JPMorgan Chase Citata in Giudizio per Presunto Schema Ponzi in Criptovalute da 328 Milioni di Dollari Collegato a Goliath Ventures
Punti chiave
- •La causa sostiene che JPMorgan Chase sia stata l'unica banca di Goliath Ventures da gennaio 2023 a giugno 2025, periodo in cui la società ha promesso agli investitori rendimenti mensili dal 3% all'8% tramite liquidity pool in criptovalute.
- •Oltre 2.000 persone hanno investito almeno 328 milioni di dollari in Goliath, e la querela afferma che circa 123 milioni di dollari sono stati trasferiti dal conto Chase di Goliath a Coinbase, mentre 50 milioni sono andati agli investitori come presunti rendimenti.
- •Il CEO di Goliath Christopher Alexander Delgado è stato arrestato il mese scorso con accuse di riciclaggio di denaro e frode elettronica, separate dalle rivendicazioni civili degli investitori contro la banca.
- •La querela afferma che JPMorgan abbia guadagnato commissioni cospicue dal rapporto e abbia continuato a gestire i conti di Goliath nonostante i presunti segnali d'allarme, invocando gli obblighi di monitoraggio antiriciclaggio delle banche ai sensi del Bank Secrecy Act.
- •JPMorgan aveva già accordato nel 2014 il pagamento di oltre 2 miliardi di dollari per risolvere le accuse delle autorità statunitensi di aver ignorato segnali d'allarme legati allo schema Ponzi di Bernard Madoff.

Una proposed class action accusa JPMorgan Chase di aver ignorato segnali d'allarme mentre gestiva i conti di Goliath Ventures, una società di criptovalute al centro di un presunto schema Ponzi da 328 milioni di dollari.
Il querelante Robby Alan Steele ha depositato la causa mercoledì scorso presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California. Secondo il rapporto di Banking Dive, gli investitori sostengono che Chase abbia agevolato uno schema attualmente sotto indagine federale.
Gli Investitori Contestano Chase sulle Accuse di Ponzi in Criptovalute da 328 Milioni di Dollari
Gli investitori sostengono che Chase sia stata l'unica banca di Goliath tra gennaio 2023 e giugno 2025. In quel periodo, Goliath ha sollecitato investimenti promettendo rendimenti generati tramite "liquidity pool" in criptovalute, offrendo rendimenti mensili dal 3% all'8%, secondo il rapporto. A quel ritmo, i rendimenti promessi si annualizzerebbero a livelli ben superiori a quelli disponibili sugli investimenti convenzionali.
Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che il CEO di Goliath Christopher Alexander Delgado non gestiva un'attività legittima. Delgado affronta accuse di riciclaggio di denaro e frode elettronica ed è stato arrestato il mese scorso. Tali accuse penali sono separate dalle accuse degli investitori contro la banca.
Steele ha dichiarato di aver liquidato il proprio conto pensionistico per investire in Goliath. Ha affermato che il denaro è scomparso dopo averlo trasferito sul conto Chase di Goliath. Secondo il rapporto, oltre 2.000 persone hanno investito almeno 328 milioni di dollari nella società.
La querela di Steele sostiene che numerosi segnali d'allarme rendevano evidente a Chase la natura fraudolenta dell'operazione. Accusa la banca di aver continuato a gestire i conti utilizzati per perpetuare la presunta frode, e afferma inoltre che JPMorgan abbia guadagnato commissioni cospicue attraverso le attività bancarie di Goliath e Delgado. Le accuse si collocano in un contesto di obblighi permanenti: ai sensi del Bank Secrecy Act, le banche statunitensi sono tenute a mantenere programmi antiriciclaggio che includano il monitoraggio dei conti dei clienti per segni di attività sospette. JPMorgan ha già affrontato rivendicazioni simili, accordandosi nel 2014 per pagare oltre 2 miliardi di dollari per risolvere le accuse delle autorità statunitensi di aver ignorato segnali d'allarme legati allo schema Ponzi di Bernard Mad, gestito tramite conti detenuti presso la banca.
La Querela Dettaglia Trasferimenti e Presunti Rendimenti
La causa afferma che circa 123 milioni di dollari sono stati trasferiti dal conto Chase di Goliath a Coinbase tra gennaio 2023 e giugno 2025. Afferma inoltre che 50 milioni di dollari sono andati agli investitori come presunti rendimenti.
Steele sostiene che Chase abbia consapevolmente permesso a Goliath di comminglare il denaro degli investitori. Secondo la querela, i fondi degli investitori successivi sono stati utilizzati per pagare gli investitori precedenti, in quello che viene descritto come uno schema Ponzi classico.
Gli investitori hanno anche citato le critiche pubbliche al settore delle criptovalute da parte del CEO di JPMorgan Jamie Dimon. Dimon ha definito i token crittografici "pet rocks" nel 2023, mentre la banca ha stretto una partnership con Coinbase nel 2025. La querela sostiene che la condotta presunta della banca contraddicesse le critiche di Dimon e afferma che Chase abbia continuato il rapporto con Goliath dopo aver acquisito "conoscenza effettiva" dello schema.
Coinbase Risponde alle Accuse
Coinbase non è citata come convenuta nella causa. Un portavoce di Coinbase ha dichiarato che anche il procedimento penale citato nella querela non è rivolto all'exchange. Il portavoce ha affermato che Coinbase ha pienamente adempiuto ai propri obblighi di conformità, e l'exchange ha dichiarato di restare impegnato a collaborare con le banche e le forze dell'ordine per rendere responsabili i soggetti illeciti.
Un portavoce di JPMorgan Chase non ha immediatamente risposto a una richiesta di commento. Le accuse di Ponzi in criptovalute da 328 milioni di dollari contro Chase restano rivendicazioni nella causa degli investitori. In qualità di proposed class action, il caso dovrà ancora superare la certificazione di classe prima di poter procedere a nome del più ampio gruppo di investitori.
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