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Kaito AI lancia Katalyst, spostando il creator marketing da fee fisse a ricompense verificate basate sulle conversioni

Autore: Metaverse Post·

Punti chiave

  • Kaito Katalyst remunera i creator in base a risultati verificati invece che a fee fisse o reach stimata.
  • Il sistema di attribuzione usa mindshare, click-through rate, registrazioni, depositi e attività successiva sulla piattaforma.
  • Kaito ha affermato che il framework di verifica combina un accordo sui dati con X, la tecnologia zero-knowledge di Brevis e l’infrastruttura di tracking interna.
  • Per le campagne con Token Generation Event, Kaito elimina le service fee e richiede un deposito rimborsabile oltre alla divulgazione anticipata di allocazione e vesting dei token.
  • Kaito ha detto di aver testato Katalyst per due mesi in progetti AI, hardware e crypto-finance, con lanci commerciali attesi a breve.
Kaito AI lancia Katalyst, spostando il creator marketing da fee fisse a ricompense verificate basate sulle conversioni

Kaito AI, una piattaforma di intelligence e mercati finanziari focalizzata sull’economia dell’attenzione, ha lanciato Kaito Katalyst, un livello di ricompensa basato sulle performance per il creator marketing che consente ai team di progetto di compensare i creator esclusivamente in base a risultati di conversione verificati, anziché con fee fisse o reach stimata. Il lancio riflette una più ampia spinta nel creator marketing e nel token marketing verso modelli di attribuzione che colleghino la spesa a risultati misurabili, invece di pagare principalmente per una visibilità più difficile da verificare.

Il prodotto si basa sulla più recente infrastruttura di intelligence di Kaito e consente ai responsabili dei progetti di attribuire le ricompense usando un insieme flessibile di criteri, tra cui mindshare, click-through rate, registrazioni, depositi e successiva attività in piattaforma. Kaito ha affermato che il sistema di attribuzione si fonda su tre pilastri tecnici: un accordo di cooperazione sui dati con X, un’architettura di verifica zero-knowledge sviluppata con Brevis e un’infrastruttura proprietaria di tracking interna. L’azienda ha dichiarato che questi componenti hanno lo scopo di fornire prove verificabili che specifici creator abbiano generato engagement misurabile anziché semplici impression passive.

"Introducing Kaito Katalyst, a new reward layer for creator campaigns, where projects pay for what creators actually drive. This is the closest thing yet to the model many of you have been asking for, rebuilt with a better mechanism underneath and in line with platform rules.…" — Kaito AI (@KaitoAI)

Lo stesso post è apparso anche su X qui:

Incentivi dell’ecosistema e revival dello Stakedrop

Per le iniziative che si avvicinano a un Token Generation Event, Kaito ha creato un formato dedicato che elimina completamente le service fee. I team partecipanti versano invece un deposito rimborsabile insieme al pool di ricompense, offrendo ai creator la certezza che il capitale impegnato sia disponibile prima della pubblicazione dei contenuti. Ogni campagna rende noti in anticipo l’allocazione dei token e i termini di vesting, un meccanismo di trasparenza progettato per ridurre il rischio di controparte e l’asimmetria informativa.

Secondo questa struttura, l’80% di ciascun pool di token viene distribuito ai creator che hanno prodotto conversioni verificate, mentre il restante 20% matura per gli staker del token KAITO e per i detentori di YT-sKAITO su Pendle Finance. I detentori di KAITO di lungo periodo e i partecipanti a Yapybara ricevono incentivi moltiplicatori, rafforzando l’allineamento tra spesa di marketing e fedeltà all’ecosistema.

Kaito ha affermato che il meccanismo rilancia il programma Stakedrop, introdotto per la prima volta nel 2025, che secondo la società avrebbe generato un rendimento annualizzato di circa il 136% per i partecipanti dell’ecosistema. L’architettura è calibrata in modo esplicito per servire iniziative sperimentali o in fase iniziale, definite come “breakout projects”, eliminando i costi di marketing iniziali e sostituendoli con distribuzioni di token condizionate alle performance.

Oltre ai lanci di criptovalute, l’azienda ha suggerito che il framework potrebbe supportare anche campagne di equity tokenizzata, ampliando potenzialmente il proprio mercato indirizzabile alle startup tradizionali che siano disposte a compensare i creator con strumenti di equity o token invece che con denaro contante.

La piattaforma ha trascorso gli ultimi due mesi a testare Katalyst con laboratori di intelligenza artificiale, applicazioni AI consumer, produttori di hardware intelligente e società di crypto-finanza. Diverse partnership sono attualmente in fase di test, con implementazioni commerciali attese a breve.

Integrando verifica on-chain, dati dei social media e attribuzione flessibile, Kaito sta posizionando Katalyst come infrastruttura per l’economia dell’attenzione piuttosto che come un tradizionale mercato pubblicitario, una distinzione che potrebbe rivelarsi rilevante man mano che il creator marketing matura in una disciplina misurabile e orientata alle performance.

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