Kalshi perde il ricorso: la corte USA appoggia la regolamentazione statale dei contratti di scommesse sportive
Punti chiave
- •La Corte d'Appello della Sesta Circoscrizione degli Stati Uniti ha respinto all'unanimità la pretesa di Kalshi secondo cui i suoi contratti di eventi sportivi qualificano come "swap" finanziari regolamentati esclusivamente dalla Commodity Futures Trading Commission.
- •La sentenza consente a Ohio e Tennessee di procedere con l'applicazione delle proprie leggi statali sul gioco d'azzardo ai contratti di eventi sportivi di Kalshi.
- •La decisione intensifica la divisione tra circoscrizioni: la Nona Circoscrizione ha consentito al Nevada di regolamentare i contratti sportivi di Kalshi, mentre la Terza Circoscrizione è giunta alla conclusione opposta in un caso relativo al New Jersey.
- •Il New Jersey ha chiesto alla Corte Suprema di esaminare la sentenza della Terza Circoscrizione sulla possibilità che gli stati regolamentino le scommesse sportive offerte tramite i mercati predittivi.
- •La sentenza giunge nel quadro di più ampie azioni regolatorie, tra cui l'invocazione dei poteri di emergenza da parte della CFTC in mezzo a una causa del New York e le cause di New York contro Coinbase, Gemini e Polymarket per le offerte di mercati predittivi.

Una corte d'appello statunitense ha emesso una sentenza contraria all'operatore di mercati predittivi Kalshi, consentendo agli stati di Ohio e Tennessee di applicare le proprie leggi sul gioco d'azzardo ai contratti legati ad eventi sportivi dell'azienda e approfondendo una disputa legale che potrebbe giungere infine alla Corte Suprema degli Stati Uniti. I mercati predittivi sono sedi di negoziazione in cui gli utenti acquistano e vendono contratti legati agli esiti di eventi futuri, e la questione se tali piattaforme rispondano davanti ai regolatori federali o alle autorità statali del gioco d'azzardo è divenuta un nodo giuridico centrale per il settore.
La Sesta Circoscrizione respinge l'argomento della vigilanza federale di Kalshi
Con una decisione unanime, la Corte d'Appello della Sesta Circoscrizione degli Stati Uniti ha respinto l'argomento di Kalshi secondo cui i suoi contratti sportivi qualificherebbero come "swap" finanziari soggetti esclusivamente alla vigilanza federale della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l'agenzia federale che sovrintende ai mercati dei derivati statunitensi. La corte ha inoltre stabilito che la legislazione federale sulle commodity non impedisce a Ohio e Tennessee di applicare le proprie leggi statali sul gioco d'azzardo nei confronti dell'azienda.
Di conseguenza, i due stati possono procedere con misure di applicazione mirate ai contratti di eventi sportivi di Kalshi ai sensi delle proprie normative sul gioco d'azzardo — un'applicazione che Kalshi aveva cercato di bloccare presentando i propri prodotti come strumenti finanziari regolamentati a livello federale.
Una divisione crescente tra le corti d'appello statunitensi
La decisione aggiunge una divisione in allargamento tra le corti d'appello statunitensi sul trattamento dei mercati predittivi sportivi. Nell'agosto 2026, la Nona Circoscrizione ha stabilito che il Nevada poteva regolamentare i contratti sportivi di Kalshi. La Terza Circoscrizione, tuttavia, è giunta alla conclusione opposta nell'aprile 2026 in un caso riguardante il New Jersey.
Disaccordi di questo tipo costituiscono un presupposto consolidato per l'esame da parte della Corte Suprema: quando le corti d'appello federali divergono sulla stessa questione di diritto, i giudici spesso intervengono per fornire una risposta nazionale uniforme. Il New Jersey ha già chiesto alla Corte Suprema di esaminare la decisione della Terza Circoscrizione, chiedendo una pronuncia sul fatto che gli stati possano regolamentare le scommesse sportive offerte tramite i mercati predittivi.
Derivati prodotti di gioco d'azzardo?
Al centro della disputa vi è la questione se i contratti di eventi sportivi offerti da piattaforme come Kalshi costituiscano derivati finanziari ai sensi della legislazione federale sulle commodity o prodotti di gioco d'azzardo soggetti alla regolamentazione statale. Questa distinzione determina il modo in cui tali piattaforme possono operare: la classificazione come derivati rimanda a un unico quadro federale, mentre la classificazione come gioco d'azzardo lascia ogni stato libero di applicare le proprie regole.
Kalshi ha sostenuto che un sistema regolamentare stato per stato renderebbe difficile per i mercati predittivi operare a livello nazionale. Le autorità statali, da parte loro, hanno sostenuto che le scommesse sportive rientrano nei loro tradizionali poteri regolatori.
La sentenza giunge inoltre in un contesto più ampio di azioni regolatorie e legali che coinvolgono i mercati predittivi. La CFTC ha invocato i poteri di emergenza per ordinare a Kalshi di continuare a operare in mezzo a una causa del New York, mentre New York — che ha dichiarato che "il gioco d'azzardo con un altro nome resta pur sempre gioco d'azzardo" — ha citato in giudizio Coinbase e Gemini per le loro offerte di mercati predittivi e ha presentato una causa separata contro Polymarket per una presunta operazione di gioco d'azzardo illegale.
L'ultima decisione lascia lo status giuridico dei mercati predittivi sportivi sempre più dipendente dall'esito di cause federali concorrenti, con l'esame da parte della Corte Suprema ora come possibile via per risolvere la disputa giurisdizionale tra federale e statale. Gli sviluppi chiave da seguire sono se la Corte Suprema accetterà di esaminare il ricorso del New Jersey e come Ohio e Tennessee procederanno con l'applicazione delle norme nei confronti dei contratti di eventi sportivi di Kalshi.