NotizieMacroIl Giappone valuta il regolamento blockchain 24/7 per azioni e JGB

Il Giappone valuta il regolamento blockchain 24/7 per azioni e JGB

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • Il Giappone dovrebbe formare un gruppo di studio nell’estate 2026 per esaminare il regolamento blockchain 24/7 per azioni e titoli di Stato giapponesi.
  • Le azioni giapponesi si regolano attualmente su base T+2, mentre le transazioni sui titoli di Stato in genere si regolano il giorno lavorativo successivo.
  • Il sistema proposto potrebbe accelerare l’accesso ai proventi della vendita e ridurre il tempo tra l’esecuzione dell’operazione e il regolamento finale in contanti.
  • Gli esperimenti della Bank of Japan stanno già testando regolamenti basati su blockchain con depositi sui conti correnti delle banche commerciali e denaro tokenizzato della banca centrale.
  • La tempistica riportata prevede un piano di sviluppo iniziale all’inizio del 2027, con una possibile operatività all’inizio degli anni 2030 se approvata formalmente.
Il Giappone valuta il regolamento blockchain 24/7 per azioni e JGB

Il Giappone valuta il regolamento blockchain 24/7 per azioni e JGB

Secondo un rapporto di Nikkei del 26 agosto, il Giappone si sta preparando a studiare un sistema di regolamento basato su blockchain in grado di elaborare transazioni di azioni e obbligazioni governative 24 ore su 24.

La Financial Services Agency, il Ministero delle Finanze, la Bank of Japan e gli istituti finanziari partecipanti dovrebbero istituire un gruppo di studio nell’estate 2026. L’obiettivo del gruppo sarebbe completare un piano di sviluppo iniziale all’inizio del 2027.

Source: — Wu Blockchain (@WuBlockchain) August 26, 2026

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Nessuna delle tre istituzioni governative aveva pubblicato, al momento del controllo di mercoledì, un annuncio formale che confermasse il gruppo di studio riportato.

Il piano blockchain del Giappone mira ai ritardi esistenti

Le transazioni azionarie giapponesi utilizzano attualmente un ciclo di regolamento T+2, il che significa che il regolamento in contanti avviene due giorni lavorativi dopo l’operazione. Le transazioni sui titoli di Stato giapponesi si regolano generalmente il giorno lavorativo successivo.

L’infrastruttura blockchain proposta collegherebbe più strettamente il trasferimento dei titoli e il relativo pagamento in contanti, riducendo il divario tra l’esecuzione dell’operazione e il regolamento finale. Per investitori e istituzioni, ciò potrebbe significare un accesso più rapido ai proventi della vendita e un’attesa più breve prima che i fondi siano disponibili per essere riutilizzati.

È previsto che un piano di sviluppo esamini l’architettura blockchain, le responsabilità assegnate ai partecipanti pubblici e privati e il calendario di implementazione del sistema. In futuro, le rimesse internazionali potrebbero diventare un altro caso d’uso.

Secondo Nikkei, l’infrastruttura “could” diventare operativa all’inizio degli anni 2030 se il piano ricevesse un’approvazione formale. Non è stata annunciata alcuna decisione finale di implementazione.

Il regolamento in tempo reale può ridurre il periodo in cui le controparti restano esposte l’una all’altra. Tuttavia, l’eliminazione dei ritardi di regolamento riduce anche il tempo disponibile per procurarsi contante o titoli, creando nuovi requisiti di liquidità e operativi per gli operatori di mercato.

La BOJ sta già testando denaro della banca centrale su blockchain

La presunta iniziativa si basa su sperimentazioni già in corso della Bank of Japan. Il governatore Kazuo Ueda ha dichiarato a marzo che la banca centrale stava testando regolamenti utilizzando i depositi sui conti correnti delle banche commerciali su infrastruttura blockchain.

Il progetto sandbox sta esaminando in che modo le reti blockchain potrebbero connettersi ai sistemi esistenti. I suoi possibili casi d’uso includono i trasferimenti interbancari domestici e il regolamento titoli.

In seguito, il direttore esecutivo della BOJ Kazushige Kamiyama ha descritto il lavoro come un esame dei depositi di conto della banca centrale tokenizzati, a volte definiti wholesale central bank digital currency. Il progetto potrebbe supportare il regolamento delivery-versus-payment, in cui titoli e contante si muovono simultaneamente.

Questo lavoro resta separato dal progetto pilota giapponese dello yen digitale al dettaglio. La BOJ continua la ricerca tecnica su una central bank digital currency retail, ma il governo non ha deciso se emetterne una.

I titoli tokenizzati sono già operativi in Giappone

Il settore finanziario privato giapponese ha già sviluppato piattaforme blockchain per titoli regolamentati. Progmat ha recentemente migrato ¥452 billion di titoli tokenizzati gestiti su una rete Avalanche dedicata.

SBI Holdings e Startale stanno inoltre costruendo Strium, una blockchain progettata per il trading continuo di titoli tokenizzati. Per il 2026 è prevista una public test network.

Questi sistemi privati dimostrano l’emissione e il trasferimento di asset tokenizzati. La proposta governativa è più ampia perché potrebbe coinvolgere l’infrastruttura a supporto delle principali azioni giapponesi, del debito pubblico e del denaro della banca centrale.

Le tre maggiori banche del Giappone stanno separatamente preparando un quadro condiviso per una stablecoin in yen. Il progetto punta a transazioni live entro marzo 2027 e segue un pilota di pagamenti aziendali supportato dalla FSA.

Il piano del 2027 determinerà la portata del progetto

Il gruppo di studio previsto dovrà decidere se il Giappone creerà una nuova blockchain, collegherà diverse reti regolamentate o integrerà registri distribuiti con i sistemi di mercato esistenti.

Dovrà inoltre affrontare governance, cybersecurity, privacy delle transazioni, resilienza operativa e procedure per annullare trasferimenti errati o non autorizzati. Un funzionamento continuativo 24 ore su 24 richiederebbe a istituzioni finanziarie e autorità di mantenere il supporto oltre gli attuali orari di mercato.

Il prossimo traguardo confermato sarebbe un annuncio ufficiale con il nome delle istituzioni partecipanti e il mandato del gruppo di studio. Il piano di sviluppo previsto per l’inizio del 2027 dovrebbe poi chiarire architettura tecnica, finanziamento, fasi di test ed eventuali modifiche legislative.

Fino a quando tali documenti non saranno pubblicati, la tempistica e il lancio all’inizio degli anni 2030 restano obiettivi riportati, non scadenze governative approvate.