Il Giappone concede la prima nuova licenza per exchange crypto in quattro anni a Laser Digital, sostenuta da Nomura
Punti chiave
- •Laser Digital, una società di asset digitali sostenuta da Nomura e lanciata nel 2022, ha ottenuto la prima nuova licenza giapponese per exchange di criptovalute in quattro anni.
- •L'azienda prevede di iniziare fornendo liquidità alle società cripto giapponesi autorizzate e di espandersi in seguito nel trading istituzionale.
- •Il Giappone sta valutando modifiche normative che potrebbero avvicinare gli asset cripto a una supervisione di tipo mobiliare e potenzialmente favorire gli ETF sulle criptovalute.
- •L'attuale trattamento fiscale giapponese dei guadagni cripto individuali può raggiungere circa il 55%, ben al di sopra dell'aliquota di circa il 20% sui profitti delle azioni quotate.
- •Un'indagine riportata e condivisa su X indica che il 79% delle istituzioni giapponesi prevede di acquistare criptovalute entro tre anni.

Il Giappone ha rilasciato la prima nuova licenza per exchange di criptovalute in quattro anni, assegnandola a Laser Digital, una società di asset digitali sostenuta dal gruppo di servizi finanziari giapponese Nomura, secondo quanto condiviso da @coinbureau su X.
L'approvazione pone fine a un periodo di quattro anni in cui in Giappone non era stata rilasciata alcuna nuova licenza per exchange, e arriva mentre il paese si muove verso un trattamento degli asset cripto più simile a quello dei prodotti finanziari tradizionali. Le autorità giapponesi stanno inoltre valutando modifiche normative che potrebbero favorire una partecipazione istituzionale più ampia, comprese condizioni che potrebbero eventualmente consentire l'introduzione di ETF sulle criptovalute e riforme del regime di tassazione degli asset digitali.
Un percorso regolamentato per Laser Digital
Laser Digital prevede di avviare le operazioni fornendo liquidità alle società di criptovalute con licenza locale in Giappone, con attività destinate in seguito a espandersi nel trading istituzionale — una progressione che amplierebbe il ruolo dell'azienda nel mercato degli asset digitali del paese. La società è stata lanciata da Nomura nel 2022 come divisione dedicata agli asset digitali del gruppo di intermediazione mobiliare, quindi l'approvazione riporta questa operazione nel mercato domestico di Nomura nell'ambito di una cornice approvata dal regolatore.
La decisione sulla licenza riflette l'impegno costante del Giappone nel mantenere una cornice regolamentata per le imprese di criptovalute. Invece di aprire il mercato senza restrizioni, il paese ha mantenuto requisiti di licenza per le società che intendono fornire servizi legati alle criptovalute. Tali requisiti, amministrati dalla Financial Services Agency ai sensi del Payment Services Act, hanno preso forma dopo il collasso di Mt. Gox nel 2014, all'epoca il più grande exchange di bitcoin al mondo, e sono stati rafforzati dopo l'attacco hacker a Coincheck del gennaio 2018, in cui sono stati rubati circa 530 milioni di dollari in token — eventi che hanno indotto i regolatori giapponesi a intensificare la supervisione del settore. Per Laser Digital, l'approvazione stabilisce un percorso regolamentato per costruire operazioni nel mercato giapponese e sviluppare servizi destinati ai partecipanti istituzionali.
Un più ampio cambiamento normativo in corso
La licenza segue un più ampio cambiamento nell'approccio del Giappone alla regolamentazione delle criptovalute, con il paese che si muove verso il trattamento degli asset cripto come prodotti finanziari — un cambiamento che potrebbe avere conseguenze più ampie per l'industria nazionale degli asset digitali. La riclassificazione in discussione sposterebbe gli asset digitali dal Payment Services Act verso il Financial Instruments and Exchange Act, la normativa che disciplina i valori mobiliari, ed è proprio questo passaggio che in Giappone è stato ampiamente dibattuto come la strada per consentire gli ETF sulle criptovalute.
Un possibile esito è lo sviluppo di ETF sulle criptovalute, che potrebbero offrire agli investitori un altro modo regolamentato di ottenere esposizione agli asset digitali. Il trattamento fiscale è un'altra area interessata dalla cornice in evoluzione: modifiche al trattamento degli asset cripto potrebbero influenzare il modo in cui individui e istituzioni partecipano al mercato, anche se il post non ha fornito dettagli sulla portata o sui tempi delle riforme proposte. Il dibattito politico nazionale si è finora concentrato sui guadagni cripto individuali, attualmente tassati come redditi diversi con aliquote che possono raggiungere circa il 55 percento — ben al di sopra del prelievo separato di circa il 20 percento applicato ai profitti sulle azioni quotate, un divario spesso citato nelle discussioni giapponesi sulla riforma.
Storicamente, il Giappone ha mantenuto un approccio normativo alle criptovalute relativamente strutturato, con exchange autorizzati che operano sotto una supervisione concepita per affrontare questioni come l'integrità del mercato e la tutela degli investitori.
Segnalato interesse istituzionale
Lo sviluppo in materia di licenze arriva inoltre in un contesto di segnalato interesse da parte delle istituzioni giapponesi verso l'acquisizione di esposizione alle criptovalute. Secondo le informazioni condivise su X, il 79% delle istituzioni giapponesi intervistate prevede di acquistare criptovalute entro tre anni — una cifra che indica una potenzialmente ampia base di interesse istituzionale man mano che si sviluppa l'infrastruttura regolamentata.
Una maggiore partecipazione istituzionale potrebbe accrescere la domanda di servizi come il trading regolamentato, la fornitura di liquidità e la custodia, il che colloca la progressione prevista da Laser Digital — dal fornire liquidità alle società locali autorizzate verso il trading istituzionale — all'interno di un più ampio spostamento verso una partecipazione professionale al mercato degli asset digitali. Qualsiasi nuovo entrante opererebbe accanto a exchange nazionali autorizzati da tempo come bitFlyer e Coincheck, che funzionano sotto il regime della FSA da anni.
La cifra dell'indagine riportata rappresenta intenzioni dichiarate anziché acquisti confermati. L'investimento istituzionale effettivo dipenderà dalle condizioni normative, dagli sviluppi di mercato e dalla disponibilità di prodotti e servizi adeguati.
Il rilascio della prima nuova licenza per exchange crypto in quattro anni da parte del Giappone rappresenta comunque un importante sviluppo normativo per il settore degli asset digitali del paese. Con le criptovalute sempre più trattate nell'ambito della cornice dei prodotti finanziari, le prossime decisioni normative del Giappone — sulla possibile approvazione degli ETF cripto, sull'avanzamento delle revisioni fiscali e sulla possibilità che altre società richiedano licenze ora che si è chiuso il vuoto di licenze durato quattro anni — potrebbero plasmare il modo in cui exchange, investitori istituzionali e altri partecipanti al mercato operano nel paese.
A cura di Victoria Hale per Hokanews. Fonte: Hokanews; post principale: @coinbureau su X.