Pilot delle banche giapponesi mettono XRP a confronto con SWIFT in test di rimessa dal vivo
Punti chiave
- •Le banche giapponesi che hanno condotto pilot di rimessa dal vivo avrebbero riscontrato che i circuiti di pagamento basati su XRP erano circa il 60% più economici rispetto ai sistemi convenzionali transfrontalieri, con transazioni regolate in meno di quattro secondi.
- •I risultati del pilot sono stati descritti come confronti affiancati effettuati con trasferimenti reali su corridoi di rimessa attivi tra Giappone e Sud-est asiatico, ma le banche non sono state identificate e non sono stati forniti documenti di riferimento.
- •Una partnership di metà luglio che coinvolge SBI Digital Finance punta alla finanza istituzionale basata su XRP in Giappone, includendo prestiti, liquidità e gestione delle garanzie collaterali, ma il progetto è ancora in fase di sviluppo e non è stato avviato.
- •SBI è partner di Ripple dal 2016, ha operato servizi di rimessa legati a XRP tra Giappone e Filippine ed è stata collegata a un'obbligazione citata da 10 miliardi di yen che remunera gli investitori in XRP.
- •Le affermazioni provengono da un video YouTube anziché da dati sulle prestazioni pubblicati in modo indipendente, e i costi effettivi delle transazioni possono variare in base al corridoio, alle condizioni di liquidità, ai requisiti di conformità e al circuito legacy preso a confronto.

Secondo la dottoressa Kamilah Stevenson, le banche giapponesi che hanno condotto pilot di rimessa dal vivo hanno riscontrato che i circuiti di pagamento basati su XRP erano circa il 60% più economici rispetto ai sistemi convenzionali per i pagamenti transfrontalieri e regolavano le transazioni in meno di quattro secondi.
L'affermazione è rilevante perché i test sono stati descritti come confronti affiancati effettuati con trasferimenti reali su corridoi di rimessa attivi tra Giappone e Sud-est asiatico, anziché come simulazioni o dimostrazioni dei fornitori.
La conduttrice non ha identificato le banche coinvolte né ha fornito i documenti di riferimento della conferenza di Tokyo citata nel video. Ciononostante, l'impostazione è significativa: le istituzioni avrebbero inviato transazioni contemporaneamente sia tramite il circuito basato su XRP di Ripple sia tramite il sistema consolidato, misurando velocità e costi in condizioni comparabili.
Un presunto confronto nel mondo reale, non un confronto teorico
Secondo Stevenson, i risultati del pilot sono stati presentati a una conferenza a Tokyo in aprile. Le rotte di rimessa coinvolgevano lavoratori in Giappone che inviano denaro alle famiglie nel Sud-est asiatico, una categoria in cui commissioni, ritardi nei regolamenti e costi delle banche intermediarie rimangono problemi persistenti.
The Wealth Doctor ha sostenuto che la metodologia è più importante del dato di rilievo. «Hanno fatto girare entrambi i sistemi affiancati, contemporaneamente, sui propri corridoi e con i propri soldi in gioco», ha affermato, presentando l'esercizio come una prova che la tesi sull'efficienza di XRP è andata oltre le affermazioni di carattere tecnico.
Resta comunque un'affermazione contenuta nel video YouTube e i lettori dovrebbero distinguerla dai dati sulle prestazioni pubblicati in modo indipendente. I costi delle transazioni possono variare notevolmente in base al corridoio, alle condizioni di liquidità, ai requisiti di conformità e allo specifico circuito di pagamento legacy utilizzato come termine di confronto.
Le ambizioni di SBI su XRP vanno oltre le rimesse
Lo stesso episodio YouTube ha inoltre richiamato una partnership di metà luglio che coinvolge SBI Digital Finance, descritta come un'iniziativa per sviluppare la finanza istituzionale basata su XRP in Giappone. Le aree previste includono prestiti, liquidità e gestione delle garanzie collaterali — impieghi che collocherebbero XRP come asset finanziario all'interno dell'infrastruttura istituzionale, e non soltanto come asset ponte per i pagamenti.
Stevenson ha sottolineato che il progetto è ancora in fase di sviluppo e non è stato ancora avviato.
Il rapporto di lunga data tra SBI e Ripple è stato centrale nell'argomentazione: secondo il video, il gruppo ha stretto una partnership con Ripple nel 2016 e opera da anni con servizi di rimessa legati a XRP tra Giappone e Filippine. Stevenson ha inoltre citato un'obbligazione da 10 miliardi di yen che remunera gli investitori in XRP, definendola una possibile prima volta per una grande istituzione finanziaria giapponese. Dalla trascrizione non emergono dettagli aggiuntivi sull'emittente dell'obbligazione, sulla sua struttura o sull'idoneità degli investitori.
Per il più ampio settore dei pagamenti, il significato di queste affermazioni sta nel fatto che collocano XRP contemporaneamente in due contesti istituzionali diversi: le rimesse dei consumatori e l'infrastruttura finanziaria di banche e gestori patrimoniali. Questo sposta la domanda pratica: non più se i circuiti basati su blockchain possano risultare più veloci in un test controllato, ma se i pilot dal vivo possano essere ripetuti, conciliati con i requisiti di conformità ed estesi oltre un corridoio ristretto.
Il segnale rilevante non è un immediato catalizzatore dei prezzi, ma la possibilità di casi d'uso istituzionali più misurabili. Se banche e gruppi finanziari continueranno a testare XRP su rotte di pagamento dal vivo e su framework di garanzie collaterali, il mercato disporrà di dati di adozione più concreti da valutare — insieme ai rischi normativi, di liquidità e di controparte che continuano a determinare se tali pilot possano trasformarsi in implementazioni su larga scala.