L'FSA del Giappone Istituisce una Divisione Dedicata per Criptovalute e Stablecoin
Punti chiave
- •L'FSA ha creato una nuova Divisione per Criptovalute e Stablecoin il 7 agosto, consolidando la supervisione sotto tre uffici specializzati all'interno dell'Ufficio di Supervisione della Gestione dei Patrimoni e delle Assicurazioni.
- •Il Giappone ha riclassificato Bitcoin, Ethereum e altri 103 token come strumenti finanziari, sottoponendoli a una regolamentazione in stile titoli, comprese le restrizioni sull'insider trading e i requisiti di divulgazione migliorati.
- •Le sanzioni per le operazioni crittografiche non registrate sono state sostanzialmente aumentate a potenziali pene detentive fino a 10 anni e a un massimo di 10 milioni di ¥.
- •Le riforme fiscali in programma, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2028, ridurrebbero la tassazione sulle plusvalenze delle criptovalute da aliquote fino al 55% al 20%, allineandosi al trattamento dei titoli tradizionali.
- •L'FSA ha intensificato l'applicazione contro le piattaforme crittografiche offshore, portando Bitget a chiudere le operazioni in Giappone a seguito della precedente uscita di Bybit dal mercato.

L'Agenzia dei Servizi Finanziari del Giappone (FSA) ha istituito una divisione dedicata per Criptovalute e Stablecoin come parte di una più ampia ristrutturazione della supervisione delle attività digitali, creando tre uffici specializzati per supervisionare gli scambi di criptovalute, promuovere l'innovazione finanziaria e plasmare la politica dei pagamenti digitali. La mossa rappresenta uno dei più significativi potenziamenti organizzativi all'apparato normativo crittografico del Giappone da quando il paese ha iniziato a concedere licenze agli scambi nel 2017 a seguito del crollo di Mt. Gox.
La nuova divisione è stata creata il 7 agosto, a seguito di un annuncio dell'agenzia del 5 agosto. La ristrutturazione arriva in seguito a emendamenti legislativi che hanno riclassificato Bitcoin, Ethereum e altri 103 token come strumenti finanziari secondo la legge giapponese — un cambiamento che colloca le attività digitali sotto un regime normativo tradizionalmente riservato ai titoli.
L'FSA Crea Tre Uffici Specializzati per le Criptovalute
La nuova divisione sostituisce la precedente struttura a livello di ufficio che si occupava della supervisione delle criptovalute. In base al precedente accordo, l'Ufficio di Monitoraggio delle Criptovalute e l'Ufficio per l'Innovazione delle Criptovalute e della Blockchain operavano all'interno dell'Ufficio delle Politiche Generali.
La divisione riorganizzata ora fa capo all'Ufficio di Supervisione della Gestione dei Patrimoni e delle Assicurazioni e comprende tre unità: l'Ufficio di Monitoraggio delle Criptovalute, l'Ufficio per la Promozione dell'Innovazione e l'Ufficio di Pianificazione dei Pagamenti Digitali.
Secondo l'FSA, la ristrutturazione è destinata ad affrontare le nuove esigenze normative derivanti dalla digitalizzazione finanziaria e a rafforzare la capacità di supervisione man mano che la tecnologia finanziaria continua ad evolversi. L'Ufficio di Monitoraggio delle Criptovalute sarà responsabile della supervisione degli operatori di scambio di criptovalute, mentre i restanti due uffici si concentreranno sull'innovazione finanziaria e sullo sviluppo delle politiche di pagamento digitale.
I cambiamenti si allineano a una revisione completa delle normative finanziarie del Giappone e arrivano in un momento in cui altre economie del G7 stanno ancora sviluppando o perfezionando i propri quadri crittografici.
Criptovalute Riclassificate come Strumenti Finanziari
Il Giappone ha modificato il suo Financial Instruments and Exchange Act per riclassificare le cripto attività come strumenti finanziari. In precedenza, le attività digitali erano regolate principalmente dal Payment Services Act, che le trattava principalmente come mezzo di regolamento piuttosto che come prodotti di investimento.
Il quadro rivisto introduce restrizioni sull'insider trading e ulteriori requisiti di divulgazione per le cripto attività. Aumenta inoltre in modo significativo le sanzioni per chi opera come azienda crittografica non registrata. Le operazioni non registrate possono ora comportare pene detentive fino a 10 anni, mentre le ammende sono state portate a un massimo di ¥10 milioni, rispetto al precedente tetto di ¥3 milioni.
I cambiamenti legislativi stabiliscono anche un quadro che potrebbe aprire la strada agli exchange-traded fund (ETF) spot su criptovalute presso la Borsa di Tokyo. Il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha dichiarato che procederà con la revisione delle approvazioni degli ETF. La prospettiva di ETF spot in Giappone segue i lanci negli Stati Uniti e a Hong Kong, e potrebbe ampliare l'accesso istituzionale all'esposizione alle criptovalute tramite conti di intermediazione tradizionali.
Anche le Regole Fiscali e sugli Stablecoin Affrontano Cambiamenti
Il Giappone sta inoltre preparando cambiamenti al proprio regime fiscale sulle criptovalute, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2028. Il sistema proposto applicherebbe un'aliquota fiscale del 20% sulle plusvalenze delle criptovalute e permetterebbe di portare avanti le perdite. Secondo le regole attuali, gli utili delle criptovalute possono essere soggetti a aliquote dell'imposta sul reddito che raggiungono fino al 55%. L'aliquota proposta allineerebbe la tassazione delle criptovalute con l'aliquota applicata agli utili dei titoli tradizionali, un cambiamento che i partecipanti del settore hanno cercato come modo per migliorare la competitività del Giappone come mercato crittografico.
Sul fronte degli stablecoin, MUFG, Mizuho e Sumitomo Mitsui stanno partecipando a esperimenti con gli stablecoin. Secondo la legge giapponese, solo banche con licenza, fornitori di trasferimento di denaro e società fiduciarie sono autorizzati a emettere stablecoin ancorati allo yen. Il Giappone ha legalizzato l'emissione di stablecoin nel 2023, diventando una delle prime grandi economie a stabilire un quadro legale completo per questi strumenti.
L'FSA ha anche intensificato le azioni di contrasto contro le piattaforme crittografiche offshore. Bitget ha annunciato che avrebbe gradualmente ridotto le proprie operazioni in Giappone in seguito alle pressioni dell'FSA, una mossa che segue la precedente uscita di Bybit dal mercato giapponese. La spesa applicativa segnala che il Giappone intende garantire che tutte le piattaforme che servono gli utenti giapponesi operino all'interno del proprio perimetro normativo con licenza.