratore delegato Mark Zuckerberg intende gestire il possibile impatto finanziario dell'imposta. Khanna, il cui collegio congressuale comprende parte della Silicon Valley, è intervenuto nel dibattito su come la California tassa le maggiori fortune tecnologiche.
Secondo l'accordo, Zuckerberg prevede di pagare l'eventuale tassa patrimoniale vendendo azioni di Meta senza diritto di voto, mantenendo al contempo il proprio controllo votante sulla società. Questa separazione è possibile perché Meta utilizza da lungo tempo una struttura azionaria a doppia classe — comune tra le società tecnologiche guidate dai fondatori — che consente ai fondatori di cedere capitale senza rinunciare al potere decisionale. L'accordo include inoltre l'impegno di Zuckerberg a rimanere in California — o ovunque Meta avrà la sede centrale — per i prossimi otto anni. Meta mantiene la propria sede centrale a Menlo Park, in California.
Khanna ha sostenuto che questi dettagli indeboliscono le affermazioni degli oppositori della tassa patrimoniale, secondo cui la misura spingerebbe i miliardari fuori dallo Stato. La divulgazione dell'accordo di Zuckerberg potrebbe indicare un aumento del sostegno all'iniziativa, anche se l'esito resta speculativo. Gli interessi in gioco vanno oltre un singolo dirigente: la California ospita gran parte dei miliardari della tecnologia americani, il gruppo al centro della disputa su se la tassa li spingerebbe ad abbandonare lo Stato.
Nonostante questi sviluppi, il destino della Proposition 40, l'iniziativa per la tassa patrimoniale, resta incerto in vista delle elezioni del 3 novembre, quando gli elettori californiani decideranno la misura con un referendum su tutto lo Stato. I mercati predittivi attualmente quotano al 22,5% SÌ le probabilità di approvazione della tassa patrimoniale, un lieve rialzo dal 22% di un giorno prima. I mercati predittivi consentono ai trader di acquistare e vendere contratti legati a eventi del mondo reale, con i prezzi che fungono da stime di probabilità aggiornate di continuo — il che significa che l'attuale cifra riflette le aspettative di questo momento, non un verdetto definitivo.
L'attenzione si sposta ora sui dati dei sondaggi e sui sostegni dichiarati, che saranno monitorati attentamente come possibili indicatori delle chance della Proposition 40. Figure chiave, tra cui la Segretaria di Stato della California Shirley Weber, il cui ufficio supervisiona lo svolgimento delle elezioni e delle iniziative popolari nello Stato, e il governatore Gavin Newsom, potrebbero influenzare l'esito con le loro azioni o dichiarazioni. Qualsiasi cambiamento significativo nei sondaggi, nei sostegni degli stakeholder o nelle dichiarazioni pubbliche di altri miliardari di alto profilo potrebbe incidere ulteriormente sul sentiment di mercato. Avvicinandosi la data delle elezioni del 3 novembre, i prossimi sviluppi potrebbero fornire indicazioni più chiare sulle probabilità di approvazione della proposta.