NotizieMacroIl Giappone valuterà incentivi fiscali per gli investitori retail di JGB, afferma Katayama

Il Giappone valuterà incentivi fiscali per gli investitori retail di JGB, afferma Katayama

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Il Giappone sta valutando incentivi fiscali per rendere i titoli di Stato giapponesi destinati al pubblico retail più attraenti per le famiglie.
  • Gli interessi sui JGB individuali sono attualmente soggetti a una ritenuta alla fonte di circa il 20%, che incide sui rendimenti netti degli investitori.
  • Il ministero delle Finanze prevede ulteriori richieste di riforma fiscale e affronterà la questione attraverso il processo annuale di revisione fiscale giapponese.
  • I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a scadenza lunga e superlunga restano sotto pressione al rialzo mentre la Banca del Giappone riduce gli acquisti mensili di obbligazioni.
  • Katayama ha dichiarato che il Giappone manterrà la posizione di equilibrio tra sostenibilità fiscale e crescita economica e monitorerà gli sviluppi nello Stretto di Hormuz.
Il Giappone valuterà incentivi fiscali per gli investitori retail di JGB, afferma Katayama

Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato martedì che il governo esaminerà con attenzione potenziali incentivi fiscali per gli investitori retail dei titoli di Stato giapponesi (JGB), nell'ambito di uno sforzo più ampio per ampliare la base di investitori nazionali del debito pubblico.

In occasione di una consueta conferenza stampa, Katayama ha affermato che è importante rendere più attraenti i titoli di Stato destinati al pubblico retail, secondo Reuters. Ha aggiunto che restano ancora diverse questioni da definire e che il ministero intende discuterne con attenzione con le parti interessate, tra cui il partito di governo, il Partito Liberaldemocratico.

Il Giappone commercializza già un prodotto destinato alle famiglie, il cosiddetto JGB individuale, venduto in unità a partire da 10.000 yen, ma gli interessi pagati agli investitori individuali sono attualmente soggetti a una ritenuta alla fonte di circa il 20%, quindi qualsiasi trattamento agevolato si ripercuoterebbe direttamente sul rendimento netto ottenuto da questi risparmiatori.

Katayama ha detto che il ministero delle Finanze ha già ricevuto una gamma di opinioni su uno schema destinato agli investitori retail di JGB e prevede ulteriori richieste di riforma fiscale su questo fronte. Tali richieste confluiscono di norma nel processo annuale di revisione fiscale del Giappone, in cui la coalizione di governo definisce intorno a dicembre un quadro per le modifiche che entrano in vigore dall'anno fiscale con inizio ad aprile. Katayama ha evitato di commentare direttamente le richieste di bilancio per l'anno fiscale 2027, limitandosi a dire che il governo si concentrerà sulle politiche chiave destinate a sostenere la crescita economica in quel bilancio.

Ha affermato che il Giappone cercherà un equilibrio tra sostenibilità fiscale e crescita economica e comunicherà chiaramente questa posizione ai mercati man mano che il processo di bilancio si sviluppa.

Le dichiarazioni arrivano mentre il Giappone continua ad affrontare una pressione al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato a scadenza lunga e superlunga, una dinamica legata in parte alle speculazioni sull'orientamento espansivo della politica fiscale del governo e alle notizie sulla fisionomia del bilancio del prossimo anno. La Banca del Giappone, per anni il maggiore singolo detentore del debito pubblico giapponese, ha ridotto gli acquisti mensili di obbligazioni nell'ambito della normalizzazione della politica monetaria, e il programma NISA ampliato, entrato in vigore nel 2024, offre alle famiglie agevolazioni fiscali su azioni e fondi di investimento, ma non le estende ai titoli di Stato. In questo contesto, una maggiore partecipazione degli investitori retail agli JGB potrebbe, nel tempo, offrire una fonte aggiuntiva di domanda di debito pubblico oltre alle istituzioni nazionali e alla Banca del Giappone, sebbene eventuali modifiche fiscali dovrebbero prima superare le discussioni interne al partito di governo.

In materia di politica estera, Katayama ha ribadito che la posizione del Giappone resta invariata nella speranza di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz. Ha dichiarato che Tokyo risponderà in modo appropriato agli sviluppi dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, dato l'impatto sulla più ampia comunità internazionale.

Le dichiarazioni aggiungono poco di nuovo alla consolidata postura diplomatica del Giappone, ma sottolineano che il governo continua a monitorare da vicino la situazione, considerata l'importanza dello stretto per le rotte globali del trasporto energetico, da cui il Paese rimane fortemente dipendente.


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Fonte: Reuters.