NotizieMacroL'indicatore di inflazione preferito della Fed è sceso a giugno mentre la crescita dei prezzi rallentava

L'indicatore di inflazione preferito della Fed è sceso a giugno mentre la crescita dei prezzi rallentava

Autore: Fox Business Markets·

Punti chiave

  • Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che l'indice PCE è sceso dello 0,1% a giugno mentre è salito del 3,7% rispetto all'anno precedente.
  • Il PCE core è aumentato dello 0,1% su base mensile e del 3,3% rispetto all'anno precedente.
  • La lettura mensile core è risultata più debole rispetto alle aspettative degli economisti, mentre la cifra annua core è stata in linea con le previsioni.
  • Sia il PCE generale che il PCE core sono rimasti ben al di sopra del target di inflazione di lungo periodo del 2% della Federal Reserve.
  • Il rapporto accentua l'attenzione del mercato sulla prossima mossa sui tassi di interesse della Federal Reserve.
L'indicatore di inflazione preferito della Fed è sceso a giugno mentre la crescita dei prezzi rallentava

L'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve si è ridotto leggermente a giugno, mentre il ritmo di crescita dei prezzi rallentava in un contesto di volatilità nei mercati energetici. Sia le misure generali che quelle al netto dei componenti volatili rimangono ben al di sopra del target di lungo periodo del 2% della banca centrale.

Il Dipartimento del Commercio ha riferito giovedì che l'indice dei prezzi al consumo (PCE) è sceso dello 0,1% su base mensile a giugno ed è risultato in aumento del 3,7% rispetto a un anno fa. Entrambe le cifre erano in linea con le aspettative degli economisti intervistati da LSEG.

Il PCE al netto dei componenti volatili (core PCE), che esclude le misurazioni volatili dei prezzi di alimenti ed energia, è aumentato dello 0,1% su base mensile e del 3,3% rispetto a un anno fa. La cifra mensile è risultata più contenuta rispetto all'aumento dello 0,2% previsto dal sondaggio LSEG tra gli economisti, mentre la cifra annua è stata in linea con le aspettative. La lettura mensile più debole del PCE core indica un certo allentamento delle pressioni sui prezzi sottostanti, sebbene il dato annuale sottolinei che l'inflazione rimane elevata rispetto all'obiettivo della Fed.

Contesto sull'indice PCE

L'indice PCE è pubblicato mensilmente dal Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio e funge da indicatore principale della Federal Reserve per la misurazione dell'inflazione. La Fed punta a un tasso di inflazione annuo del 2% misurato dal PCE nel lungo periodo.

A differenza del più noto Consumer Price Index (CPI) prodotto dal Bureau of Labor Statistics, l'indice PCE rileva una gamma più ampia di spese delle famiglie e tiene conto degli effetti di sostituzione quando i consumatori modificano i propri modelli di spesa in risposta alle variazioni dei prezzi.

Il PCE core esclude le componenti alimentari ed energetiche, che tendono a fluttuare in modo significativo di mese in mese, fornendo una lettura dei trend di inflazione sottostanti che i responsabili delle politiche monetarie monitorano attentamente quando definiscono le politiche monetarie.

Contesto di mercato

Il rapporto di giugno arriva in un contesto di accentuata volatilità dei mercati. Un panel su Barron's Roundtable ha discusso il sell-off della settimana sui mercati, determinato dalle paure legate all'inflazione, dal rialzo dei prezzi del petrolio e dai risultati deludenti delle grandi società tecnologiche. Letture come il rapporto PCE alimentano direttamente le decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve, poiché i responsabili valutano la traiettoria della crescita dei prezzi rispetto al loro doppio mandato di stabilità dei prezzi e massima occupazione.

Fonte: Fox Business