NotizieMacroLa prossima decisione sui tassi della Federal Reserve dipende dal rapporto CPI di luglio

La prossima decisione sui tassi della Federal Reserve dipende dal rapporto CPI di luglio

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • L'FOMC attualmente mantiene un range obiettivo del Federal Funds dal 3,5% al 3,75% e sta valutando un ulteriore inasprimento monetario qualora l'inflazione rimanga elevata.
  • I mercati previsionali prezzano la probabilità di un aumento dei tassi a settembre al 41,5%, riflettendo l'incertezza sulla direzione delle tendenze inflazionistiche.
  • Il CPI core, che esclude le componenti di alimenti ed energia, è considerato un indicatore più affidabile delle tendenze inflazionistiche di fondo rispetto al CPI generale.
  • L'attuale ciclo di restrizione iniziato a marzo 2022 rappresenta una delle sequenze più rapide di aumenti dei tassi nella recente storia della Federal Reserve.
  • I dati del CPI di luglio potrebbero spostare in modo significativo le aspettative di mercato per la decisione di politica monetaria dell'FOMC di settembre in entrambe le direzioni, a seconda che l'inflazione mostri un continuo rallentamento o una riaccelerazione.
La prossima decisione sui tassi della Federal Reserve dipende dal rapporto CPI di luglio

L'imminente decisione della Federal Reserve sull'opportunità di aumentare nuovamente i tassi di interesse è strettamente legata alla pubblicazione del rapporto sull'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) di luglio. Il CPI, pubblicato mensilmente dal U.S. Bureau of Labor Statistics, rileva le variazioni dei prezzi pagati dai consumatori urbani per un paniere rappresentativo di beni e servizi ed è uno degli indicatori dell'inflazione più seguiti negli Stati Uniti. I responsabili delle politiche economiche e gli economisti prestano particolare attenzione al CPI core, che esclude le componenti volatili di alimenti ed energia ed è spesso considerato un indicatore più affidabile delle tendenze inflazionistiche di fondo.

I dati del CPI di luglio giocheranno un ruolo cruciale nel plasmare le prossime mosse di politica monetaria del Federal Open Market Committee (FOMC), in quanto offrono nuove indicazioni sul fatto che l'inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso l'obiettivo del 2% della Fed. L'FOMC, l'organo della Fed preposto alla politica monetaria, attualmente mantiene un range obiettivo del Federal Funds dal 3,5% al 3,75% in seguito alla sua riunione più recente. Tuttavia, i funzionari hanno segnalato che l'inflazione rimane sufficientemente elevata da giustificare l'eventualità di un ulteriore inasprimento monetario.

Il Federal Funds rate, che funge da benchmark per i costi di indebitamento a breve termine nell'intera economia, influenza tutto, dai tassi mutuari agli interessi sulle carte di credito e al credito alle imprese. Le variazioni di questo tasso si propagano attraverso i mercati finanziari e l'economia più ampia. L'attuale ciclo di restrizione, iniziato a marzo 2022, rappresenta una delle sequenze più rapide di aumenti dei tassi nella recente storia della Fed, con l'obiettivo di ripristinare la stabilità dei prezzi, che costituisce una delle due componenti del doppio mandato della Fed, che include anche la massima occupazione.

I partecipanti al mercato stanno osservando attentamente se i dati del CPI di luglio mostreranno un continuo rallentamento delle pressioni sui prezzi o una riaccelerazione dell'inflazione. Il risultato potrebbe influenzare in modo significativo la probabilità di un aumento dei tassi alla riunione di settembre dell'FOMC. Il pricing dei mercati previsionali attualmente colloca le probabilità di un aumento dei tassi a settembre al 41,5% YES, riflettendo una maggiore incertezza sulla direzione delle tendenze inflazionistiche.

Il presidente della Fed Jerome Powell e altri membri dell'FOMC potrebbero fornire indicazioni aggiuntive in seguito alla pubblicazione del rapporto. Qualora il CPI indicasse che l'inflazione sta riaccelerando, le aspettative di mercato per un aumento dei tassi aumenterebbero probabilmente. Al contrario, evidenze di un rallentamento delle pressioni sui prezzi potrebbero ridurre le argomentazioni a favore di un ulteriore inasprimento.

Gli investitori e gli analisti stanno inoltre monitorando le dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve per eventuali segnali sull'evoluzione della posizione di politica economica della banca centrale, nonché le variazioni nel pricing di mercato che riflettono le mutevoli aspettative sul percorso dei tassi di interesse.