NotizieMacroLa CPI preliminare di luglio in Italia sale del 2,8% su base annua, in linea con le attese

La CPI preliminare di luglio in Italia sale del 2,8% su base annua, in linea con le attese

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • L'indice dei prezzi al consumo italiano è salito del 2,8% su base annua a luglio 2026, in linea con il consenso di mercato e in rallentamento rispetto al 3,0% del mese precedente.
  • L'indice armonizzato dei prezzi al consumo ha raggiunto il 2,9% su base annua, superando leggermente la previsione del 2,8% ma diminuendo rispetto al 3,0% del mese precedente.
  • I dati sull'inflazione italiana sono improbabili che modifichino materialmente le aspettative di mercato sulle decisioni di politica della BCE, data la core inflation persistente dell'Eurozona al 2,5% su base annua.
  • La Core CPI dell'Eurozona è recentemente risultata superiore alle attese al 2,5% rispetto al 2,4% previsto, mantenendo l'attenzione dei partecipanti al mercato sulla possibilità di un rialzo dei tassi della BCE alla riunione di settembre.
  • Le stime preliminari di luglio restano soggette a conferma o revisione quando l'Istat pubblicherà il dato definitivo del mese.
La CPI preliminare di luglio in Italia sale del 2,8% su base annua, in linea con le attese

L'istituto nazionale di statistica italiano Istat ha pubblicato i dati preliminari dell'inflazione di luglio il 31 luglio 2026, mostrando un aumento dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) del 2,8% su base annua, in linea con il consenso di mercato del +2,8% e in rallentamento rispetto al tasso del 3,0% del mese precedente. In qualità di terza economia dell'area euro, l'andamento dei prezzi in Italia contribuisce al quadro inflazionistico più ampio che la Banca Centrale Europea monitora nell'intera area valutaria.

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) — la misura utilizzata dalla Banca Centrale Europea per confrontare l'andamento dei prezzi tra gli Stati membri dell'area euro e valutare i progressi verso il proprio obiettivo di inflazione a medio termine del 2% — si è attestato al 2,9% su base annua. Questo valore è leggermente superiore alla previsione di consenso del 2,8%, ma segna un calo rispetto alla precedente lettura del 3,0%. La stima preliminare, o flash, è generalmente soggetta a conferma o revisione quando l'Istat pubblicherà il dato definitivo di luglio.

Contesto più ampio delle politiche della BCE

Da una prospettiva di politica monetaria più ampia, i dati CPI italiani sono improbabili che modifichino materialmente le aspettative di mercato sulle decisioni di politica della BCE. Ciò avviene sullo sfondo della Core CPI dell'Eurozona, che recentemente è risultata superiore alle attese al 2,5% su base annua rispetto al 2,4% previsto. La persistenza della core inflation nell'intera area valutaria continua a mantenere l'attenzione dei partecipanti al mercato sulla possibilità di ulteriori azioni di politica della BCE, con le aspettative per un rialzo dei tassi alla riunione di settembre ancora sul tavolo.

Riepilogo dei dati principali

IndicatoreLuglio 2026 (Preliminare)ConsensoPrecedente
CPI generale (y/y)+2,8%+2,8%+3,0%
HICP (y/y)+2,9%+2,8%+3,0%

L'Istat è la principale istituzione governativa italiana responsabile della produzione di statistiche ufficiali, tra cui contabilità nazionale, indicatori economici e dati demografici.